Nel mondo del turismo è in arrivo il bonus viaggi 2022 a sostegno degli investimenti e di tutte le strutture turistiche. Il bonus punta in particolar modo su due principali obbiettivi: la digitalizzazione e l’innovazione.
Bonus viaggi 2022: che cos’è e in cosa consiste
Il settore turistico è stato uno dei primi a subire gli effetti negativi causati dal Covid. Proprio per questo, è stato introdotto dal Governo un bonus viaggi per aiutare le agenzie turistiche e i tour operator. Questo bonus, promosso dal Ministero del Turismo, è gestito da Invitalia, rappresenta un credito d’imposta pensato ad hoc per le agenzie di viaggio con l’obiettivo principale di sostenere lo sviluppo digitale e gli investimenti.
Questa misura (Digitour), era già prevista dal Piano Nazionale di Resilienza (PNRR) ed è finanziata con 98 milioni di euro. Sarà attiva fino al 2025 e viene distribuita nel seguente modo:
- 18 milioni nel 2022
- 10 milioni nel 2023
- 10 milioni nel 2024
- 60 milioni nel 2025
Il 40% delle risorse verranno poi investite per realizzare dei progetti al Sud, in particolar modo nelle regioni : Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise , Puglia, Sardegna e Sicilia. Il credito d’imposta, sarà utilizzabile dall’anno successivo a quello dell’autorizzazione di Invitalia e potrà essere cedibile interamente o solo in parte o a terzi, con un riconoscimento fino al 50% delle spese ammissibili e con un importo massimo di 25.000 euro ad attività.
Come fare domanda e chi sono i beneficiari
Le domande per il bonus viaggi si possono inviare tramite la piattaforma online “Invitalia“, dal 4 marzo fino e non oltre le 17 del 4 aprile 2022. I beneficiari sono tutte quelle aziende che operano attivamente sul territorio italiano, sono in regola con il versamento dei contributi e degli obblighi relativi al pagamento delle imposte e sono registrate con i seguenti codici: ATECO 79.1, 79.11 e 79.12. Per richiedere le agevolazioni è necessario essere in possesso di:
- Un’identità digitale: SPID, CNS, CIE.
- Disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
Una volta terminata la procedura online verrà assegnato un numero di protocollo elettronico e verranno esaminate tutte le domande in ordine cronologico di presentazione.

