Nel cuore della vivace città di Salerno, la Fondazione Filiberto e Bianca Menna si prepara a ospitare uno dei progetti culturali più ambiziosi degli ultimi anni: SPLEEN. Questa iniziativa multidisciplinare, curata da Gianpaolo Cacciottolo e Massimo Maiorino, si propone di riconnettere la fondazione con la città e i suoi abitanti attraverso una serie di eventi culturali e artistici che spaziano dalla mostra all’intrattenimento serale, dai laboratori didattici alla presentazione di un catalogo.
Il nome stesso, SPLEEN, evoca un senso di malinconia, tipico del termine francese, ma qui si trasforma in un’opportunità per riflettere sul rapporto tra l’uomo e la città moderna. Come spiega Filiberto Menna nella sua “Profezia di una società estetica”, l’arte e la città si intrecciano in una danza senza fine, dove l’artista diviene uno specchio della molteplicità urbana e della solitudine contemporanea.
La presidente della Fondazione, Letizia Magaldi, sottolinea l’importanza di questo progetto nell’aprire le porte dell’istituzione all’intera comunità cittadina. L’arte, secondo Magaldi, non è solo un’espressione estetica, ma una forma di energia capace di rigenerare e costruire nuovi percorsi per la collettività.
Stefania Zuliani, direttrice della sede salernitana della Fondazione, ribadisce l’impegno nell’instaurare un dialogo proficuo con la città. Attraverso SPLEEN, la Fondazione diviene un punto di riferimento per le trasformazioni culturali e sociali in atto, un ponte tra ricerca artistica e spazio pubblico.
I tre progetti artistici di SPLEEN, curati rispettivamente da Davide Sgambaro, Marco Strappato e il collettivo damp, si inseriscono perfettamente nel contesto della Fondazione. Dal messaggio luminoso di Sgambaro, ispirato alla storia di Salerno durante la Resistenza, alla riflessione sulla nozione di casa di Strappato, fino all’esplorazione della temporalità delle cose del collettivo damp, ogni opera porta con sé una narrazione unica e coinvolgente.
Ma SPLEEN non si limita alla sola esposizione artistica. Un convegno, curato dall’Associazione Studenti DiSPaC, esplorerà il ruolo dei musei nello spazio pubblico, mentre il ciclo di proiezioni Arte di sera e i laboratori didattici offriranno ulteriori opportunità di coinvolgimento per il pubblico.
Infine, nell’autunno del 2024, il progetto culminerà con la presentazione del catalogo e la proiezione di un documentario, arricchendo così il patrimonio culturale della città di Salerno.

