Home SaluteSocrate al Caffè: il “Cuore granata” di Gianni Novella

Socrate al Caffè: il “Cuore granata” di Gianni Novella

Sport, prevenzione e racconto di vita in una chiacchierata in studio

by Maria Luisa Rescigno

Gioca in casa l’ospite speciale di oggi di “Socrate al caffè” su RCS75: in studio con Giovanna Di Giorgio il personal trainer e conduttore televisivo Gianni Novella, che ha voluto condividere con gli ascoltatori la sua storia, il percorso che lo ha portato a non nascondere il suo male.

Tutto iniziò con una trasmissione chiamata “Cuore granata”, una passione che dura da 27 anni e che ha visto Novella come protagonista nel condividere il suo amore per la Salernitana – quando ancora si chiamava Salerno Calcio. Da lì, questa passione ha caratterizzato il percorso di Novella, che è visto dalla comunità come una figura combattente, che infonde fiducia e speranza.

Il calcio è un filo rosso che da sempre accompagna il vissuto di Novella e della sua famiglia. «Papà mi portava al Vestuti da piccolo. L’anno in cui la salernitana giocava io me ne stavo col ballatoio della tribuna, costruivo il mio pallone con i ritagli di giornale e cercavo di emulare le gesta degli sportivi,» racconta. «Ho giocato anche nelle giovanili della salernitana.»

«Trovarsi catapultati così nella vita cambia tutto lo scenario davanti,» commenta Novella. «Avendo avuto dei drammi familiari in passato ho dovuto resettare tutto e cambiare atteggiamento. Mi sono trovato a condividere questo dolore, un dolore che sai dove ti porta, sai il percorso che devi affrontare – o ci metti la determinazione, o no. L’aspetto veramente miracoloso di questa storia un po’ intrecciata, però, è che non mi sono mai abbattuto.»

Lo sport diventa quindi anche prevenzione, un’arma per affrontare un male così pervasivo: «Attraverso lo sport si frenano e si alleggeriscono eventuali corredi sintomatologici legati alla malattia.»

Il sorriso e l’ironia sono le armi di Novella: «Ci tenevo a non far passare “lui” in primo piano.»

Tante sono le testimonianze fotografiche e scritte di questo percorso, che nasce inaspettato dato che Novella afferma di essere stato inizialmente poco incline alla condivisione social. «Il social diventa un messaggio diretto, semplifica tutto,» dice.

I piccoli momenti acquistano un significato diverso da questa prospettiva: «La vita va impreziosita,» afferma lui, «ora anche un caffè con un amico o una chiacchierata in radio si caricano di significato, di contenuto.»

Sognare è la parola d’ordine per Gianni Novella, anche in ricordo del fratello Carmine, ed è ciò che da sempre è il motore dietro ogni scelta di vita di questa figura che nel tempo si è posta come guida per i giovani attraverso le sue attività in palestra e che a tutt’oggi continua ad essere un punto di riferimento. «Ho cominciato a fare sport da giovanissimo,» racconta. «Mi ritagliavo dei momenti durante la giornata, ho costruito dei bilancieri con dei barattoli di cemento e mi allenavo in balcone. Lo sport è un extra che mi fa bene, che mi ha dato tanto anche rispetto al mio male.»