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I grandi musicisti che non sanno leggere la musica

by Alessandra Montefusco

È difficile immaginare dei musicisti che non sanno leggere la musica. Eppure, per alcuni è proprio così. Spesso si tratta addirittura di artisti di fama mondiale, autori di brani che sono entrati nella storia.

Potresti pensare che siano casi rari, invece ce ne sono molti più di quelli che credi. Sei già curioso di sapere quali sono questi grandi nomi che non conoscono la teoria musicale? Continua a leggere per scoprirli.

Elvis Presley

Cominciamo questo elenco col botto: Elvis Presley. Proprio lui, il re del rock’n’ roll. Nonostante avesse una voce straordinaria e un senso del ritmo fuori dal comune, Elvis non ha mai saputo leggere nessuna nota sullo spartito. Anche la sua abilità nel suonare la chitarra nasceva spontanea e non è frutto di studi accademici. Ha sviluppato il suo stile semplicemente ascoltando la musica di Hank Snow e Jake Hess, cercando di imitarla ad orecchio.

Michael Jackson

Anche qui parliamo di uno dei più grandi nomi del mondo della musica internazionale. Il talento del re del pop era del tutto naturale. Buttava giù le sue melodie con uno schema ben preciso: canticchiava quella che aveva in testa, fissandola su un registratore. Poi tentava di riprodurne il suono su pianoforte o basso, strumenti che ha imparato a suonare da solo. Il resto è storia.

Eric Clapton

L’avresti mai detto? Eric Clapton, chitarrista di fama mondiale, non sa leggere la musica! Nella sua autobiografia, fa riferimento a questa mancanza citando un episodio che per lui fu molto snervante. Era nel bel mezzo di una music session con Aretha Franklin e, forse per la prima volta, l’incapacità di comprendere i segni sugli spartiti iniziò a pesargli.

“Ero così nervoso, perché non riuscivo a leggere la musica, mentre tutti gli altri stavano suonando guardando gli spartiti sul leggio”, ha commentato lui stesso. Ovviamente, l’esibizione andò alla grande e il fatto di non conoscere la musica non lo penalizzò affatto.

Beatles

Ebbene sì! Gli autori di alcune delle più belle canzoni di tutti i tempi, brani indimenticabili diventati leggenda, non sanno leggere la musica. È stato lo stesso John Lennon a confermarlo durante un’intervista a Playboy nel 1980. Fa un effetto strano, soprattutto se si pensa al lavoro di prolifici compositori di Lennon e McCartney.

Questa particolarità non ha comunque impedito ai Fab Four di diventare uno dei gruppi più influenti e famosi di sempre. La loro era pura ispirazione, che si concretizzava anche senza buttare giù dei tratti grafici sullo spartito.

Jimi Hendrix

Jimi Hendrix divenne in breve tempo uno dei musicisti più bravi di sempre e anche lui non imparò mai a leggere e scrivere la musica. Iniziò a suonare guidato solo dalla passione. Cominciò con un ukulele con una sola corda, trovato nella spazzatura.

Grazie a quel primo rudimentale strumento, imitava ad orecchio le canzoni di Elvis Presley. Non solo non conosceva la teoria musicale, ma Hendrix era addirittura convinto che questa sua caratteristica lo aiutasse a concentrarsi meglio sui brani che suonava.

Eddie van Halen

Quando si pensa al compianto Eddie van Halen, ci viene in mente uno dei più talentuosi chitarristi della storia. La musica era una parte importante della famiglia van Halen. Suo padre infatti suonava clarinetto, pianoforte e sassofono. Pur essendo cresciuto circondato dalle note musicali, non ha mai imparato a leggerle sullo spartito.

Di fronte al talento puro guidato da una forte passione, le basi di teoria musicale diventano superflue. Tutti questo artisti hanno comunque regalato al mondo brani straordinari e performance difficili da dimenticare.