Home TecnologiaCultura DigitaleDal mondo gaming a quello dell’istruzione passando per quello del lavoro: il Metaverso affascina tutti. Tutto il mondo potrà finalmente accedere a Netflix Games. TikTok cresce a dismisura mentre non si arresta la disputa Apple VS UE.

Dal mondo gaming a quello dell’istruzione passando per quello del lavoro: il Metaverso affascina tutti. Tutto il mondo potrà finalmente accedere a Netflix Games. TikTok cresce a dismisura mentre non si arresta la disputa Apple VS UE.

by Giuseppe Noschese

Cultura Digitale, ecco cosa cambia questa settimana. 

Tutti vogliono il Metaverso. Può sembrare il titolo di un film, ma è la pura realtà. Il Metaverso sta affascinando tutti colonizzando più ambiti della realtà: dall’intrattenimento alla sfera lavorativa. Comincia a farsi strada anche nel mondo accademico e, infatti, la Federico II sta cominciando a testarlo come un nuovo approccio didattico. 

La Apple non sembra proprio voler accettare il Digital Markets ACT, continua la disputa con l’Unione Europea. Mentre Netflix espande la sua quota di mercato verso l’universo Gaming TikTok non arresta la sua corsa e dà filo da torcere a Facebook raggiungendo oltre 1 miliardo di utenti mensili. 

Che fai leggi?

Tutti in corsa per il Metaverso

Il giorno stesso in cui viene presentato il marchio della nuova multinazionale di zucchino, si fa avanti la M-Sense per fargli notare che il pittogramma lo usavano da un bel pezzo: “Toh, guarda un po’, non è il nostro logo quello?” 

Ma non finisce qui. Perché Meta è pure un marchio già registrato negli Stati Uniti e guarda caso vendono PC.

Vogliono solo 20 milioni di dollari per cedere i diritti sul nome.

Ma Z non demorde, o per meglio dire non solo non ha intenzione di affrontare alcuna causa legale con quei poveretti che difendono il proprio marchio, decide di non scucire nemmeno un centesimo.

Vogliono registrare il marchio in un paese del terzo mondo ed applicare un data precedente alla registrazione di Meta PC.

Dopo l’annuncio di Zuck che ha aperto le danze sul tema Metaverso, sembra che tutti abbiano voluto dimostrare che erano già pronti a questa nuova dimensione.

Il Metaverso di Microsoft sarà sviluppato come uno strumento aziendale utile per creare ambienti virtuali di condivisione. L’annuncio è avvenuto questa settimana alla conferenza Microsoft Ignite. I dirigenti Microsoft hanno annunciato quanto si stiano focalizzando sullo sviluppo della piattaforma “Mesh realtà-aumentata” sulla propria piattaforma di collaborazione Teams.

Mesh in Teams sarà lanciato in anteprima nel 2022  e darà la possibilità di creare avatar personalizzati e di usufruire di ambienti virtuali per videochiamate, riunioni ed esperienze di “socialità in realtà aumentata“.

Nel tempo Microsoft aggiungerà strumenti per consentire ai clienti di creare i propri spazi virtuali personalizzati.

Microsoft descrive Mesh for Teams come una funzionalità di Teams “che combinerà la capacità di realtà aumentata di Microsoft Mesh, che consente alle persone in luoghi fisici diversi di unire esperienze olografiche collaborative e condivise, con gli strumenti di produttività di Teams, in cui le persone possono partecipare a riunioni, inviare chat, collaborare su documenti condivisi e altro ancora“.

Gli utenti potranno accedere a Mesh for Teams non solo da visori per realtà aumentata come HoloLens, ma anche tramite smartphone e computer.

Il primo test di questo progetto è già in corso con la disponibilità di Accenture. Da diversi anni, Microsoft sta costruendo per Accenture campus virtuali dove i dipendenti possono incontrarsi per presentazioni, conferenze, feste e altri eventi simili. Il feedback è stato molto positivo.

Fonti dday.it

Eduverso? La Federico II è il primo ateneo ad avviare la sperimentazione della Hybrid Learning Spaces

Per la prima volta in Italia, un’Università applica in maniera sistematica la didattica partecipata e laboratoriale in mixed reality all’interno dei propri corsi di laurea. 

Lo sta facendo la Federico II che, dopo aver sperimentato la formazione a distanza in risposta alla pandemia, ha deciso di spostarsi sulla formazione immersiva. Infatti, la Federico II è il primo ateneo ad avviare la sperimentazione della Hybrid Learning Spaces, la didattica ibrida: soluzione sviluppata da Hevolus Innovation e Microsoft Italia.

La didattica immersiva è un approccio accademico dove fisico e digitale si integrano e coesistono in modo non convenzionale dando vita a percorsi innovativi, più coinvolgenti e dalle maggiori potenzialità didattiche. L’utilizzo della realtà virtuale e della realtà aumentata, infatti, consente agli studenti di sperimentare di più, di essere maggiormente coinvolti dagli argomenti di studio e di apprendere più velocemente e con meno distrazioni. 

In questo scenario si sintetizza il modello Hybrid Learning Spaces, basato su vere e proprie aule virtuali immersive che consentono di introdurre un nuovo modello educativo fruibile sia da remoto che in presenza, attraverso lezioni e supporto ai laboratori olografici.

L’Ateneo di Napoli è il primo nel nostro Paese, e probabilmente fra i primi a livello internazionale, a sperimentare la soluzione negli ambiti didattici, sia scientifici sia umanistici. È facilmente intuibile la potenzialità rivoluzionaria di questa esperienza che nella sua facile scalabilità apre le porte ad una vera e propria rivoluzione accademica.

Siamo convinti che questo progetto sviluppato insieme a Microsoft possa aiutare il settore istruzione e formazione ad avvicinarsi in modo nuovo ai giovani anche fornendo competenze specifiche sulle tecniche di team collaboration fondamentali nel mondo del lavoro. 

Fonte forbes.it

Netflix Games disponibile in tutto il mondo

Netflix Games è ufficialmente disponibile in tutto il mondo per gli smartphone Android in circolazione. Da giovedì 4 novembre anche in Italia, Spagna e Polonia anche su iPhone è possibile giocare ai videogame della piattaforma di streaming, che può contare su un pacchetto iniziale di 5 videogame:

  • Stranger Things: 1984
  • Stranger Things 3: Il gioco
  • Shooting Hoops
  • Card Blast
  • Teeter Up

Netflix Games su iPhone e Android non richiede costi aggiuntivi, almeno per ora: quindi è tutto incluso serie, film e giochi. Non ci sono pubblicità né tantomeno acquisti in-app.

Stando alle parole di un rappresentante, l’azienda sta “esplorando il gaming su Netflix”, quindi non possiamo escludere che in un secondo momento le modalità di accesso possano cambiare. 

I giochi ispirati a Stranger Things, ad esempio, erano già stati sviluppati e venduti su Steam a 9,99€, un prezzo accessibile e quindi il fatto che Netflix lo includa nell’abbonamento non stupisce molto. Le cose potrebbero cambiare nel momento in cui Netflix decida di lanciare titoli originali. 

Per ora non se ne parla, ma considerando che il progetto è nella fase iniziale è molto probabile che nei prossimi mesi la piattaforma gaming di Netflix si evolva notevolmente e possa diventare a pagamento.

Tutti i videogiochi presenti in Netflix Games sono visualizzati nella lingua predefinita del profilo selezionato, se invece la lingua non è ancora disponibile, il gioco sarà visualizzato in inglese. 

La piattaforma, disponibile solo per profili di utenti adulti per garantire la sicurezza dei più piccoli – che possono accedere al profilo Bambini – mette a disposizione videogiochi per i quali è necessario un collegamento ad internet, e altri che possono essere giocati anche senza una connessione Wi-Fi.

Fonti today.it | global.techradar.com

Apple contro UEProposta di legge sul Digital Markets ACT

Il Digital Markets Act, o legge sui mercati digitali, è una proposta di legge proposta dall’Unione Europea e incentrata sul ruolo dei cosiddetti Gatekeeper nel mercato digitale. I Gatekeeper sono aziende che hanno un impatto significativo sul loro mercato di riferimento, o che “collegano un’ampia base di utenti a un gran numero di imprese”. 

Il ruolo di Apple

Apple, ad esempio, rientra in questa categoria, e per questo motivo potrebbe essere costretta ad adeguarsi al Digital Market Act che prevede norme che gli impongono di consentire ad altre aziende di gestire la distribuzione delle app sui suoi dispositivi.

A questa proposta la multinazionale californiana si è sempre opposta, arrivando in queste ore a pubblicare un rapporto che spiega nel dettaglio la sua tesi in merito. 

Nel documento Apple sostiene che “Se fosse costretta a supportare l’installazione delle app da fonti alternative, un numero sempre maggiore di app malevole riuscirebbe a raggiungere gli utenti. I cybercriminali potrebbero mettere le loro vittime nel mirino più facilmente, anche se queste installazioni non fossero completamente libere, ma limitate ad altri app store“. In sostanza, per il gruppo di Cupertino, aprire le porte ad app store alternativi sarebbe un invito all’ingresso di malware, virus, truffe e doppioni.

Gli interessi da salvaguardare

Apple ha lavorato per anni allo scopo di costruire un sistema il più possibile impenetrabile, dove le app che passano dal suo store digitale sono sottoposte a controlli e sono le uniche che possono essere caricate su iPhone e iPad.  

Il modello alternativo — quello degli smartphone Android e dei computer Windows — è sempre stato additato come più pericoloso in termini di sicurezza informatica. 

L’azienda ha però anche un interesse economico nella questione: dal suo App Store esige commissioni del 30% sulle transazioni degli utenti, che eventuali concorrenti potrebbero portare al ribasso.


Fonte tech.fanpage.it

TikTok raggiunge oltre 1 miliardo di utenti mensili

“TikTok è entrato nella vita di tantissime persone in tutto il mondo grazie alla creatività e all’autenticità dei nostri creator.” É la stessa TikTok ad affermarlo.

Sarà questo ad aver valso alla piattaforma una crescita del 45% da luglio 2020? A confermare il balzo di TikTok è Reuters online, che ricorda anche che Facebook ha raggiunto i 2,9 miliardi di utenti attivi mensili alla fine di giugno 2021.

Gli Stati Uniti, l’Europa, il Brasile e il sud-est asiatico sono i mercati più grandi per la popolare app di video brevi, ha affermato la società dell’app che ad agosto 2020 aveva superato i 2 miliardi di download globali.

La crescita esponenziale ha permesso a TikTok di fare ulteriori investimenti sulla piattaforma. 

Negli ultimi giorni TikTok ha annunciato la partnership con Zapier che facilita l’implementazione di campagne lead generation con l’utilizzo dei moduli. L’aggiornamento consentirà agli advertiser di scaricare il database dei contatti ottenuti in maniera automatica velocizzando sensibilmente i flussi. 

Fonti ansa.it | tiktok.com