Per la prima volta in dieci anni Netflix perde abbonati. Diverse le ipotesi del calo: dalla condivisione delle password alla concorrenza spietata.
Intanto, Musk non si fa alcun scrupolo ad attaccare il colosso dello streaming definendo Netflix come il “virus della mente sveglia”. La mancanza di “peli sulla lingua” lascia sospettare che abbia intenzione di acquistare Netflix.
Il sospetto è lecito, vista l’ultima acquisizione di Musk che si è aggiudicato Twitter alla modica cifra di 44 miliardi di dollari.
Questo è solo un assaggio di ciò che leggerai nell’articolo.
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Netflix perde abbonati per la prima volta in dieci anni
Netflix ha subito una perdita di 200.000 abbonati nei primi tre mesi dell’anno a causa della crescente concorrenza nel settore dello streaming. L’azienda ha riferito agli azionisti che prevede di perdere altri 2 milioni di abbonati nel trimestre in corso. La società ha attribuito questo calo alla combinazione di una penetrazione relativamente alta delle famiglie che condividono gli account e alla crescente concorrenza. Netflix ha anche aumentato il prezzo degli abbonamenti in alcuni paesi, il che ha avuto un impatto negativo sui risultati dell’azienda.
Netflix stima che oltre 100 milioni di famiglie guardino il servizio gratuitamente utilizzando password condivise. Tuttavia, l’azienda ha affermato che la condivisione dell’account ha probabilmente alimentato la crescita convincendo più persone a utilizzare Netflix. Netflix sta testando piani di pagamento per frenare la condivisione delle password in America Latina e potrebbe estenderli anche ad altri paesi. I titolari di account in Cile, Costa Rica e Perù devono ora pagare per aggiungere profili utente per persone al di fuori della loro famiglia.
Inoltre, Netflix ha sospeso la sua attività in Russia a marzo in risposta alla guerra in Ucraina, perdendo, così, 700.000 abbonati. A gennaio, dopo aver aumentato i prezzi, 600.000 persone hanno smesso di utilizzare il servizio negli Stati Uniti e in Canada. La società ha aumentato i prezzi in tutti i tipi di abbonamento negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Sebbene l’aumento dei prezzi avrebbe fruttato più soldi per la società, gli analisti sostengono che l’aumento del costo dei servizi di streaming sta diventando difficile per le famiglie già provate dall’aumento del costo della vita.
Fonte blitzquotidiano.it
Netflix limita la condivisione password e investe nei videogiochi
Netflix, il colosso americano dello streaming, sta testando nuove politiche per frenare la condivisione delle password in America Latina. I titolari di account in Cile, Costa Rica e Perù, dal mese scorso, devono pagare per aggiungere dei profili utente per persone al di fuori della loro famiglia. Questa mossa potrebbe essere implementata anche in altri paesi, ma rimane ancora da vedere come reagirà il pubblico di Netflix.
Netflix, da sempre contrario alla pubblicità invasiva, sta ora studiando la possibilità di proporre degli abbonamenti a prezzo ridotto che prevedano l’inserimento di inserzioni commerciali. Questo rappresenterebbe un cambiamento significativo nella politica dell’azienda, che fino ad ora si è distinta per la sua scelta di mantenere il servizio senza pubblicità.
L’altra strada che Netflix sta seguendo è quella dei videogiochi. La società ha creato una sezione interamente dedicata ai videogiochi, in parte ispirati alle serie TV presenti sul catalogo. Attualmente, ci sono 17 giochi disponibili per gli utenti inclusi nel costo degli abbonamenti, sia per dispositivi Android sia per quelli iOS. Netflix sta già lavorando, in modo graduale, per espandere la sua offerta di giochi confermando la sua intenzione ad investire nel settore dei videogiochi.
Per anni, Netflix è stata considerata un esempio di come un’azienda dovrebbe innovare, riuscendo a superare il colosso Blockbuster. Ad oggi, Netflix continua a cercare nuove strade per distinguersi dagli altri servizi di streaming, e questi test rappresentano un ulteriore tentativo di mantenere la leadership nel settore.
Il clamoroso acquisto di Netflix da parte di Elon Musk pagando in DOGE: verità o bufala?
Netflix sta attraversando un momento difficile a causa del calo degli abbonati che ha causato un crollo delle sue azioni in borsa. A complicare ulteriormente la situazione, Elon Musk ha recentemente criticato il colosso dello streaming on demand con un tweet. Musk ha affermato che il “virus della mente sveglia” sta rendendo Netflix inguardabile, riferendosi alla tendenza della piattaforma a proporre solo contenuti politically correct.
Musk ha già espresso le sue opinioni su Twitter in passato e sembra che ora stia facendo lo stesso nel settore dell’intrattenimento in streaming.
Come per Twitter, sembra proprio che il patron di Tesla sia interessato a dire la sua anche su Netflix. Che sia intenzionato a comprare questa società, magari pagandola in DOGE?
La sua voce ha fatto discutere tutto il mondo, tanto che alcuni editorialisti hanno espresso preoccupazione riguardo all’effetto che Musk potrebbe avere sulla società e sulla politica, se diventasse proprietario di Twitter. Tuttavia, è importante non fare troppo affidamento alle opinioni di una sola persona.
Non è chiaro se Musk stia cercando di acquisire Netflix o se abbia altri fini in mente. Potrebbe anche essere semplicemente un consiglio spassionato per la piattaforma e un augurio per fare meglio in futuro.
In ogni caso, il suo tweet ha avuto un impatto notevole sull’immagine di Netflix e sulla sua reputazione, soprattutto in un momento in cui l’azienda sta lottando per mantenere i propri abbonati.
Fonte punto-informatico.it
Elon Musk acquista Twitter per 44 miliardi di dollari
Il consiglio di amministrazione di Twitter ha accettato l’offerta di Elon Musk, patron di Tesla e SpaceX, per l’acquisizione del noto social network per un valore totale di 44 miliardi di dollari. Al completamento dell’operazione, Twitter diventerà una società privata controllata interamente da Musk.
In una serie di tweet, Musk ha espresso il suo entusiasmo per l’acquisizione, definendo Twitter “la piazza della città digitale” in cui si dibattono questioni vitali per il futuro dell’umanità. Ha, inoltre, dichiarato di voler migliorare il social network introducendo nuove funzionalità e rendendo gli algoritmi open source per aumentare la fiducia, sconfiggere i bot spam e autenticare tutti gli utenti.
L’acquisizione di Twitter da parte di Musk ha suscitato reazioni contrastanti. Ci sono preoccupazioni che la sua visione per il social network potrebbe essere troppo radicale per alcuni utenti e potrebbe portare a una polarizzazione ancora maggiore.
Molti osservatori si preoccupano che, con il patron di Tesla al comando, Twitter possa diventare una “arena dell’odio”, mentre altri sono scettici sul fatto che la sua crociata “anti-censura” possa risolvere i problemi che affliggono il social network da anni.
Nonostante queste preoccupazioni, Musk ha affermato di voler trasformare Twitter in una piattaforma ancora più potente e utile, e ha invitato la comunità di utenti ad unirsi a lui in questa impresa.
Anche La Casa Bianca ha rilasciato una dichiarazione sulla questione. Joe Biden ha espresso la sua preoccupazione per il potere delle piattaforme social sulla nostra vita quotidiana. Indipendentemente da chi possiede o gestisce Twitter, Biden ha affermato che queste piattaforme devono render conto degli eventuali danni che creano. Anche l’ex presidente Donald Trump ha commentato la questione, affermando che non tornerà su Twitter neanche con Musk come proprietario.
Fonte tgcom24.mediaset.it
Tesla annuncia il lancio del robotaxi per il 2024
Tesla ha presentato la sua strategia di breve termine, con l’obiettivo di aumentare la capacità produttiva nel 2022 e lanciare nuovi veicoli nel 2023, tra cui Semi, Roadster e Cybertruck. Il vero obiettivo ambizioso della società, però, è il 2024, l’anno in cui dovrebbe arrivare sul mercato il Robotaxi, un veicolo autonomo che sarà progettato appositamente per fornire un servizio di trasporto pubblico senza conducente mettendosi in competizione tra gli altri con Waymo di Alphabet.
Secondo Elon Musk, il Robotaxi potrà essere realizzato grazie alla tecnologia Full Self-Driving di Tesla, che sarà in grado di gestire in autonomia e in totale sicurezza la guida di un veicolo. Inoltre, Musk ha dichiarato che il Robotaxi di Tesla sarà il taxi dal costo operativo più basso al mondo per questo tipo di mezzi, rendendo così più conveniente una corsa su un robotaxi rispetto ad altri mezzi di trasporto pubblico come autobus o metropolitane.
Il Robotaxi rappresenta un’enorme opportunità di crescita per Tesla, secondo il CEO della società, che prevede un aumento delle vendite del 50% nel 2022 nonostante le difficoltà nel reperire i chip e la chiusura della fabbrica di Shanghai a causa della pandemia. Inoltre, Musk ha affermato che, se le cose andranno meglio del previsto nella seconda metà dell’anno, si potrebbe chiudere addirittura con una crescita del 60%.
Tuttavia, al momento non ci sono ancora informazioni concrete sulle dimensioni, le caratteristiche tecniche e le prestazioni del robotaxi di Tesla. Resta da vedere come il mercato reagirà a questa nuova proposta di trasporto pubblico e quali saranno le possibili implicazioni sulla mobilità urbana nel lungo termine.
Fonte insideevs.it
The Boring Company di Elon Musk raccoglie 675 milioni di dollari
La società dei tunnel sotteranei di Elon Musk, The Boring Company (TBC), ha recentemente concluso un aumento di capitale Serie C da 675 milioni di dollari, con una valutazione che supera i 5,6 miliardi di dollari. Questo round è stato guidato da Vy Capital e Sequoia Capital, con la partecipazione di altre importanti società di venture capital, come Valor Equity Partners, Founders Fund, 8VC, Craft Ventures e DFJ Growth.
The Boring Company è nota per il suo ambizioso obiettivo di risolvere il problema del traffico nelle grandi città, costruendo tunnel sotterranei. Secondo Elon Musk, questa è la soluzione per liberare le strade cittadine dall’enorme quantità di automobili. Alcuni brevi segmenti di tunnel sono già operativi, come il Vegas Loop, che The Boring Company rivendica come “il più grande progetto di trasporto sotterraneo degli Stati Uniti”. Tuttavia, al momento, l’accesso al Vegas Loop è limitato alle Tesla guidate da dipendenti della società, senza la possibilità di trasportare altre automobili.
Con l’aumento di capitale, The Boring Company ha intenzione di espandere il proprio organico di ingegneri e tecnici e di perfezionare la macchina perforatrice, chiamata Prufrock, che potrebbe accelerare i test in tutto il mondo. L’obiettivo finale è quello di creare un sistema di tunnel sotterranei in grado di trasportare passeggeri e merci ad alta velocità.
L’idea di Elon Musk ha già dimostrato di avere il potenziale per rivoluzionare la mobilità, come dimostrano i successi della sua azienda Tesla. L’aumento di capitale di The Boring Company rappresenta un importante passo avanti per questa ambiziosa impresa e potrebbe avere implicazioni significative per il futuro della mobilità urbana.
Tuttavia, ci sono ancora molte sfide da affrontare, come la costruzione di tunnel su vasta scala e l’integrazione di questo sistema con i mezzi di trasporto esistenti. Ma con la sua visione e la sua esperienza imprenditoriale, Elon Musk ha dimostrato di essere in grado di affrontare anche le sfide più grandi.
Fonti startupitalia.eu
Amazon lancia il rivoluzionario servizio Buy with Prime per i titolari di e-commerce
I titolari di e-commerce hanno qualcosa da festeggiare: il colosso di Jeff Bezos ha appena lanciato Buy with Prime, un nuovo servizio che consente di beneficiare dei vantaggi di Amazon Prime su qualsiasi negozio online, sia dentro che fuori Amazon.
Sebbene al momento Buy with Prime sia disponibile solo sul mercato americano, questo servizio promette di rivoluzionare il mondo dell’e-commerce e del commercio online in generale. Infatti, consente ai titolari di e-commerce di offrire spedizioni rapide e gratuite ai propri clienti, aumentando il livello di soddisfazione degli stessi.
Inoltre, Amazon si occupa interamente della gestione dei resi e offre diversi sistemi di pagamento semplici e veloci, con la possibilità per i clienti di memorizzare i propri metodi di pagamento preferiti ed usufruire di eventuali buoni.
Il servizio Buy with Prime è disponibile solo su invito per i commercianti che usano la logistica di Amazon FBA, ma in futuro sarà esteso anche agli altri e-commerce, che potranno aggiungere il servizio al loro negozio online in pochi minuti, dato che l’inventario è già archiviato nei centri logistici di Amazon.
Se tutto andrà per il verso giusto, Buy with Prime varcherà i confini americani per approdare in tutto il mondo, comprese naturalmente l’Europa e l’Italia. Non resta che attendere con impazienza l’arrivo di questo rivoluzionario servizio.
Fonte nuvoluzione.com
BizAway chiude un round di serie A da 10 milioni di euro per la piattaforma di gestione dei viaggi di lavoro
BizAway, la scaleup friulana attiva nel business travel, ha chiuso un round di serie A di 10 milioni di euro guidato dalla cordata di fondi di investimento del settore tech Azimut Digitech Fund e Gellify in qualità di lead investor ed Exor Seeds, che entrano nell’equity insieme ad altri investitori internazionali. La società ha già ricevuto due round di finanziamento da 2 milioni e uno da 2,5 milioni di euro nel 2020.
Nonostante la forte crisi che il settore del travel ha vissuto a causa dell’emergenza sanitaria, BizAway ha continuato a crescere sia in termini economici, quadruplicando nel 2021 il fatturato del 2020, sia occupazionali, con l’assunzione di 30 nuove persone per un totale di ben 100 dipendenti nelle sue 5 sedi europee.
Flavio Del Bianco, cto e co-founder di BizAway, ha commentato: “Questo finanziamento ci rende ancora più solidi nel panorama internazionale del business travel e ci permetterà di continuare a implementare il nostro ambizioso piano, sempre migliorando e integrando nuove funzionalità, consentendoci inoltre di investire ancora più sul nostro team, sia tecnico che operativo, e di aprire altre due sedi in Europa entro la fine dell’anno”.
BizAway ha messo a punto insieme a Riskline un servizio di travel risk management, un calcolatore per la compensazione di Co2 in collaborazione con Eden Reforestation Project e Squake e partnership con Trenitalia e Italo che permettono agli utenti la possibilità di gestire tutte le prenotazioni e attività di post booking in autonomia.
Luca Carlucci, ceo e co-founder di BizAway, ha sottolineato che la forza della società è il suo spiccato carattere innovativo che permette di gestire la complessità dei viaggi di lavoro per le grandi aziende offrendo un’esperienza completa, servita e semplificata. La digitalizzazione dei processi aziendali per trasferte e viaggi di lavoro è sempre più necessaria per snellire le procedure e permettere alle imprese di abbattere i costi senza rinunciare a nulla.
BizAway è nata nel 2015 dall’idea di Luca e Flavio, che hanno unito la loro passione per i viaggi e la tecnologia per apportare un valore reale alle aziende che sempre più utilizzano il digitale per l’organizzazione delle trasferte dei propri dipendenti. Nel 2022, BizAway è diventata ufficialmente la prima Tmc dedicata al business travel ad ottenere la certificazione B-Corp a livello mondiale e ha ricevuto diversi premi per la sua innovazione nel settore, tra cui il Luxlife Travel and Tourism Awards 2022 e il primo posto a livello Europeo nel settore business travel nella classifica FT1000 del Financial Times e Statista.
Fonte forbes.it
“Warner Bros. Discovery annuncia la chiusura di CNN+: una doccia fredda per i dipendenti”
CNN+ scompare dopo soli 30 giorni di vita: il servizio di streaming on demand annunciato solo un mese fa dalla parent company Warner Bros. Discovery chiude definitivamente il 30 aprile lasciando senza lavoro i circa 500 dipendenti della piattaforma. Una notizia che appare clamorosa, soprattutto se si considera l’entusiasmo con cui era stato annunciato il lancio di CNN+, destinato a diventare un’offerta complementare al celebre canale “all news”, con approfondimenti e programmi esclusivi disponibili solo sulla piattaforma digitale, con un canone di abbonamento separato a pagamento.
Tuttavia, le indiscrezioni parlavano di una risposta molto tiepida negli Stati Uniti, con soli 150.000 abbonati nelle prime tre settimane di disponibilità del servizio e 10.000 utenti attivi giornalieri. Nonostante CNN avesse sottratto diversi volti noti ai network concorrenti per creare un palinsesto di alto profilo, la qualità della proposta non è stata sufficiente per creare un prodotto interessante per il pubblico americano.
La parent company Warner Bros. Discovery ha dichiarato la necessità di semplificare l’offerta streaming del gruppo, in un contesto in cui il numero di servizi di streaming on demand in abbonamento è letteralmente esploso, portando ad una moltiplicazione della frammentazione dei cataloghi ma anche dei costi per gli utenti. Proprio per questo motivo, è probabile che CNN diventerà parte del portfolio di contenuti disponibili sulla nuova piattaforma aggregata che fonderà HBO Max con Discovery+.
Il progetto CNN+, per il quale il network aveva pianificato investimenti pari a un miliardo di dollari nei primi quattro anni, era fortemente sponsorizzato dall’ex presidente di CNN Jeff Zucker, dimessosi lo scorso febbraio per non aver reso pubblica la relazione con la collega Allison Gollust, violando le policy aziendali.
Il CEO del nuovo impero Warner Bros. Discovery, David Zaslav, ha dato ora la guida di CNN a Chris Licht, veterano di lungo corso e già direttore di The Late Show, con il mandato di mantenere il primato mondiale di CNN nel mondo dell’informazione, mantenendo il focus sullo storico canale.
In definitiva, la chiusura di CNN+ rappresenta un’ulteriore conferma del fatto che il mercato dei servizi di streaming è diventato altamente competitivo, e solo le offerte più innovative e interessanti riescono a farsi strada tra il pubblico. Per CNN, l’obiettivo resta quello di mantenere il primato mondiale nel mondo dell’informazione, ma con una maggiore attenzione ai costi e alla semplificazione dell’offerta streaming del gruppo.
Fonti dday.it
Carrellata Digitale
WhatsApp presenta la funzione “Community”
WhatsApp, l’app di messaggistica istantanea più usata al mondo, introduce una nuova funzione chiamata “Community”. Si tratta di un sistema di conversazioni multiple che supera i limiti dei gruppi, consentendo di organizzare conversazioni con un numero elevato di partecipanti senza dover condividere il proprio numero di telefono.
La novità, in rollout in tutto il mondo, è stata ideata per semplificare l’organizzazione di gruppi di lavoro, scuole, uffici e aziende. Gli amministratori delle chat possono mandare lo stesso messaggio a tutti i membri della community, anche se fanno parte di diversi gruppi, mentre i partecipanti possono dialogare solo nei sottogruppi.
Per essere aggiunti a una community, l’amministratore deve avere il numero di telefono dell’utente, che sarà visibile solo a lui e agli altri membri del sottogruppo. Tutte le conversazioni saranno protette da crittografia end-to-end, garantendo la massima sicurezza per gli utenti.
La funzione Community, inoltre, introduce anche la possibilità di reagire ai messaggi con emoji, offrendo un’ulteriore opzione per esprimere il proprio feedback. Inoltre, le chiamate vocali presto accetteranno un massimo di 32 partecipanti, rendendo più semplice organizzare riunioni e conferenze via WhatsApp.
WhatsApp è sempre stata una piattaforma molto versatile e funzionale, e la funzione Community ne rappresenta l’ulteriore evoluzione, in accordo con l’uso che molti ne fanno già ora. La possibilità di organizzare conversazioni con un numero elevato di partecipanti senza dover condividere il proprio numero di telefono rappresenta un’importante novità per gli utenti che desiderano mantenere la propria privacy senza rinunciare alla funzionalità di WhatsApp.
Fonte adnkronos.com
Instagram vs TikTok: Il divieto dei loghi scatena la guerra dei creatori sui Reels
The Verge ha notato un aggiornamento delle linee guida pubblicate dal social sull’account ufficiale di Instagram dedicato ai creatori, dove sono presenti alcune indicazioni pensate per la realizzazione di contenuti di qualità. Tra queste, vi sarebbe un’ultima indicazione che “vieta” di ripubblicare i video di TikTok.
La portavoce della piattaforma Devi Narasimhan ha spiegato che la decisione si basa sulla volontà di privilegiare i contenuti ritenuti più soddisfacenti dagli utenti che sfruttano la funzionalità Reels. Instagram intende sviluppare ciò che ha imparato da Explore per consigliare video divertenti e capaci di intrattenere nelle sezioni come la scheda Reels, personalizzando così l’esperienza e migliorando l’utilizzo dei segnali di ranking che ci aiutano a prevedere se le persone troveranno divertente un video e se dovremmo consigliarlo.
Per alcuni creatori, la notizia di Instagram si è rivelata una doccia fredda. Infatti, soprattutto per chi è alle prime armi, non è semplice riuscire a produrre molteplici contenuti differenti da dedicare alle tantissime piattaforme online.
Tuttavia, non ripubblicando video creati con altre piattaforme nessuno rischia di incappare in violazioni del copyright, né il creator né Instagram. Inoltre, per gli utenti, l’esperienza Reels risulterebbe meno piacevole quando i contenuti sono meno curati, in bassa risoluzione o riciclati da altre piattaforme. Ecco dunque l’importanza dell’integrazione dell’algoritmo che, valutati questi fattori, agirebbe sul posizionamento del contenuto, facendolo scivolare nella classifica dei video da proporre agli utenti fino a renderlo potenzialmente “invisibile”.
Questa nuova politica di Instagram mette in luce la forte concorrenza tra Instagram e TikTok. Mentre Instagram sta cercando di mantenere i suoi creatori sulla propria piattaforma e di incentivare la creazione di contenuti originali, TikTok sta continuando a guadagnare popolarità e a trainare l’industria dei video brevi. Sarà interessante vedere come si svilupperà questa guerra tra i due giganti dei social media e quali conseguenze avrà per i creatori e gli utenti.
Fonte tecnologia.libero.it
Zoom annuncia l’arrivo di Zoom Whiteboard in realtà virtuale
Zoom porta l’esperienza di collaborazione virtuale ad un nuovo livello con la funzionalità Whiteboard in Horizon Workrooms per Oculus Quest 2.
Zoom ha annunciato una serie di novità durante l’evento Zoomtopia 2021, tra cui l’arrivo della funzionalità Whiteboard in Horizon Workrooms per Oculus Quest 2. Questa funzionalità permette agli utenti di utilizzare la lavagna virtuale di Zoom durante le riunioni virtuali, migliorando l’esperienza di collaborazione a distanza.
Attualmente è già possibile condividere una lavagna virtuale durante le riunioni su Zoom, ma la versione beta di Zoom Whiteboard, disponibile entro la fine dell’anno, sarà accessibile anche al di fuori delle riunioni nelle app Zoom e sul web. Gli utenti potranno utilizzare “sticky notes”, scrivere commenti e disegnare sulla lavagna virtuale, consentendo una maggiore interattività e coinvolgimento durante le sessioni di lavoro.
A partire dal 2022, Zoom Whiteboard verrà “portato” nel mondo virtuale creato con Horizon Workrooms, insieme a Zoom Meetings. Ciò consentirà agli utenti di visualizzare una lavagna sul tavolo virtuale o di fissarla al muro e collaborare insieme ai colleghi di lavoro che utilizzano la versione per PC. Grazie a questa funzionalità, gli utenti potranno lavorare insieme, utilizzando qualsiasi dispositivo e migliorare l’esperienza di collaborazione in remoto.
Zoom ha inoltre annunciato altre importanti novità, tra cui la trascrizione automatica in 30 lingue e la traduzione in tempo reale in 20 lingue, che saranno disponibili a partire dal prossimo anno. Sono previste anche diverse novità per Zoom Chat, tra cui l’integrazione con Microsoft SharePoint e Box, e la funzionalità Conference di Zoom Events, che consente di organizzare e gestire eventi che durano più giorni e offrono fino a 13 sessioni contemporaneamente.
Le Zoom Apps, rilasciate a luglio, saranno disponibili in Zoom Video Webinars, Zoom Rooms per dispositivi touch e le app Zoom mobile. L’ultima novità è l’integrazione con Docusign, che consente di firmare i documenti durante i meeting.
Con queste nuove funzionalità e migliorie, Zoom continua a innovare nel campo della collaborazione virtuale, offrendo agli utenti un’esperienza di lavoro più efficiente, coinvolgente e collaborativa.
Fonti punto-informatico.it
Spotify lancia i video podcast per tutti gli utenti: la funzione arriverà anche in Europa
Il famoso servizio di streaming musicale Spotify ha lanciato la possibilità di realizzare e pubblicare video podcast per tutti gli utenti negli Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda. Questa funzione, precedentemente disponibile solo per alcuni utenti selezionati, sarà ora accessibile a tutti, gratuitamente, tramite il software di editing ufficiale di Spotify, Anchor.
Inoltre, come per i podcast audio, gli host avranno la possibilità di monetizzare i propri video podcast tramite un servizio di abbonamento, con altre opzioni di guadagno che verranno aggiunte nei prossimi mesi. Spotify fornirà analisi dettagliate sull’ascolto e il traffico generato, e gli utenti saranno in grado di creare versioni video dei loro podcast esistenti. Ci saranno anche sondaggi e Q&A per aumentare il coinvolgimento del pubblico.
I podcast video saranno accessibili anche solo come audio e potranno essere ascoltati in background, permettendo agli utenti di continuare ad utilizzare l’app anche durante la visione. Attualmente, la funzione è disponibile solo in alcune regioni, ma Spotify ha annunciato che verrà presto estesa anche in Europa.
Fonte adnkronos.com
L’Unione Europea adotta l’USB-C come standard universale di ricarica per ridurre i rifiuti e risparmiare milioni di euro
L’Unione Europea ha approvato l’USB-C come standard universale di ricarica per smartphone e altri gadget tecnologici, esclusi i wearable di piccole dimensioni come gli smartwatch. La decisione è stata presa dalla commissione per la protezione dei consumatori del Parlamento Europeo, in seguito alle lamentele dei consumatori riguardo all’incompatibilità tra porte e cavi, tra USB-C, micro USB e Lightning di Apple.
La legge dovrebbe diventare ufficiale dal prossimo maggio, ma non entrerà in vigore prima del 2024. Ci sarà anche uno standard di ricarica wireless nella UE, che entrerà in vigore a partire dal 2026. La decisione dell’Europa nasce soprattutto dal voler evitare che si debbano cambiare caricatori e cavi ogni volta che si cambia telefono, in modo da ridurre i rifiuti elettronici generati ogni anno (stimati intorno alle 13 tonnellate) e far risparmiare in media 250 milioni di euro l’anno.
Apple è rimasta salda nella sua prassi di dotare iPhone di una porta proprietaria, nonostante negli ultimi tempi abbia inserito l’USB-C in diversi dispositivi come ad esempio iPad Air e iPad Pro. Tuttavia, con l’adozione dell’USB-C come standard universale di ricarica, Apple dovrà adeguarsi e fornire un cavo compatibile per i suoi dispositivi.
La decisione dell’Unione Europea è un passo importante verso l’armonizzazione delle norme in campo tecnologico, che faciliterà la vita dei consumatori e contribuirà alla riduzione dei rifiuti elettronici, favorendo così la sostenibilità ambientale.
Fonte adnkronos.com
Poco F4 GT: il nuovo smartphone da gaming di Xiaomi sbarca in Europa
Xiaomi ha annunciato il lancio del Poco F4 GT, il nuovo smartphone da gaming della sussidiaria Redmi, che sarà commercializzato in Italia e in Europa. Il telefono mantiene tutte le caratteristiche hardware pensate per i videogiochi, inclusi i tasti dorsali magnetici e il motore della vibrazione con uno spettro più ampio di rumbling.
In Italia, il processore sarà uno Snapdragon 8 Gen 1 di Qualcomm e la fotocamera frontale sarà da 16MP anziché 20 come sul K50. Lo schermo è un OLED da 6,67 pollici con refresh a 120 Hz, 8GB di memoria, connettività 5G e display per le impronte digitali sotto lo schermo. La batteria è molto capiente e veloce da ricaricare: 4.700mAh con ricarica 120W. Inoltre, il comparto audio è affidato a quattro altoparlanti realizzati da JBL.
Insieme al Poco F4 GT, verrà lanciato anche il primo smartwatch di Poco, chiamato Poco Watch. Il nuovo dispositivo offrirà diverse funzioni, tra cui la misurazione della frequenza cardiaca e del sonno, il tracciamento dell’attività fisica, la notifica delle chiamate e dei messaggi, il controllo della musica e molto altro ancora.
Il Poco Watch avrà un design elegante e minimalista, con uno schermo AMOLED da 1,7 pollici e una batteria da 195mAh che dovrebbe garantire fino a nove giorni di autonomia con un’unica carica.
Il Poco F4 GT e il Poco Watch saranno disponibili in Europa a partire da settembre 2021. Con questi nuovi prodotti, Poco si prepara a conquistare il mercato europeo, offrendo dispositivi ad alte prestazioni a prezzi accessibili.
Fonte adnkronos.com

