L’ ISS ha annunciato la stesura delle nuove Linee Guida per il disturbo dello spettro autistico, che, per la prima volta, non riguarderanno solo bambini e adolescenti. Lo spettro autistico è un insieme di disturbi che possono esprimersi in modi e livelli di gravità molto differenti, che si manifesta solitamente nei primi tre annidi vita e compromette in varia misura aspetti della comunicazione verbale e non verbale, del comportamento, dell’integrazione e della relazione. La complessità di questi disturbi rende le competenze cliniche e diagnostiche in materia una priorità, che negli ultimi anni, ha portato a un importane progresso in materia, soprattutto per quanto riguarda la sua diagnosi. Dal 2011 esistono le Linee Guida Nazionali per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti, che raccolgono le informazioni e gli orientamenti su interventi di tipo clinico rispetto al panorama di proposte terapeutiche in materia, articolando delle raccomandazioni rispetto ad interventi per i quali sono disponibili prove scientifiche che ne abbiano valutato l’efficacia. Ma l’autismo è una condizione che non riguarda solo i bambini e gli adolescenti: continua per tutta la vita della persona. Nel nostro Paese quando il ragazzo diventa autistico si cade in un vuoto anche normativo che lascia senza aiuti le famiglie. In Italia, infatti, i disturbi dello spettro autistico sono trattati solo dalla neuropsichiatria infantile, in quanto inquadrati tra i disturbi pervasivi dello sviluppo: superata l’età infantile, la questione passa alla psichiatria, che però non può fare molto, poiché non si tratta di malattia mentale, ma di disabilità generica. Quindi la scuola finisce, terminano i percorsi dei neuropsichiatri infantili e i progetti educativi e riabilitativi che hanno seguito il bambino per lo sviluppo delle sue competenze comunicative e relazionali, e rimane la famiglia. I 18 anni, insomma, sono uno spartiacque tra il prima e il dopo, che getta le famiglie in una condizione di totale abbandono. E’ stata infatti annunciata la stesura, per la prima volta, di Linee Guida anche per gli adulti autistici, a cura dell’ISS (Istituto Superiore Sanità). L’ISS coordinerà l’elaborazione di due distinte linee guida (una per i bambini e gli adolescenti e una per gli adulti) che saranno sviluppate nel corso di un anno e mezzo, per supportare i professionisti sanitari nella definizione del percorso diagnostico terapeutico più adatto.
Rossella Graziuso

