Home AppuntamentiFiliera bufalina e sostenibilità, a Eboli un confronto sul futuro della Piana del Sele

Filiera bufalina e sostenibilità, a Eboli un confronto sul futuro della Piana del Sele

Innovazione, tutela delle risorse e competitività al centro dell’incontro promosso da BCC Campania Centro, BCC Capaccio Paestum e Serino, BCC Magna Grecia, Fondazione Symbola e COPAGRI Campania. Presentati gli studi sulle tecnologie per una filiera più sostenibile e siglato un protocollo d’intesa.

by Silvia Ventre

La tradizione incontra l’innovazione, mentre lo sguardo si rivolge al futuro. La filiera bufalina, da sempre parte integrante dell’identità produttiva della Piana del Sele, è stata protagonista ieri, 14 ottobre, a Eboli, di un confronto dedicato alle nuove prospettive di sviluppo di uno dei comparti più importanti per l’economia campana. L’incontro “Filiere sostenibili della Piana del Sele – Filiera bufalina”, ospitato dall’Istituto Mattei-Fortunato, nella sede Giustino Fortunato di via San Giovanni 1, ha riunito istituzioni, mondo agricolo, credito cooperativo e ricerca, con un obiettivo condiviso: immaginare un futuro in cui crescita economica e rispetto dell’ambiente possano procedere di pari passo. A promuovere l’iniziativa sono state BCC Campania Centro, BCC Capaccio Paestum e Serino, BCC Magna Grecia, Fondazione Symbola e COPAGRI Campania, unite dalla volontà di valorizzare le competenze del territorio e individuare nuove opportunità per le imprese della filiera. I numeri raccontano il peso di questo patrimonio produttivo: in Campania si concentra circa il 70% dei capi bufalini allevati in Italia, mentre nella Piana del Sele si trova oltre il 25% degli allevamenti regionali. Una ricchezza che affonda le radici nella storia agricola locale e che oggi è chiamata a confrontarsi con le sfide della transizione ecologica, dell’efficienza e della competitività.

Durante la mattinata sono stati presentati i risultati del lavoro di Fondazione Symbola sulle soluzioni e sulle tecnologie capaci di accompagnare l’evoluzione del comparto. Al centro dell’analisi, interventi per ridurre i consumi energetici e idrici, migliorare l’efficienza dei processi produttivi e valorizzare i sottoprodotti, trasformando le criticità in occasioni di innovazione. Ad aprire i lavori è stata Patrizia Campagna, dirigente scolastico dell’Istituto Mattei-Fortunato. L’introduzione è stata affidata a Domenico Sturabotti, direttore di Fondazione Symbola, mentre il report è stato illustrato da Angelica Agosta, componente del Comitato scientifico della Fondazione, e Giulia Casamento, della Scuola Superiore Sant’Anna. Il confronto è proseguito con gli interventi di Camillo Catarozzo, presidente di BCC Campania Centro, Rosario Pingaro, presidente di BCC Capaccio Paestum e Serino, Angela Pisacane, presidente di COPAGRI Campania, e Giuseppe Tuozzo, presidente di BCC Magna Grecia. La mattinata si è completata con la firma di un protocollo d’intesa, un passaggio significativo nel percorso di collaborazione tra i soggetti coinvolti, volto a rafforzare il dialogo e la capacità di affrontare insieme le trasformazioni del settore.

Dalla terra alle stalle, dalle imprese alla ricerca, il futuro della filiera bufalina si costruisce attraverso una rete di conoscenze, responsabilità e visioni condivise. Per la Piana del Sele, la sfida è custodire una delle sue eccellenze più riconoscibili, accompagnandola verso un modello produttivo capace di rispettare le risorse, generare valore e mantenere saldo il legame con il territorio.