A Oliveto Citra (SA), dal 4 al 13 settembre, torna il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, giunto alla sua 41ª Edizione. Il tema scelto per quest’anno è Mappe. Territori in movimento dentro la complessità, un invito a cercare orientamento e punti fermi in un’epoca caratterizzata da incertezze e confusione.
Premio Sele d’Oro Mezzogiorno: l’evento
L’evento è organizzato dal Comune di Oliveto Citra e dall’Ente Premio Sele d’Oro Odv, con il sostegno della Regione Campania e della Camera di Commercio di Salerno e con il patrocinio, tra gli altri, del Senato della Repubblica. Tante le personalità del panorama culturale, giornalistico, imprenditoriale, politico e artistico italiano che faranno capolino a Oliveto Citra. Tra gli altri, Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare dell’Italia, il giornalista ed editorialista del Corriere della Sera Antonio Polito, il fondatore e direttore di Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi, il prof. Vincenzo Schettini con “La Fisica che ci piace”. La cerimonia d’inaugurazione, invece, si terrà giovedì 4 settembre, alle ore 18.30, presso l’EcoTeatro Sandro Rufolo.
Le parole di Mino Pignata, sindaco di Oliveto Citra
«Viviamo, forse mai come adesso, in un tempo di grande confusione generale, a tutti i livelli. Ognuno di noi, per non perdersi in questa confusione, deve avere una mappa meno incerta possibile da seguire. Ne hanno bisogno i borghi, i paesi, l’Italia, l’Europa, il mondo intero», dichiara il sindaco di Oliveto Citra, Mino Pignata. E continua: «Dove sta andando il mondo? Osservando quanto sta accadendo, non parlerei neanche più di regressione dell’umanità, ma di fallimento dell’umanità. Dunque, in questo mondo complesso, in questo tempo confuso, per non perderci, per non deprimerci, c’è bisogno che ognuno di noi cerchi i suoi punti fermi da cui partire e verso cui andare. Ognuno, cioè, ha bisogno della sua mappa». Il messaggio che parte dal Premio è positivo: «L’immagine del Sele d’Oro 2025, elaborata da Elia Rapuano di Noema Comunicazione, parte dalla complessità del genoma – spiega Pignata – Genoma che è complesso, ma contiene anche la possibilità che un nucleotide si accoppi con un altro e codifichi un gene, un piccolo tratto di DNA, che codifichi una proteina che sia la proteina salvifica, la proteina dell’amore, della relazione, della pace. Può sembrare un’utopia – conclude – ma non dobbiamo perdere la speranza. E infatti la Speranza compare anche nel Manifesto d’autore di questa edizione del Premio».
Il Manifesto

Premio Sele d’Oro, il Manifesto
Per la 41° edizione del Premio, il Manifesto d’autore è firmato dall’artista sardo Piero Ligas e ritrae Speranza, una ragazzina vestita di bianco ferma su un prato sul quale s’intravede il simbolo del DNA. In alto, il cielo infuocato dai bagliori delle esplosioni delle guerre in corso. Ma ai piedi del castello di Oliveto Citra, raffigurato sui monti alle sue spalle, tutto diventa sereno, con colori che trasmettono calma e permettono a Speranza di guardare dritto avanti, verso il futuro. L’opera, anche quest’anno, diventa una litografia d’arte grazie alla collaborazione di PrintLitoArt di Arti Grafiche Boccia.
Il Premio
Il Premio si articola nelle tradizionali sezioni: Volumi di saggistica, Euromed (saggi inediti), Premio Michele Tito per il giornalismo, Bona Praxis (progetti di sviluppo) e Bona Praxis Young “Mario Raffa”, dedicato ai giovani tra i 18 e i 35 anni.
Accanto al bando culturale, non mancano eventi collaterali. Il 5 settembre si inaugura al Castello Guerritore la mostra itinerante “Gocce d’Acqua”, curata da Giuseppe Ottaiano con opere di studenti e artisti dei licei campani.
Dal 4 al 7 settembre spazio al teatro internazionale con il Sele Teatro Fest, diretto da Antonio Caponigro, che porterà sul palco compagnie dall’Italia, dalla Lettonia, Lituania, Iran e Marocco.
Torna anche il Sele d’Oro Telling, tre serate dedicate a storie di vita (8, 10 e 11 settembre), con protagonisti tra gli altri l’attrice Erica Nava, il video creator Daniele Ciniglio e Gianpaolo Imbriani, legato al ricordo del fratello Carmelo.
Si conferma il BiblioCafè, che quest’anno si arricchisce del progetto BiblioCafè per il Sele Tanagro, e lo Smartcafè 025, con workshop dedicati ai giovani. Da segnalare, l’11 settembre in piazza Garibaldi, l’incontro “Robot-esseri umani: convivenza possibile” con i robot Teotronico e Robotanica.
La collaborazione con il Giffoni Film Festival prosegue con il SudShortFilms – Contest meridionale del cortometraggio, in programma il 12 settembre.
Il cartellone prevede anche momenti musicali e culturali, tra cui lo spettacolo di Giulio Casale dedicato a Fabrizio De André (9 settembre, piazza Garibaldi) e il ritorno del prof. Schettini con “La Fisica che ci piace” (13 settembre).
Importante la sezione Sele d’Oro Talks, con dibattiti e seminari nell’auditorium regionale alle 18.30. Si parlerà di pensiero femminile, scenari economici, educazione sentimentale, borghi, intelligenza artificiale e futuro. Tra gli appuntamenti più attesi, l’8 settembre il ricordo di Giancarlo Siani a quarant’anni dalla sua morte, con il fratello Paolo.
Il convegno conclusivo si terrà il 13 settembre, alle 11.30, sempre presso l’Auditorium provinciale, con la partecipazione dei premiati della 41° edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno. Parteciperà Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare dell’Italia.
A chiudere l’edizione 2025 del Premio sarà “Mediterranei”, in programma il 13 settembre in Piazza Europa alle 21.00.
Il programma completo è disponibile su www.seledoro.eu.
Ufficio Stampa Premio Sele d'Oro Mezzogiorno Giovanna Di Giorgio

