Nel 1992 il prezzo sul mercato per le batterie d’auto al litio era di 5000 dollari per kilowattora, oggi è di soli 200 dollari. Un crollo del valore che ha infiammato il mercato delle macchine elettriche e che ha attirato l’attenzione di diversi governi:
il presidente degli Stati Uniti Joe Biden nell’ambito dell’American Jobs Plan da 2.000 miliardi di dollari, destinato al rilancio dell’economia e dell’occupazione, ha investito 174 miliardi che serviranno per vincere la corsa globale dei veicoli elettrici contro la Cina e l’Europa.
Ma dopo il recente piano green di Cop26 per abbassare i prezzi dell’auto elettrica è evidente che Europa e Cina non resteranno a guardare. La mappa di chi abbandona la produzione di motori diesel o benzina si complica ogni giorno di più, nella consapevolezza che il futuro è fatto di auto elettriche ma con tappe tutte da definire.
Auto elettriche in Italia
In Italia i numeri sono ancora ridotti rispetto al circolante totale, ma il trend delle auto elettriche è in continua crescita: lo rivela l’Osservatorio Autopromotec, che ha condotto una ricerca sulla base di dati ACI.
A che punto siamo, dunque, con le immatricolazioni di auto elettriche in Italia?
Dal 2017 al 2020, invece, le immatricolazioni di BEV nel nostro paese sono cresciute del 1.394%: nel 2017 sono state appena 2.104 a livello nazionale; nel 2018 sono state 5.059 e nel 2019 sono state 10.919, per arrivare nel 2020 a quota 31.433.
Nei primi sei mesi del 2021 sono stati immatricolati 31.734 veicoli elettrici puri (BEV).
L’analisi diffusa dall’Osservatorio Autopromotec precisa anche che a livello regionale il Trentino Alto Adige è la regione con il più alto numero di veicoli elettrici al 100% immatricolati in Italia: 7.113 nell’intero 2020 e 6.246 già nei primi sei mesi del 2021.

