Home SportSalernitana, De Sanctis si presenta: “Obiettivo salvezza e una rosa tosta”

Salernitana, De Sanctis si presenta: “Obiettivo salvezza e una rosa tosta”

by Francesco Di Pasquale
salernitana-de-sanctis

Una lunga conferenza di presentazione quella che Morgan De Sanctis, nuovo direttore sportivo della Salernitana, ha intavolato con i colleghi della stampa nella pancia all’Arechi

De Sanctis: “Vogliamo creare una Salernitana tosta”

Un’avventura determinante, ambizione e accrescimento del valore Salernitana: questo il leitmotiv di Morgan De Sanctis, da ieri ufficialmente il nuovo direttore sportivo dei granata. L’ex portiere non si è sottratto a nessuna domanda della stampa e in una lunga conferenza ha analizzato alcuni punti

Allestimento rosa

«C’è bisogno di tempo e c’è bisogno che si capisca quello che la Salernitana vuole fare. Sono consapevole che di tempo non ce ne sarà tanto perché inizierà la prima partita ufficiale in Coppa Italia ad agosto. Con il mio gruppo di lavoro ho l’obiettivo di consegnare ogni tassello giusto senza farci prendere dalla fretta. Non andremo oltre ma ci prenderemo il tempo necessario per far capire agli altri chi è la Salernitana». 

Mercato

«Siamo su Botheim, è un obiettivo molto vicino ma c’è il problema col club russo di cui faceva parte. Brereton Diaz ci piace ma fa parte di un mercato difficilmente attaccabile. Ci sono giocatori che hanno bisogno di tempo per capire la Salernitana che valore ha. Bonazzoli come altri giocatori, abbiamo deciso di non riscattarli alle condizioni concordate ma da ieri sto pensando fortemente di riportare ma al momento c’è più voglia da parte della società che del giocatore. Cerchiamo profili italiani come Cambiaso, Pirola, Okoli, Lovato e Pinamonti. Quest’ultimo appartiene ad un rango alto e quindi aspettiamo». 

Ederson

«Ederson è un discorso affrontato da Iervolino direttamente con Percassi. Non si sono realizzate condizioni necessarie per il trasferimento. Non è escluso che ci muoveremo sull’obiettivo come Lovato. A differenza di altri club noi non dobbiamo svendere o vendere per fare budget, questo è un valore che ci fa lavorare tranquilli». 

Obiettivo

«La salvezza è l’obiettivo e lo dico con grande entusiasmo perché ci credo e voglio trasmettere questo ai tifosi. Abbiamo un problema di lista, tra giocatori cresciuti in sede e in Italia. Dovremmo integrare gli under che sono in grado anche di giocare con titolarità. Joao Pedro, Sanabria, Henry e Pinamonti sono giocatori che ci interessano o a cui abbiamo pensato. In questo momento c’è più voglia da parte nostra di portare Bonazzoli a Salerno che non dall’altra parte». 

Sogno Cavani

«Io e il mio staff decidiamo, il mio presidente comanda. Qui c’è decisione e poi approvazione. Non stiamo cercando esterni, Ounas ad esempio. Petagna ci potrebbero essere degli sviluppi ma dipende dal Napoli. Discorso Cavani: quando il presidente si espone in maniera così chiara, chiamandolo sogno, c’è anche un sussulto di entusiasmo. Il discorso di Cavani è a se, lasciamolo il sogno è l’idea del presidente che magari potrà fare un regalo. Non può essere un discorso di se non arriva allora è stato un mercato fallimentare». 

Cessioni

«Mazzocchi non è un giocatore in uscita. Ho sentito la frase che se un giocatore è scontento non lo teniamo. La scontentezza va giustifica, non può esserlo unilateralmente. Mi devono motivare realmente la condizione ma ci tengo a dire che non è il caso di Mazzocchi. Per Djuric la società ha fatto un’offerta rispettabile, lo stesso ha deciso di non accettarla. Rivendico il valore di quell’offerta che era assolutamente rispettabile. Ha fatto benissimo a Salerno e quindi gli posso augurare solo il meglio tranne in un paio di circostanze. Numericamente la rosa è un problema. Lunedì il mister farà la lista di chi partirà in ritiro e chi resterà. Ad oggi Simy non ce l’ha chiesto nessuno». 

Settore giovanile

«Siamo in ritardo sul settore giovanile e presto con il presidente e l’AD ci sarà l’ufficializzazione del nuovo responsabile del settore giovanile. La prima esigenza è quella che la Primavera 2 sia competitiva senza retrocedere».