Home EventiSal Da Vinci, la tradizione che si fa voce a Sanremo

Sal Da Vinci, la tradizione che si fa voce a Sanremo

Tra memoria napoletana e presente musicale, il ritorno di un artista che attraversa le generazioni

by Martina Bisogno

In un Festival di Sanremo che unisce sempre di più passato e presente, la presenza di Sal Da Vinci ha un significato speciale: rappresenta una tradizione che continua nel tempo e che sa rinnovarsi senza perdere la propria identità.

Il ritorno di Sal Da Vinci sul palco dell’Ariston

Sal Da Vinci è un artista napoletano che ha avviato la sua carriera fin da giovanissimo, dividendosi tra teatro, canto e recitazione. Sale sul palcoscenico per la prima volta a soli sette anni, maturando nel tempo una sempre più profonda passione per la musica, che diventerà il fulcro del suo percorso artistico.

Il momento di massimo successo arriva nel giugno 2024 con il brano Rossetto e caffè, che scala rapidamente le classifiche, conquistando due dischi di platino e affermandosi come una delle canzoni più ascoltate dell’anno.

Nel 2025, in occasione del 75º Festival di Sanremo, Sal Da Vinci viene invitato sul palco del Teatro Ariston durante la serata delle cover, al fianco dei The Kolors.

Il 2026 segna il suo ritorno in gara al Festival di Sanremo, a distanza di diciassette anni dalla partecipazione del 2009 con il brano “Non riesco a farti innamorare”, che gli valse il terzo posto.

Per questa nuova edizione, Sal Da Vinci presenta “Per sempre sì”, una canzone che rende omaggio alla promessa di un amore eterno e al legame profondo che unisce due anime, affrontando un tema universale e senza tempo.

Il ritorno sul palco dell’Ariston rappresenta così un momento significativo nella carriera dell’artista, simbolo di continuità e rinnovamento del suo percorso musicale.

Il valore della tradizione: il sostegno di Caseficio Jemma

A sostenere questo percorso c’è il Caseificio Jemma, realtà che da generazioni rappresenta l’eccellenza artigianale campana. Un legame che non è solo territoriale, ma anche culturale.

Il lavoro del Caseificio Jemma nasce dal rispetto per la tradizione e dalla capacità di innovare senza snaturarsi. Un connubio che valorizza l’idea di qualità come espressione di identità, passione e cura del dettaglio.

In un Sanremo che guarda al futuro senza dimenticare il passato, Sal Da Vinci si conferma interprete di un’arte che parla al presente attraverso la memoria. Con il sostegno di realtà come il Caseificio Jemma, la sua partecipazione al Festival diventa simbolo di una cultura che continua a evolversi, restando fedele alle proprie radici.