Home EventiFestival delle Colline Mediterranee 2026: cultura, musica e grandi protagonisti nella magia della Tenuta dei Normanni

Festival delle Colline Mediterranee 2026: cultura, musica e grandi protagonisti nella magia della Tenuta dei Normanni

Otto appuntamenti tra giugno e luglio per la settima edizione della rassegna diretta da Eduardo Scotti. In programma teatro, musica d’autore, incontri civili e omaggi ai grandi protagonisti della cultura italiana, da Ivano Fossati a Ornella Vanoni e Gino Paoli.

by Aurelia Santoro

Torna anche quest’anno, nella suggestiva cornice della Tenuta dei Normanni di Salerno, il Festival delle Colline Mediterranee, la rassegna culturale promossa dall’associazione Do.Po. con la direzione artistica del giornalista Eduardo Scotti. Giunto alla sua settima edizione, il festival si conferma uno degli appuntamenti più attesi dell’estate salernitana, capace di intrecciare spettacolo, riflessione, musica, teatro e attualità in un contesto unico immerso nella natura delle colline che dominano il Golfo di Salerno.

La manifestazione, che si svolgerà tra il 23 giugno e il 18 luglio 2026, proporrà otto serate dedicate alla cultura e all’intrattenimento di qualità, coinvolgendo artisti, musicisti, attori, giornalisti e protagonisti della vita pubblica nazionale. Un cartellone che, anche quest’anno, punta a valorizzare tanto i talenti del territorio quanto figure di rilievo del panorama italiano, con omaggi dedicati a grandi nomi della musica d’autore come Ivano Fossati, Ornella Vanoni e Gino Paoli, senza rinunciare a momenti dedicati al teatro, alla musica classica, al jazz e ai temi dell’attualità.

Nato dall’impegno dell’associazione culturale Do.Po., il Festival delle Colline Mediterranee prosegue il percorso di promozione culturale e territoriale avviato nel segno di Domenico “Mimmo” Postiglione, figura alla quale l’associazione è dedicata. Negli anni la rassegna è riuscita a ritagliarsi uno spazio importante nel panorama degli eventi culturali del Mezzogiorno, ospitando personalità provenienti dal mondo della cultura, dello spettacolo, della magistratura, della sanità, della ricerca e dell’imprenditoria.

Ad aprire il programma 2026 è stata, il 23 giugno, la serata “Tra canzoni e poesia a Ivano Fossati”, un omaggio al celebre cantautore italiano affidato alle interpretazioni di Pierdavide Carone e Martina Attili. Un appuntamento che ha inaugurato il festival nel segno della grande musica d’autore, ripercorrendo alcune delle pagine più significative del repertorio di uno degli artisti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della canzone italiana.

  • Il 25 giugno spazio invece al teatro classico con “Edipo Re” di Sofocle, portato in scena con la regia di Andrea Carraro e introdotto da Ida Lenza. Una delle tragedie più celebri della letteratura mondiale torna così a confrontarsi con il pubblico contemporaneo, offrendo una riflessione senza tempo sui temi del destino, della conoscenza e della responsabilità individuale.
  • Tra gli appuntamenti più attesi della rassegna figura senza dubbio quello del 30 giugno, quando il festival accenderà i riflettori sull’attualità e sull’impegno civile con “Vi racconto la mafia”, incontro con il Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri. L’intervista sarà condotta dalla giornalista Lucia Serino, mentre le letture saranno affidate a Gaetano Fasanaro. Un momento di approfondimento che offrirà al pubblico l’occasione di confrontarsi con una delle voci più autorevoli nella lotta alla criminalità organizzata.
  • La musica tornerà protagonista il 5 luglio con “Voci d’Autore”, una serata dedicata a due autentiche icone della canzone italiana: Ornella Vanoni e Gino Paoli. A reinterpretarne il repertorio saranno Nicky Nicolai e Massimo De Divitiis, accompagnati dall’Ensemble Jazz e Pop del Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno. Un viaggio musicale attraverso canzoni che hanno attraversato generazioni, raccontando emozioni, amori e cambiamenti della società italiana.
  • L’8 luglio il festival ospiterà la pianista internazionale Sue Song con “Chopin, Debussy, Mozart”, un concerto che condurrà il pubblico nel fascino della grande musica classica. Un appuntamento pensato per valorizzare il repertorio pianistico europeo attraverso l’interpretazione di una delle musiciste più apprezzate della sua generazione.
  • Ancora musica il 10 luglio con “Napoli, Petrucciani e Quincy Jones”, spettacolo affidato all’Ensemble Jazz e Pop del Conservatorio “G. Martucci”, che proporrà un percorso tra sonorità jazz, influenze internazionali e omaggi a figure che hanno segnato la storia della musica del Novecento.
  • Il 12 luglio sarà invece la volta di Pietro Roffi con “Oltrepassare – Fisarmonica e Incanti”, concerto che vedrà protagonista uno degli interpreti più innovativi della fisarmonica contemporanea. Un progetto artistico capace di unire tradizione e sperimentazione, offrendo al pubblico un’esperienza musicale intensa e coinvolgente.

A chiudere il cartellone, il 18 luglio, sarà “La Grande Disfida – Anni ’80 vs ’90”, uno spettacolo che vedrà protagonisti il giornalista e critico musicale Gino Castaldo e la conduttrice radiofonica e televisiva Ema Stokholma. Un confronto appassionante tra due decenni che hanno segnato profondamente la cultura popolare italiana e internazionale, tra musica, costume e ricordi collettivi.

A rendere ancora più speciale il Festival delle Colline Mediterranee è la sua location. Il maestoso anfiteatro della Tenuta dei Normanni, realizzato in pietra arenaria all’interno di una cavea naturale circondata dagli ulivi, può accogliere fino a 1.500 spettatori sulle gradinate che abbracciano una platea da 400 posti. Un luogo in cui la natura e l’architettura dialogano armoniosamente, regalando un’atmosfera unica a ogni appuntamento.

Immersa in un’oasi di quattordici ettari a pochi minuti dal centro di Salerno, la Tenuta dei Normanni rappresenta infatti molto più di una semplice sede per eventi. Oltre all’anfiteatro, la struttura comprende una villa con corti e giardini destinati a ricevimenti e manifestazioni private, un complesso turistico con case vacanza, piscina e l’osteria mediterranea Casa Pedrera, dove è possibile degustare le eccellenze gastronomiche del territorio.

Il nome della Tenuta rende omaggio alla storia della collina che domina il golfo salernitano: secondo la tradizione, l’area era infatti una riserva di caccia dei Normanni, che nel Medioevo governavano la città. Un legame con il passato che contribuisce a rendere ancora più affascinante il contesto in cui prende vita il festival.

Nel corso della manifestazione sarà inoltre conferito il Premio “Il Normanno”, dedicato a Mimmo Postiglione. Il riconoscimento viene assegnato ogni anno a personalità che si sono distinte nei campi della cultura, dell’arte, della scienza, dell’imprenditoria e dell’impegno sociale, confermando la volontà della rassegna di valorizzare esempi virtuosi e storie capaci di generare crescita e ispirazione per il territorio.

Con il suo equilibrio tra spettacolo, approfondimento culturale e valorizzazione delle eccellenze locali, il Festival delle Colline Mediterranee si prepara dunque a vivere una nuova stagione da protagonista, trasformando ancora una volta le colline salernitane in un luogo di incontro, dialogo e condivisione attraverso il linguaggio universale dell’arte e della cultura.

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