Limatola torna a essere, per il terzo anno consecutivo, una delle tappe ufficiali del roadshow regionale #siisaggioguidasicuro. Un appuntamento che ormai ha il sapore delle cose attese, di quelle che si rinnovano con la stessa intensità di una promessa mantenuta.
Nel cuore del Circuito Internazionale del Volturno, tra asfalto e orizzonti aperti, si è consumato l’ultimo atto della XII edizione del progetto: una giornata che ha intrecciato voci, esperienze e responsabilità, con al centro i giovani e il loro futuro. Un futuro che passa anche, e soprattutto, dalla consapevolezza alla guida e dal rispetto della vita, propria e altrui. La tappa limatolese, resa possibile anche grazie all’impegno instancabile di Nunzio Illuminato, Logistic Manager Associazione Meridiani, ha visto protagonisti gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci”. Ragazzi e ragazze che hanno ascoltato, riflettuto, partecipato. Non spettatori, ma parte viva di un racconto collettivo sui temi della sicurezza stradale, in linea con l’Agenda ONU 2030 e con il Piano Nazionale Sicurezza Stradale 2030.
Ad aprire l’incontro, i saluti istituzionali del sindaco Domenico Parisi, della delegata all’Istruzione Teresa Aragosa e del referente regionale per l’educazione stradale Marco Milano. Poi, il dialogo si è fatto più profondo con gli interventi di esperti e professionisti: la Vicepresidente Associazione Meridiani e referente dell’Ordine Ingegneri Napoli Ada Minieri, il maggiore Virginia Coni Comandante della Compagnia Carabinieri di Montesarchio e la ricercatrice dell’Università Federico II Maria Rella Riccardi. A guidare il filo del confronto, con misura e competenza, Giovanna Aufiero Consultant Associazione Meridiani. Ma è stato il momento della testimonianza a lasciare il segno più forte. Gianni de Prisco ha affidato alla platea la sua storia, segnata da un incidente che nel 2017 gli ha strappato il padre e cambiato per sempre la sua vita. Le sue parole, cariche di dolore e dignità, hanno attraversato il silenzio come una crepa nella coscienza, ricordando a tutti quanto fragile possa essere il confine tra quotidianità e tragedia.
Promosso dalla Regione Campania e realizzato da ANCI Campania insieme all’Associazione Meridiani, il progetto si conferma un grande laboratorio di educazione civile. Un’alleanza ampia, che coinvolge istituzioni, università, forze dell’ordine e il mondo dell’informazione, per costruire una cultura della sicurezza che non sia solo regola, ma scelta consapevole. I numeri raccontano una partecipazione crescente: oltre 12.000 studenti coinvolti, 40 incontri, 30 comuni attraversati. Ma più dei numeri restano le idee accese, la curiosità stimolata, il desiderio di cambiare. Anche attraverso la creatività, grazie al concorso “Inventa una soluzione per la sicurezza stradale e del mare”, che invita i giovani a trasformare intuizioni in messaggi, immagini, visioni. Il percorso, iniziato nell’autunno del 2025, si concluderà il 13 maggio 2026 a Napoli, nell’ex area Nato di Bagnoli, con il “Villaggio sulla Sicurezza Stradale e del Mare”: una giornata di festa e riflessione, tra premiazioni e testimonianze, in cui istituzioni e volti noti si uniranno per ribadire il valore sociale di un progetto che guarda lontano.
Perché educare alla sicurezza non è solo insegnare una regola. È seminare attenzione, coltivare rispetto, dare forma a una cultura che salva vite. E, in fondo, è anche un gesto d’amore.

