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Viviamocilento 2026

Quando il mare è diventato il terzo musicista.

by Federica Mastantuono

Il Viviamocilento è finito ma ad Acciaroli il festival risuona ancora. Dall’11 al 13 settembre Viviamocilento ha riportato nel borgo marinaro di Pollica tre giorni di musica, parole e lentezza, sotto il tema L’amare ci muove e il claim che lo accompagna da sempre: Il tempo giusto è lento. E il tempo, ad Acciaroli, è stato davvero quello giusto.

Il mare come ospite fisso. Quando il palco è sul lungomare il mare non resta sullo sfondo. Lo si sentiva tra una nota e l’altra, nei silenzi prima degli applausi, nel vento della sera. Il festival non ha provato a coprirlo: gli ha fatto spazio.

Venerdì 11: il jazz apre le danze. L’Opening Concert di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello ha dato il tono all’intero festival. Tromba e pianoforte, eleganza e improvvisazione e ad un certo punto una frase che nessuno ha dimenticato: i due musicisti hanno detto che quello non sarebbe stato un duo, ma un trio, perché con loro suonava anche il mare. Ed è stato proprio così.

Sabato 12: parole e canzoni. La giornata più ricca è partita dal teatro e dalla parola, con Stefano Fresi e Dell’amore, della guerra e degli ultimi, ed Edoardo Prati con Le parole e il mare, in dialogo con Rossella Pisaturo. La sera è toccato a Ditonellapiaga e Levante, mentre il Momento Blu di Gabriele Rossi ha ricordato che il festival è anche contemplazione. A condurre gli appuntamenti musicali c’era Martina Martorano.

Domenica 13: i racconti sonori. L’ultima giornata è stata affidata ai Racconti sonori di Margherita Vicario e a Raiz con i Solis String Quartet, che hanno portato Chi tene ‘o mare, il nostro Pino Daniele. Un omaggio a un cantautore che il mare lo ha cantato come pochi, proprio davanti al mare.

Non solo palco. Intorno ai concerti c’era un festival diffuso: Parole Blu, la call dedicata a poesie e racconti brevi sull’amare, Cibocilento con le degustazioni e il racconto della Dieta Mediterranea, le attività per i più piccoli e le esperienze alla scoperta dei paesaggi cilentani. Tutto a ingresso libero, come si addice a una festa di comunità.

E adesso?  Ora ci restano le immagini, le canzoni e quella sensazione di aver rallentato davvero. Per questo l’attesa per l’edizione dell’anno prossimo è già grande. Noi, ad Acciaroli, ci torniamo con tanta voglia, e il mare, siamo sicuri, ci aspetta con il suo posto in scaletta.