Home Musica6 curiosità su Freddie Mercury che forse non conosci

6 curiosità su Freddie Mercury che forse non conosci

by Alessandra Montefusco

Tutti conoscono Freddie Mercury come l’iconico frontman dei Queen. La vita del cantante è però ricca di alcuni fatti meno noti, che rivelano le profondità nascoste sulla personalità e le opere di questo artista intramontabile.

Freddie ha lasciato un segno indelebile in tutte le persone che lo hanno incontrato, ma anche nei tantissimi che lo conoscevano solo attraverso la sua musica. Ecco 6 curiosità su Freddie Mercury che forse non conosci.

Ha disegnato il logo dei Queen

Freddie Mercury frequentò il corso in Art and Grapich Design all’Ealing Art College. Metterà a frutto la sua formazione nelle arti grafiche nel 1971, quando disegnerà lui stesso il celebre logo dei Queen. Il simbolo è composto dalla combinazione dei segni zodiacali dei membri della band.

Due leoni per John Deacon e Roger Taylor, un granchio per Brian May e due fate, simbolo della Vergine, il segno zodiacale di Freddie. La curiosità dentro la curiosità? Freddie Mercury non credeva nemmeno all’astrologia.

Traeva ispirazione dall’arte figurativa

Al contrario di alcuni suoi colleghi che non sapevano leggere la musica, Freddie prese lezioni di pianoforte e gli furono utili per il suo prolifico lavoro di compositore. Talvolta, l’ispirazione gli arrivava anche dai quadri d’autore, come accadde nel 1974.

Il brano The Fairy Feller’s Master -Stroke nacque in seguito alla visione di un dipinto di Richard Dadd, visto durante una visita alla Tate Gallery di Londra. “Sono stato completamente ispirato – raccontò lo stesso Mercury – ho fatto molte ricerche su quel quadro e ho cercato di mettere in musica ciò che rappresentava per me”.

Aveva quattro denti in più

Uno dei tratti distintivi di Freddie Mercury era il suo caratteristico sorriso. A causa di una malformazione, il leader dei Queen aveva quattro denti in più nella parte posteriore della bocca, che spingevano quelli davanti. Dando così vita al sorriso che ben conosciamo.

Anche dopo aver fatto fortuna, Freddie si è sempre rifiutato di sistemarli. Temeva che il cambiamento potesse avere ripercussioni negative sulla sua eccezionale capacità vocale. Direi che un sorriso atipico è un prezzo equo da pagare per avere una delle voci più incredibili di tutti i tempi.

Un’estensione vocale oggetto di studio

Se la particolare conformazione dentale di Mercury abbia influito non lo sappiamo, ma di certo la sua voce era fuori della norma. Aveva un’estensione di quattro ottave, che riusciva a coprire con facilità. Quando parlava, aveva un tono baritonale, ma il suo canto rientrava nel range tenorile.

Nel 2016, un team di scienziati ha deciso di studiare la voce di Mercury. Durante la ricerca, è stato evidenziato che le sue corde vocali si muovevano più rapidamente rispetto alla media. Mentre un tipico vibrato oscilla tra 5.4 Hz 6,9 Hz, quello di Mercury era 7,4 Hz.

Ha registrato alcuni brani con Michael Jackson

Tra il 1981 e il 1983, Freddie Mercury registrò diversi brani musicali con Michael Jackson. Incluse le demo di State of Shock, Victory e There Must Be More to Life Than This. Tuttavia, nessuna di queste collaborazioni fu pubblicata all’epoca, ad eccezione di qualche bootleg.

In seguito, Jackson ha proseguito la registrazione di State of Shock con Mick Jagger per l’album Victory dei Jackson 5. Dal canto suo, Freddie ha inciso la versione solista di There Must Be More to Life than This nel suo album Mr. Bad Guy. Il duetto è stato infine rielaborato dai Queen e inserito nella compilation Queen Forever nel 2014.

Ha lavorato all’aeroporto di Heathrow

Prima di diventare uno dei più celebri cantanti al mondo, il leader dei Queen ha lavorato come addetto ai bagagli all’aeroporto di Heathrow.

Il 5 settembre 2018, per celebrare il 72° compleanno dell’artista, i dipendenti con la sua stessa mansione hanno messo in scena all’aeroporto di Heathrow un tributo coreografico al loro ex collega illustre.

E tu, quanti di questi fatti curiosi su Freddie Mercury conoscevi? Scrivi nei commenti quello che ti ha colpito di più.