Salerno Mon Amour
“A Salerno non c’è mai niente da fare”. Quante volte abbiamo sentito questa frase? Per Federica Scarpetta, però, questa non è mai stata una rassegnazione, ma una sfida. Ospite a Le Chicche di Chicca la fondatrice di Take me to Salerno ha raccontato come la sua “giovane rabbia” verso una città che sentiva stretta si sia trasformata in un progetto ambizioso che mette al centro il territorio e, soprattutto, le persone.
Visualizza questo post su Instagram
Federica, che nasce come organizzatrice di eventi formata alla scuola di grandi maestri come Enzo Miccio, ha deciso di riportare la sua expertise nel cuore della sua città natale. Il messaggio è chiaro: non serve scappare a Milano per realizzarsi o per vivere esperienze di respiro internazionale. La bellezza è già qui, va solo curata e vissuta.
Connettere anime
Il vero fulcro di Take me to Salerno non è il singolo workshop, ma la convivialità. Che si tratti di trasformare una gonna a ruota in una borsa durante l’evento di upcycling “Ago, Filo e Bollicine”, o di scoprire i segreti della skin-care con “Glow and Croissant”, l’obiettivo resta lo stesso: creare connessioni.
“Le persone entrano come sconosciute ed escono dandosi appuntamento per la settimana successiva,” racconta Federica con orgoglio.
In un’epoca dominata dallo stress digitale, i suoi eventi sono un invito a posare il telefono e “sporcarsi le mani”. La manualità diventa terapia, un modo per staccare la spina dalla routine quotidiana e riscoprire il piacere di una chiacchiera autentica davanti a un calice o a una colazione in hotel.
Visualizza questo post su Instagram
Il dettaglio che fa la differenza
Ogni evento è un’esperienza multisensoriale: fiori, profumi e atmosfere studiate per stuzzicare i cinque sensi e restituire quella spensieratezza che spesso dimentichiamo di meritare.
Take me to Salerno è un atto d’amore verso le proprie radici. È la prova che, quando la professionalità incontra la passione, una città può risvegliarsi, riscoprendosi non solo bella da guardare sul lungomare, ma vibrante, creativa e, finalmente, unita.

