Con oltre 700.000 abitanti sparsi tra i vari Bundesländer, la comunità di immigrati italiani è una delle più numerose sul suolo tedesco
La possibilità di trovare un lavoro e la stabilità economica della nazione più ricca in Europa, la Germania, sono solo due dei fattori principali che hanno attirato un numero molto alto di italiani. Tuttavia, come dice il detto, paese che vai usanze che trovi! Benché non lontanissima dal nostro Belpaese, infatti, la Germania presenta alcune notevoli differenze a cui bisogna abituarsi nel minor tempo possibile.
Cultura e tradizioni della Germania
Prima di tutto, in Germania, mai camminare sulla pista ciclabile; secondo, il ciclista ha sempre ragione. Anche se sul marciapiede su cui state passeggiando, infatti, non è segnalata la zona ciclabile, l’intrepido ciclista, armato di squillante campanello, vi farà capire del suo avvicinamento già a dieci metri di distanza. Sarete proprio voi a doverlo prontamente scansare!
Inoltre, potete dire addio a giornate lunghe e radiose. Il tipico grigiore nordico, unito alle basse temperature, molto probabilmente renderà più cupo ed ostile il vostro umore. Ma niente paura. Grazie al calore dell’avvolgente clima natalizio, dimenticherete in poco tempo il naso infreddolito e le gambe tremolanti.
I mercatini di Natale
Già dalla seconda metà del mese di novembre, infatti, i Weihnachtsmärkte (mercatini di Natale), costellano le arterie delle principali metropoli e i lunghi viali dei Dörfer, i paesi più piccoli. La magia del Natale irradia ogni stand: prodotti gastronomici locali e decorazioni artigianali tenteranno gli occhi, il palato e il portafoglio. È d’obbligo, tra le tappe imperdibili lungo le strade accuratamente addobbate, una capatina alla bottega del Glühwein, una calda bevanda a base di vino e spezie aromatiche che riscalderà anima e mani. Non aspettatevi meraviglie solo dall’atmosfera natalizia: la Germania ha tanto da regalare, soprattutto a chi saprà ben osservare.
A.A.A. Buongusto cercasi
Senza voler generalizzare, si può dire che gli outfit dei nostro coinquilini europei desteranno il vostro stupore. Strane combinazioni di colori e memorabili resurrezioni di calze in lana orrendamente ricamate o desueti pantaloni verdi a zampa di elefante, abbinati a sgargianti calzini viola difficilmente digeribili, sono solo alcuni degli esempi che vi faranno storcere il naso.
Ma se proprio non volete sembrare guardoni inopportuni, basterà sollevare lo sguardo dai calzini ai tetti: per chi è abituato a palazzi elevati a ridosso di strade, ponti ed altre abitazioni, sarà incredibile notare quante piccole casette con tetti a spiovente caratterizzano le città tedesche, frequentemente innevate nei mesi invernali e, dunque, costruite in modo che la neve causi meno disagi possibili.
Lunghe passeggiate nel verde
Nonostante il clima rigido, in Germania si può godere di ogni area verde, di ogni rivolo d’acqua, di ogni parco alberato, patrimonio gelosamente custodito da cittadini rispettosi dell’ambiente e del prossimo. Apprezzerete il verde e la quiete soprattutto la domenica, quando tutti i negozi saranno chiusi e dovrete scegliere tra un barboso giorno festivo trascorso a poltrire o un giro in centro mangiando un Bretzel comprato nell’unica Bäckerei (panetteria) aperta. Amerete meno la completa assenza dei bar, ma, forse, è meglio così, perché non vi renderete pietosamente attori di logorroiche polemiche su quanto sia pessimo il “caffè”. È innegabilmente così.
Pizza: vade retro
Per quanto i nostri connazionali si impegnino, “a’ pizz’” napoletana è molto difficile da riprodurre a così alte latitudini, anche nelle famigerate ed eccessivamente decantate pizzerie italiane. Se proprio non potete resistere alla pazza ricerca di prodotti italiani, allora la spesa da LIDL fa al caso vostro: non solo scarpe coloratissime, ma anche interi scaffali stracolmi dei più noti marchi italiani, sughi pronti di casa nostra e un’ampia varietà di tantissimi altri cibi esportati.
Ma perché rinunciare a nuove esperienze culinarie? Provate le gustose Schnitzel con Pommes frittes (cotoletta e patatine per intederci), lo Schweinshaxe (noto anche come stinco di maiale) o la rumpsteak (la bisteccona). I menù dei ristoranti tedeschi offrono tantissime specialità di carne, a prezzi accessibili. Tranne per l’acqua che, sorprendentemente, costa più della birra.
L’arte del riciclo
Per concludere, è da segnalare una buona abitudine, tutta tedesca, che andrebbe vantaggiosamente diffusa anche in altri paesi per contrastare il consumismo e l’acquisto smanioso di oggetti inutili: lasciare nell’androne del palazzo dove si abita tutte quelle cianfrusaglie, utensili da cucina, abiti fuori moda o vecchi libri ingialliti “zu verschenken”, ossia da lasciare in dono ai passanti o agli inquilini di altri appartamenti. Bella iniziativa, no?
Ma se proprio il ricordo del profumo della rosticceria e il chiasso delle strade si farà largo tra i vostri pensieri, a quel punto, non vi resterà che tornare in patria.

