É stato approvato lo scorso 2 giugno dal parlamento norvegese un provvedimento che stabilisce come tutte le pubblicità con immagini modificate da filtri, app e programmi grafici , dovranno contenere un avviso standard realizzato dal ministero dell’Infanzia e della Famiglia.
La nuova normativa riguarderà qualsiasi alterazione che influisca sull’aspetto delle dimensioni del corpo, della forma o della pelle, compreso anche l’uso di semplici filtri di Instagram. La legge entrerà in vigore dall‘estate 2022 e, in una prima fase, riguarderà solo i post con contenuti pubblicitari. Chi non apporrà il logo alle foto modificate dovrà pagare multe salatissime. Dovranno essere esplicitate anche le modifiche: uso di filtri che alterano l’immagine, riduzione di misure, modifiche al colore o alla forma della pelle. Non servirà, invece, esplicitare l’uso di filtri sui paesaggi.
L’influencer campana Mafalda De Simone si è espressa così a riguardo:
“In questi giorni si parla tanto di diritti civili e Ddl Zan. Penso che anche questa misura vada in una direzione tale , sulle spiagge italiane ci si imbatte spesso in ragazze o ragazzi che non lasciano mai il loro asciugamano. Lo tengono addosso tutto il tempo, come una corazza. Il motivo? Semplicemente non si sentono adeguati agli standard che il mercato offre. Si sentono inopportuni a godersi qualche ora di sole. Questo non deve accadere. Ed ecco perché lo stop ai filtri, se non espressamente dichiarato, per ritoccare le foto del corpo o del viso è un segno di civiltà verso la deriva cui ci hanno portato certe dinamiche social. Ecco perché chiedo a influencer e parlamentari italiani di portare avanti con me questa battaglia. Qualcosa si può e si deve fare. Magari non come quello che sta accadendo in Norvegia. Ma già una discussione in merito può essere positiva“.
La “social body pressure“, ossia l’imposizione di canoni di bellezza artefatta, fatta passare per naturale è uno delle principale cause di disturbi da dismorfismo corporeo, ovvero la preoccupazione per un difetto nell’aspetto fisico, che può essere totalmente immaginario, sopratutto tra i più giovani.

