Dal 18 ottobre al 4 novembre 2025 il Museo-FRaC Baronissi ospita la mostra personale di Paolo Laudisa, dal titolo Primarie emotività, a cura di Massimo Bignardi, direttore artistico del museo. L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Museo ARCOS di Benevento e con il contributo della Regione Campania – Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo, presenta una selezione di oltre venti dipinti realizzati dall’artista nell’arco degli ultimi due decenni.
Un percorso nella luce e nel colore
La pittura di Paolo Laudisa si configura, fin dagli anni Ottanta, come una profonda riflessione sul colore e sulla sua capacità di intercettare le emozioni. Nei suoi lavori, la materia cromatica diventa linguaggio dell’anima, veicolo di un’intensità emotiva che trascende la forma.
“Con Primarie emotività – spiega il curatore Massimo Bignardi – si attraversa gran parte dell’esperienza artistica di Laudisa, quasi interamente dedicata al colore, vero protagonista della sua pittura. Come sosteneva Wittgenstein, ‘i colori sembrano darci da risolvere un enigma, un enigma che ci stimola’: è proprio questo mistero che le opere di Laudisa invitano a esplorare. Nei suoi grandi formati, il colore si spande oltre i confini del telaio, generando una luce interiore capace di avvolgere lo spazio e sollecitare quelle che l’artista definisce primarie emotività”.
Il valore culturale della mostra
“La personale di Paolo Laudisa – afferma Anna Petta, sindaco di Baronissi – offre un’occasione importante per rileggere pagine significative della storia dell’arte contemporanea, a partire dalla stagione degli anni Ottanta. Laudisa rappresenta una figura che ha saputo unire il magistero dell’insegnamento alla costante ricerca artistica, sia nella pittura che nell’incisione. Con questa mostra, il Museo-FRaC apre ufficialmente la stagione autunnale delle esposizioni, che proseguirà con le personali di Rosaria Matarese e Mario Persico, protagonisti delle neoavanguardie italiane”.
Biografia dell’artista
Paolo Laudisa (Bari, 1951) vive e lavora a Roma. Visiting Professor del CAFA – China Central Academy of Fine Art di Pechino dal 2018 al 2025, ricopre anche il ruolo di vice Decano dell’International Printmaking Institute dello IAPA (International Academic Printmaking Alliance).
Laudisa esordisce nel 1975 con una personale alla galleria Cesare Manzo di Pescara. Negli anni successivi espone in prestigiosi spazi italiani e internazionali – da Belgrado a New York, da Istanbul a Pechino – collaborando con critici e curatori di rilievo come Achille Bonito Oliva, Gregorio Magnani, Laura Cherubini e Ferdinando Creta.
Tra le numerose mostre personali si ricordano: Una pittura immacolata (1986), Io che tiro con l’arco (1988), Inside – Outside (2009, Istanbul), Il colore non è limitato (2017, Pechino) e Color Space (2023, Hangzhou). Nello stesso anno espone anche al Museo Nuova Era di Bari con la personale La Grande Nave, a cura di Carmelo Cipriani.
Nel corso della sua carriera, le opere di Laudisa sono entrate a far parte di collezioni pubbliche e museali, tra cui il Kaohsiung Museum of Fine Arts di Taiwan, la BNL – Banca Nazionale del Lavoro, e numerosi musei italiani e stranieri.

