I Maneskin sono i vincitori del Festival di Sanremo 2021. Si sono aggiudicati la vittoria senza il favore iniziale dei pronostici, ma con la sfrontatezza di chi a vent’anni si definisce “fuori di testa ma diversi da loro”. La band formata da Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan ha battuto Ermal Meta e Fedez e Francesca Michielin.
Irriverenti, eccentrici, anticonformisti hanno vinto la 71esima edizione del Festival non solo con la loro musica, ma anche con il loro stile e con il messaggio che hanno portato sul palco; il tutto contornato dalle chitarre, il basso distorto, l’attitudine glam, ma soprattutto quella voglia di spaccare il mondo.
Escono da un talent e già all’epoca c’era entusiasmo da parte di chi sentiva forte la mancanza del genere dal panorama nostrano, quelle chitarre rock appunto, che da tempo ormai non fanno più parte del giro che conta; proprio per questo i Maneskin rappresentano, per un pezzo di nuova generazione, un tassello che manca: quello del Rock’n Roll.
L’animo della band è caratterizzato dalla sfrontatezza di chi, a quell’età, vuole spaccare il mondo e prendersi quello che gli spetta. Una sfrontatezza che a volte può essere percepita male e scatena antipatie. Ma non pare che a loro freghi qualcosa. “Zitti e buoni” è un pezzo che riesce a trovare una via che gli ha permesso di arrivare ad un pubblico maggiore, abbattendo non pochi muri di pregiudizio.
Il primo Sanremo in pandemia
È stata una 71a edizione del festival che non ha risparmiato polemiche, a partire proprio dal fatto che essendo il primo evento così grande in epoca Covid si è dovuto scontrare con tutte le difficoltà di un’organizzazione “all’ultimo secondo” e un protocollo sanitario che non ha facilitato l’organizzazione.
Dal punto di vista musicale però, è stato un Sanremo coraggioso e di questo ne va dato atto al conduttore e direttore artistico Amadeus, che ha tentato di rappresentare sul palco le nuove tendenze della musica italiana, contemporaneamente alternando volti più o meno noti, per una riconoscibilità da parte di un pubblico che su Rai Uno è più adulto.

