Home calcioPlayoff, aspettando il derby: a TuttoFood Milano la pizza salernitana di Alfonso Saviello

Playoff, aspettando il derby: a TuttoFood Milano la pizza salernitana di Alfonso Saviello

by Francesco Di Pasquale

Non è una partita come le altre. Non può esserlo. Perché quando in palio c’è il passaggio del turno nei playoff, quando di mezzo c’è un derby che profuma di campanile, rivalità e tensione agonistica, e quando il nome scritto sulla maglia è Salernitana, ogni dettaglio assume un peso specifico diverso.

Salernitana: 90′ di passione contro la Casertana

Questa sera l’Arechi si prepara a vivere una di quelle notti che separano il calcio giocato dalla dimensione emotiva. Salernitana contro Casertana, ritorno dei playoff: novanta minuti per decidere chi merita di continuare a inseguire quel sogno chiamato promozione. La Salernitana arriva a questo appuntamento con tutto il peso della responsabilità ma anche con la consapevolezza di avere tra le mani un’occasione enorme. Serve sangue freddo. Serve appartenenza.

Ed è proprio l’appartenenza, oggi più che mai, a diventare il filo conduttore di questa vigilia. Perché mentre a Salerno si prepara una serata da batticuore, a centinaia di chilometri di distanza, a Milano, dentro i padiglioni di TuttoFood, qualcuno ha scelto di omaggiare proprio quel senso di identità che accompagna ogni salernitano ovunque si trovi.

Alfonso Saviello “omaggia” la salernitanità

Il pizzaiolo salernitano Alfonso Saviello, oggi executive chef a Doha, in Qatar, della pizzeria “Mio” e professionista che negli anni ha costruito collaborazioni e consulenze internazionali di alto profilo, questa mattina ha dato vita a un gesto simbolico ma potentissimo: una pizza con una grande “S” al centro. Il significato lo spiega stesso Saviello: “Una lettera che non rappresenta soltanto una città. Qualcuno può vederci anche un cavalluccio, le onde del mare o il vento che spira nei vicoli cittadini. Rappresenta Salerno, rappresenta la Salernitana, rappresenta quella nostalgia elegante e feroce che accomuna chi vive lontano, come me, ma continua a sentirsi visceralmente legato alle proprie radici. Perché essere salernitani, spesso, significa proprio questo: portarsi dentro una geografia emotiva che non cambia con i chilometri”.

Con Saviello il molino arcese di Polselli Farine

E c’è persino un’ironia del destino che rende il tutto ancora più suggestivo. Accanto a Saviello, proprio al TuttoFood Milano, era presente anche lo stand di Polselli Farine, azienda originaria della provincia di Frosinone, ad Arce. Una presenza che fa sorridere pensando alla storica rivalità calcistica con il mondo ciociaro, soprattutto dopo i festeggiamenti per la promozione in Serie A del Frosinone o di quel mancato playout disputato a discapito della scelta Sampdoria.

Coincidenze? Forse. Ma il calcio vive anche di queste suggestioni. E allora la partita di questa sera smette di essere soltanto un confronto sportivo, diventa un racconto collettivo, un richiamo identitario. Una prova di maturità. L’Arechi dovrà fare l’Arechi e la prevendita lo dimostra. La squadra dovrà avere fame, lucidità e quella cattiveria agonistica che in certi appuntamenti non è un optional ma una condizione necessaria. 

E se davvero questa Salernitana vuole continuare a credere nel proprio percorso, questa sera dovrà dimostrarlo senza appelli. Con il cuore. Con la testa. Con quella “S” sul petto che, a volte, vale molto più di una semplice iniziale.