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Destinazione Sport: ospite Anthes Aliberti

by Francesco Di Pasquale
Destinazione Sport

Destinazione Sport è il programma trasmesso tutti i lunedì, dalle 12 alle 13 in diretta su Radio Castelluccio. Ospite per questa puntata, Anthes Aliberti istruttore Shotokan Karate, membro della Soka Gakkai e musicista.

Destinazione Sport: ospite Anthes Aliberti

Il format di SalernoSport24 condotto da Francesco Di Pasquale e Lino Grimaldi Avino dal titolo Destinazione Sport in onda tutti i lunedì dalle 12 alle 13 su Radio Castelluccio. Seguici in diretta streaming sulla pagina Facebook di Radio Castelluccio e SalernoSport24. Ascolta la radio sulle frequenze FM 103.2 e 92.8.

Perchè il karate viene chiamato “arte della mano vuota”?

«Bisognerebbe capire cos’è il vuoto. Il karate come disciplina orientale ha una grande componente delle filosofie taoiste buddiste, abbraccia la cultura Zen che fa una ricerca specifica del vuoto, la condizione per cui noi svuotiamo la nostra mente dai pensieri liberando ed accettando le novità della vita. Si combina una parte fisica, il Jitsu, e poi il karate Dō che rappresenta un percorso filosofico e meno fisico».

Chi ti ha insegnato a praticare questa disciplina? Come ti sei avvicinato?

«I PowerRanger, amavo il rosso ed il verde… Ho iniziato a praticare il karate venticinque anni fa interrottamente fino ai ventidue anni, mi son fermato per via di altri interessi. Con una maggiore stabilità nella vita, ho avuto la fortuna d’incontrare il maestro Giovanni Maio del Bushido Kan,  formò una scuola di arti marziale con mio padre».

Ritmo, l’argomento della diretta Facebook… come può aiutare con lo sport il rock?

«La prerogativa dell’uomo spartano era il canto, saper cantare, la musica nasce come ritmo, esso è una parte fondamentale dell’arte marziale. Entrare nel ritmo degli altri corpi e dello spazio».

Ti senti una rockstar?

« “Le rockstar hanno miliardi, mi limito ad essere un rocker” cit. ».

Se dovessi scegliere una playlist extrarock?

«Mi piacciono i Coldplay, Amy Winehouse, sono eclettico amo anche il blues e classica. Tra l’altro sto affrontando una fase in cui mi sto diplomando in musica terapia, la capacità tramite la musica di aiutare le persone migliorando le condizioni di vita». 

Tu sei maestro ed istruttore di II° livello, la vostra scuola, il vostro dojo non pratica gare nonostante l’iscrizione CONI…

«Partecipiamo a volte a gare di altre federazioni o gare di kumite, il karate è una disciplina dura che prevede la dedizione del corpo e dello spirito. Il karate è autocontrollo, lo scopo non è far male ma crescere insieme, usando tecniche letali e non praticando la disciplina in modo corretto può essere dannoso».

C’è stata qualche mamma preoccupata che il figlio si potesse far male? Scherzando con gli amici, hai mai rotto qualche braccio?

«É giusto che le mamme siano in pensiero, un bambino se non prova quel lieve dolore molte volte non capisce, noi facciamo in modo che gli allievi imparino a sopravvivere. Si può far male nel momento di disattenzione, i genitori sono sempre presenti a gli allenamenti ed i bambini sanno che ciò che apprendono è solo per legittima difesa, insegniamo i valori della vita umana. Da ragazzino non nascondo che ero una testa calda, un amico una volta si nascondeva al regolamento che io poco avevo presente, a modo di boxe lo colpii… vecchi episodi».

Quali sono i tuoi progetti futuri?

«Con il maestro Giovanni Maio e Luigi Aliberti abbiamo instaurato quest’associazione, Budo Italia, lanciata alla fine di quest’anno, prende l’incarico di portare avanti il karate sul territorio e a livello nazionale. Ci stiamo anche lanciando con KKC, Kids Kicking Cancer, associazione a livello internazionale che si occupa di portare le arti marziali negli ospedali ai bambini malati per vivere momenti di ottima guarigione e momenti indimenticabili».

Alla prossima puntata, lunedì prossimo, dalle ore 12:00 alle ore 13:00… BUON ANNO.


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