Home Cultura“Raccionepeccui”, Teatro dal vivo per il gran finale di Visionnaire25

“Raccionepeccui”, Teatro dal vivo per il gran finale di Visionnaire25

Visionnairefestival si chiude con l'attrice Marina Confalone, la quale si esibirà nello storico monologo scritto per lei da Giuseppe Bertolucci

by Maria Alfonsina Iemmino Pellegrino

La V Edizione di Visionnairefestival si conclude con un appuntamento speciale che porta il pubblico nel cuore del teatro d’autore. Venerdì 19 settembre, alle ore 20:30, sulla Terrazza degli Aranci del Museo-FRaC Baronissi (SA), andrà in scena Raccionepeccui, storico monologo di Giuseppe Bertolucci interpretato da Marina Confalone, una delle più grandi interpreti del panorama teatrale e cinematografico partenopeo, ma non solo.

Attrice di straordinaria sensibilità e talento, Marina Confalone ha segnato il teatro, il cinema e la televisione con interpretazioni indimenticabili. Napoletana, allieva del grande Eduardo De Filippo, ha saputo costruire una carriera unica, oscillando tra ruoli intensi e profondamente drammatici e momenti di irresistibile comicità. Sul grande schermo ha lavorato con registi come Nanni Moretti, Paolo Sorrentino, Mario Martone, Lina Wertmüller, conquistando premi prestigiosi tra cui diversi David di Donatello e Nastri d’Argento.

 

Con Raccionepeccui, Confalone riporta in scena un testo che le appartiene profondamente: un monologo intenso, comico e tragico al tempo stesso, che attraversa la vita tormentata e ironica di una donna del Sud, passando dall’orfanotrofio alla maternità, dall’emarginazione all’omicidio, fino all’ospedale psichiatrico. Un racconto che, come scriveva Giuseppe Bertolucci, esplora “le potenzialità comiche del tragico e le valenze tragiche del comico”.

In quarantacinque minuti di monologo comico, tragico, nero, rosa, lugubre, poetico, Marina Confalone vomita in scena l’incredibile vicenda di una povera disperata meridionale: l’orfanatrofio, l’insegnamento elementare in una scuolina di paese, il Calvario della emarginazione omosessuale, il primo grande amore, l’inferno dell’omicidio, la maternità, l’ospedale psichiatrico… Proseguendo un’esperienza iniziata assieme a Roberto Benigni con il “Cioni Mario”, questo monologo esplora le potenzialità comiche del tragico e le valenze tragiche del comico nella prospettiva di una teatralità poverissima nei suoi apparati produttivi, ricca solo di elaborazioni testuali idee e performances recitative” Scrive Bertolucci.

La serata si arricchisce di un valore ancora più grande: il cachet dello spettacolo sarà devoluto in beneficenza all’Associazione San Giuseppe Moscati – Viaggio di speranza a Lourdes.

Un finale che unisce arte, emozione e solidarietà, chiudendo nel segno della cultura e della condivisione questa quinta edizione di Visionnairefestival.

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