Nel corso del consueto appuntamento con “Socrate al Caffè”, si è discusso della rottura tra Carlo Calenda, leader di Azione, e Matteo Renzi, nonché con Italia Viva. Se ne è parlato insieme al già deputato Gigi Casciello, attuale segretario provinciale di Azione Salerno.
«La questione è seria. Calenda, insieme all’onorevole bonetti, ha affrontato un piano per arrivare alla costituzione del partito unico Italia Viva – Azione. Cosa è accaduto? Che Renzi all’improvviso si è riappropriato totalmente di Italia Viva facendo fuori Rosato. Non puoi tenere in vita due partiti per farne un terzo. Calenda è andato avanti senza Renzi. Il partito unico si fa, ma senza Renzi. Comunque non mi sembra che in campagna elettorale ci sia stato tutto questo impegno, soprattutto dove non erano candidati in posizione eleggibile esponenti di Italia Viva».
Si fa poi riferimento alla vicenda di Sassano, in particolare all’impegno di Pellegrino per le scorse elezioni:
«Pellegrino era distratto, non aveva tutto questo interesse a fare campagna elettorale per Italia Viva e Azione – sostiene Casciello – perché non c’era lui. Nelle elezioni del 2020, Italia Viva con Pellegrino aveva avuto più di 1800 voti. Ora da Sassano, invece, sono arrivati solo 121 voti alla camera e 120 al senato. Io faccio politica in maniera diversa tanto è vero che mi sono candidato alle politiche, da parlamentare in carica in un collegio, sapendo di non essere eletto, ma per dare il mio contributo».
Come spiega Casciello, infine, in tanti ora che Renzi non c’è più, hanno deciso di aderire ad Azione. Ne è un esempio la nuova adesione di un consigliere comunale di Roccapiemonte, la quale ha aderito al tesseramento al partito di Azione dichiarando di essere disposta a farlo proprio dopo l’uscita di scena di Renzi.
La lunga chiacchierata con Gigi Casciello si è conclusa poi con un augurio di guarigione a Silvio Berlusconi.
Ascolta e guarda qui l’intervista completa di Giovanna Di Giorgio a Gigi Casciello.

