Home MusicaUna vita in quattro vinili: il cofanetto degli 80 anni di Tullio De Piscopo

Una vita in quattro vinili: il cofanetto degli 80 anni di Tullio De Piscopo

Per il Record Store Day, un box in 4LP racconta oltre sessant’anni di carriera tra jazz, groove e radici mediterranee

by Aurelia Santoro

C’è chi celebra il tempo, e chi riesce a trasformarlo in ritmo. Tullio De Piscopo appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Con “80 Tullio”, il cofanetto in uscita il 18 aprile in occasione del Record Store Day, il Maestro napoletano firma un’opera che va oltre la celebrazione, diventando racconto, memoria e visione.


Pubblicato da Cimbarecord, il progetto prende forma in quattro vinili e si presenta come una vera e propria quadrilogia musicale. Non una semplice raccolta, ma un percorso narrativo costruito per immagini sonore, in cui ogni LP rappresenta una tappa precisa di un viaggio artistico lungo oltre sessant’anni.

I quattro capitoli — Golden Age, Rhythm Section, Drums & Percussion Power e Jazz Friends — accompagnano l’ascoltatore dentro l’universo creativo di De Piscopo, partendo dalle sue radici napoletane per arrivare a una dimensione internazionale. È un itinerario che attraversa jazz, funk, fusion e tradizione mediterranea, mantenendo sempre al centro il ritmo come linguaggio universale.

All’interno del cofanetto convivono alcune delle pagine più iconiche della sua carriera. Brani come “Stop Bajon” e “Andamento Lento” non sono solo successi, ma vere e proprie dichiarazioni artistiche, capaci di anticipare sonorità e tendenze che avrebbero segnato la musica italiana negli anni successivi. Accanto a questi, trovano spazio anche momenti più sperimentali, a testimonianza di una ricerca musicale costante e mai statica.


“80 Tullio” è anche il racconto di incontri che hanno fatto la storia. Tra questi, spicca la collaborazione con Astor Piazzolla in “Libertango”, uno dei dialoghi più affascinanti tra tradizione e innovazione. Centrale è poi il legame artistico e umano con Pino Daniele, con cui De Piscopo ha condiviso una visione musicale libera e profondamente identitaria, contribuendo a creare un linguaggio nuovo capace di fondere blues, jazz, funk e cultura partenopea.

Il percorso si arricchisce inoltre di collaborazioni con grandi nomi della scena internazionale, da Quincy Jones a Chet Baker, passando per Fabrizio De André, Franco Battiato e Lucio Dalla. Un mosaico artistico che restituisce la portata internazionale di un musicista capace di dialogare con linguaggi diversi senza mai perdere la propria identità.

Non è un caso che questo progetto arrivi in un momento particolarmente significativo. Recentemente, De Piscopo è stato premiato al Premio MEI 2026 per il miglior live di Sanremo, dopo l’intensa esibizione sul palco del Teatro Ariston insieme a LDA e AKA 7EVEN. Un riconoscimento che conferma la sua straordinaria capacità di rimanere attuale, continuando a dialogare con le nuove generazioni.

Dal punto di vista editoriale, “80 Tullio” si presenta anche come un oggetto prezioso: sarà disponibile in edizione limitata, con 220 copie in vinile nero e 80 copie in vinile oro numerate e autografate. Una scelta che sottolinea il valore del supporto fisico e dell’ascolto analogico, restituendo alla musica quella dimensione rituale e tangibile che il digitale spesso disperde.

Nato a Napoli nel 1946, Tullio De Piscopo è molto più di un batterista: è un innovatore del ritmo, un compositore capace di trasformare le percussioni in racconto, un artista che ha costruito un linguaggio unico e riconoscibile. Dalla stagione del jazz alle contaminazioni pop, dalla tradizione napoletana alle collaborazioni internazionali, il suo percorso ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica.

Con “80 Tullio”, De Piscopo non si limita a celebrare un traguardo anagrafico, ma riafferma con forza la coerenza di una visione artistica che non ha mai seguito le mode, scegliendo invece di anticiparle o ignorarle. Un viaggio iniziato nel silenzio e nel dolore, trasformato negli anni in energia, condivisione e identità.

Una quadrilogia che attraversa epoche, generi e culture, mantenendo sempre un centro preciso: il ritmo. Perché, oggi come ieri, è lì che tutto comincia. E continua. 🎶