Il fuoco rubato agli Dèi, la ribellione, la condanna: il mito di Prometeo torna in scena, ma in una forma tutta nuova. Sabato 7 e domenica 8 novembre il sipario del Teatro Mascheranova si alza su Prometeo male, lo spettacolo che apre, fuori abbonamento, la nuova stagione «Rumori di fondo».
La produzione è firmata dalla compagnia Foroscenica e dallo stesso Teatro Mascheranova, con la regia di Gabriele Bacco. Il testo mescola il mito con elementi di due opere di André Gide, Paludi e Prometeo male incatenato. Lo studio da cui è nato lo spettacolo ha vinto nel 2023 il Premio di Produzione Scaramouche. Il debutto è avvenuto il 16 ottobre scorso a SkenEuropea, la rassegna di ICRA Project, all’auditorium del Centro Sociale di Salerno. Ora lo spettacolo torna a casa, in via Isonzo, per inaugurare il cartellone.
Trentacinque anni di teatro “off”
La storia del Mascheranova comincia nel 1991, quando nasce l’omonima associazione con un’idea semplice: dare a Pontecagnano Faiano un progetto teatrale stabile, che fosse anche un punto di riferimento sociale e culturale per la comunità. Nel 1998 apre il primo spazio, in via Vittorio Emanuele a Faiano, autofinanziato e costruito con il lavoro volontario dei soci. Oggi la casa del teatro è la sala di via Isonzo.
Dal 2020 il teatro è gestito insieme a Foroscenica, compagnia nata quello stesso anno da attori e musicisti con percorsi diversi. La direzione artistica e organizzativa è affidata a Gabriele Bacco e Michela Ventre. Il Mascheranova si definisce un teatro “off” a tutti gli effetti: porta in scena spettacoli indipendenti e originali, lontani dai circuiti commerciali. Il cartellone nasce da un bando nazionale aperto a compagnie e artisti di tutta Italia, che quest’anno ha raccolto proposte fino ad agosto.
Intorno alla stagione c’è un lavoro che dura tutto l’anno:
- Produzione: Foroscenica crea e porta in tournée i propri spettacoli. Dal 2021 collabora con il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno, con cui ha realizzato Borghi invisibili e le operette La serva padrona e La luna nel pozzo.
- Teatro per ragazzi e Teatro Scuola: dal 2022 la compagnia produce spettacoli per i più giovani, tra adattamenti da Gianni Rodari e dai classici.
- Formazione: un laboratorio teatrale e percorsi formativi per chi vuole avvicinarsi alla scena.
- Residenze artistiche: la sala ospita compagnie che vengono a Pontecagnano per creare e provare nuovi lavori.
- Cinema al Verde e cineforum: d’estate il teatro esce all’aperto con la sua rassegna di cinema.
Negli ultimi anni sul palco di via Isonzo sono passati, tra gli altri, Andrea Cosentino e Francesca Astrei, entrambi premiati agli Ubu, e compagnie come Ctrl+Alt+Canc, Fucina Zero ed Entròpia teatro. È la prova che un piccolo teatro di provincia può diventare una tappa riconosciuta della scena indipendente italiana.
«Rumori di fondo»: il teatro di ciò che resta fuori
La stagione 26/27 è stata presentata al pubblico domenica 1 novembre, in una serata a ingresso libero che ha aperto anche la campagna abbonamenti. Undici spettacoli, dal 7 novembre al 9 maggio, riuniti sotto un titolo che è già una dichiarazione di poetica.
«Ciò che non diventa dato, che non si misura, che non entra nel modello dominante, viene scartato: è rumore di fondo», si legge nella presentazione. «Il vissuto, il corporeo, la fragilità, il limite, la ferita, l’errore, l’ambiguo, il contraddittorio, il dubbio, l’incompiuto, l’istante, il desiderio, il sogno, la perdita, l’Altro. Il teatro nasce lì, in ciò che resta fuori».
Da qui la scelta di compagnie che arrivano da tutta Italia, molte premiate nei principali festival e concorsi della scena indipendente. I loro spettacoli danno voce a ciò che di solito resta ai margini: le stragi del Mediterraneo, le periferie, le vite rese invisibili, il diritto all’oblio.
Il cartellone
Dopo l’apertura con Prometeo male, il 14 e 15 novembre arriva la satira civile di Massimiliano Loizzi con Matto n.3 -La terza repubblica (Mercanti di storie). Lo spettacolo chiude la sua trilogia sull’Italia e sui morti di Stato. Il 28 e 29 novembre tocca alla Compagnia Chierici di Genova con Il pedagogo dell’infame di Riccardo Cacace, primo premio al Festival inDivenire 2025.
Il 2027 si apre il 23 e 24 gennaio con la compagnia trentina Pequod e La società dei ribelli, dedicato alla rivolta della Comune di Parigi. Una settimana dopo, il 30 e 31 gennaio, Gianluca Ariemma rilegge Orwell in chiave stand-up comedy con Open Mic Farm. Il 13 e 14 febbraio è la volta di Stiamo da Dio, scritto da Elvira Buonocore e diretto da Macky Montella. Lo spettacolo racconta la gentrificazione delle periferie urbane ed è nato nell’ambito del festival Immersioni 2026 del Piccolo Teatro di Milano.
A marzo la stagione cambia linguaggio. Il 6 e 7 il teatro d’oggetti franco-italiano di Créature Ingrate porta Tutte queste ossa fragili qui riunite, sulle diseguaglianze e sui legami sociali. Il 20 e 21 il Collettivo Agere presenta Facimmo ‘ca ie’ fosse, un cunto tra fiaba e orrore ispirato alla tradizione di Basile, selezionato al Premio Scenario Periferie 2025.
Ad aprile spazio al grottesco e al nonsense di L’anatra sull’arancia di Michele Montironi (369 gradi), il 3 e 4. Il 17 e 18 c’è un’anteprima: La vita segreta di tutti, il nuovo spettacolo di Claudio Morici, prodotto dal Teatro Metastasio di Prato. Chiude la stagione, l’8 e 9 maggio, Sidis – Un genio in mutande di Lenti al Contatto: una conferenza performativa sulla privacy e sul diritto all’oblio, vincitrice del Premio Cantiere Risonanze.
Il calendario
- 7-8 novembre 2026 – Prometeo male (fuori abbonamento) – Foroscenica / Teatro Mascheranova
- 14-15 novembre – Matto n.3 – La terza repubblica – Mercanti di storie / Massimiliano Loizzi
- 28-29 novembre – Il pedagogo dell’infame – Compagnia Chierici / Cicolella
- 23-24 gennaio 2027 – La società dei ribelli – Pequod Compagnia / Teatro E
- 30-31 gennaio – Open Mic Farm – Dietro la maschera / Gianluca Ariemma
- 13-14 febbraio – Stiamo da Dio – Montella / Buonocore
- 6-7 marzo – Tutte queste ossa fragili qui riunite – Créature Ingrate
- 20-21 marzo – Facimmo ‘ca ie’ fosse – Collettivo Agere
- 3-4 aprile – L’anatra sull’arancia – 369 gradi
- 17-18 aprile – La vita segreta di tutti – Teatro Metastasio / Claudio Morici
- 8-9 maggio – Sidis – Un genio in mutande – Lenti al Contatto / Strabismi
Biglietti e abbonamenti
Gli spettacoli vanno in scena il sabato alle 20.30 e la domenica alle 19.00.
- Biglietto singolo: intero 12 €, Under 35 10 €, studenti 8 €
- Abbonamento FULL (10 spettacoli): intero 95 €, Under 35 85 €, studenti 65 €
- Abbonamento MINI (6 spettacoli a scelta): intero 60 €, Under 35 50 €, studenti 40 €
Teatro Mascheranova, via Isonzo 6-10, Pontecagnano Faiano (SA). Info e prenotazioni: 331 2288792 · info@mascheranova.it · www.mascheranova.it


