Home AttualitàProva d’attrice per Serena Stella: in scena con il monologo “Anna Cappelli” sul palco di sala le Muse a Baronissi

Prova d’attrice per Serena Stella: in scena con il monologo “Anna Cappelli” sul palco di sala le Muse a Baronissi

Intervistata ad rcs75 pochi giorni prima dello spettacolo, secondo della rassegna teatrale "Chi è di scena" di cui Serena Stella è direttrice artistica.

by Amalia Attianese

Serena Stella, attrice e direttrice del Teatro Novanta, si esibirà sul palco di Sala Le Muse a Baronissi, il 25,26 e 27 Febbraio, per interpretare “Anna Cappelli”, un affascinate monologo che ci trasporta nel mondo interiore di un personaggio alla ricerca di sé e di qualcosa che possa definirsi veramente suo.

Secondo spettacolo della rassegna teatrale “Chi è di scena?” organizzata da Teatro Novanta e giunta alla sua terza edizione, abbiamo intervistato l’attrice protagonista qualche giorno prima di quella che è stata definita per lei come una prova d’artista.

Domanda apparentemente semplice: chi è Anna Cappelli?

Anna cappelli è una donna apparentemente realizzata che ha la sua famiglia, il suo lavoro, ma in realtà durante il suo percorso interiore si accorgerà che è sola. Se ne accorge quando dopo essersi innamorata ed aver dato tutta se stessa a questa persona, improvvisamente questa persona decide di non essere più al suo fianco. Lei proverà un senso di solitudine totale, si sente senza la famiglia, senza la casa, senza gli affetti. Solo quando perdi qualcosa che pensavi fosse veramente tuo ti senti così sola.”

Crollano le certezze della protagonista, un monologo considerato molto difficile sospeso tra l’apparenza e il reale, il regista Antonello De Rosa sostiene: “Testo insidioso e pieno di trabocchetti” qual è stata la difficoltà di interpretare un testo così particolare?

“Ho tanta paura, una paura che ci vuole. Devo avere paura perché questo è uno spettacolo che ha una sua replica a se stante ogni volta, richiede una concentrazione tale da avere gli stessi brividi del debutto. Qualcuno ha detto che è una prova d’attrice, diciamo che è una ulteriore conferma perché se fai l’attrice devi per forza avere questi ostacoli di fronte a te. Essere in scena da sola per un’ora, con solo un tavolo e due sedie non è facile, è un ostacolo ma ne avevo bisogno per crescere come attrice. La crescita degli artisti non avviene solo studiando i libri ma soprattutto mettendo sul palcoscenico le conoscenze acquisite. Devo aggiungere un ulteriore tassello alla mia esperienza ed Antonello De Rosa ha capito il mio bisogno. Rappresenterò Anna ma la mia Anna, anzi, la nostra Anna, mia e di Antonello. Può piacere o non può piacere ma noi metteremo in scena la nostra Anna.”

Secondo spettacolo della rassegna “Chi è di scena” organizzata da Teatro Novanta di cui sei direttrice artistica, come nasce l’idea della rassegna?

Rassegna a Baronissi, questa è il punto importante. A Baronissi abbiamo l’Accademia dello Spettacolo e del Musical che conta intorno ai 180 allievi e il nostro intento è quello di dare uno spazio culturale alla città, così da non dover per forza spostarsi altrove per cercare un luogo di aggregazione di questo tipo. Insieme anche al sindaco, abbiamo cercato di fare cultura, di mettere un prima pietra in questa città. Abbiamo dato la possibilità, oltre che agli adulti anche ai bambini, perché ci occupiamo anche di Teatro Scuola, al Teatro Sistina di Roma. La novità è stata portare gli spettacoli del teatro Sistina a Baronissi, la domenica mattina per i ragazzi e per i bambini.”

Amalia Attianese