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Fashion Files: il vintage tra moda e serie tv

by Andrea Picariello

Nuovo appuntamento con la rubrica “Fashion Files“. Io sono Maya è questo è il mio mondo!

Nell’ultimo appuntamento della rubrica Fashion files abbiamo parlato dello Street Style, che affonda le sue radici nel passato, è doveroso quindi parlare di una delle tendenze che non passerà mai di moda: il Vintage.

Siamo da sempre abituati a rivivere determinate situazioni storiche che si susseguono con il passare del tempo, ovviamente con le differenze dovute al cambiamento della società e della cultura, è come un ciclo che puntualmente si ripete. Questa teoria, dei “corsi e ricorsi storici” è tranquillamente applicabile agli stili e alle tendenze che ogni anno prendono spunto dal passato.

Le mode tendono sempre al rinnovo e al cambiamento, ma è possibile notare che non nascono quasi mai dal nulla, tranne poche eccezioni: molto spesso una nuova collezione conserva le basi di quella precedente, cambiando solo abbinamenti, stoffe o accessori.

Per capire a fondo il fenomeno “Vintage” bisogna partire dall’etimologia della parola che deriva dal francese “vendenge” ovvero “vendemmia” o ancora meglio “vino d’annata”, infatti come i vini d’annata i vestiti più particolari con il passare del tempo acquistano un certo “gusto”.

Ovviamente non basta avere un vestito della nonna per avere un capo vintage all’ultima moda, ma bisogna saperlo abbinare al meglio, proprio come il vino.

Anche la famosa piattaforma streaming “Netflix” ha dedicato una bellissima serie al vintage: Girlboss. La protagonista è Sophia Amoruso che, appena ventenne, pur di riuscire a sbarcare il lunario inizia a vendere su Ebay abiti comprati ad un prezzo molto più basso del loro valore reale.

Come per esempio accade con una giacca Chanel comprata per 8 dollari e che poi rivende a 1000 dollari.  Aiutata dalla sua migliore amica, la pagina inizia ad andare talmente bene che nel 2008 apre il suo sito “Nasty Gal“, diventato famosissimo e che oggi ha un valore di oltre 100 milioni di dollari.

Insomma il vintage è un business da tenere d’occhio e che non morirà mai. Quindi attenzione a sbirciare negli armadi delle mamme e delle nonne, potrebbero rivelare delle belle sorprese!

A cura di Santa Cicatelli