Il Museo-FRaC Baronissi si prepara ad aprire le porte a una straordinaria esposizione che invita gli spettatori a esplorare il concetto del sacro attraverso l’obiettivo di uno dei maestri della fotografia contemporanea italiana, Gianni Zanni. Intitolata “Lo Spazio del Sacro”, questa mostra inaugura la rassegna FOTOGRAFIA24, promossa in collaborazione con la Fondazione Rossi di Milano e il Museo ARCOS di Benevento.
La mostra, inaugurata venerdì 15 marzo, è visitabile fino al 3 aprile presso la Galleria dei Frati del Museo FRaC Baronissi.
Gianni Zanni trasporta gli spettatori in un viaggio emozionante attraverso trenta opere che esplorano la complessità del sacro, dalla Settimana Santa in Puglia alla reinterpretazione dell’Ultima Cena di Leonardo. Attraverso la sua lente, il fotografo ci invita a esplorare le connessioni tra sacro e profano, tra luce e oscurità, offrendo uno sguardo intimo e profondo sulla fede e sulla tradizione popolare.
“Con l’esposizione delle opere di Gianni Zanni, riprendiamo il viaggio – osserva Gianfranco Valiante sindaco di Baronissi – tra le esperienze della fotografia contemporanea italiana. Un viaggio, com’è nel progetto della rassegna FOTOGRAFIA24, che ci porta a confrontarci con espressioni di un linguaggio creativo che, oramai da quasi due secoli, ha tracciato un nuovo orizzonte al nostro sguardo. Quattro artisti che affrontano temi diversi, quattro artisti di generazioni e realtà diverse tra loro, le cui opere raccontano il nostro presente”.
“La prima – annota Carlo Pecoraro – cosa che si avverte immediatamente, negli scatti di Gianni Zanni scelti per il Mueso FRaC Baronissi, è il buio. Ed è in questo buio, che amplifica il mistero, che il maestro pugliese spinge il suo obiettivo sezionando il soggetto fotografato, restituendo al nostro sguardo porzioni e prospettive altre. Nel nero, i soggetti, in un perimetro di luce, rendono l’immagine quasi monocroma. Come pezzi di carne macellati e offerti sul banco. Ed è in questo gioco di luci e inquadrature, che il racconto si fa potente e restituisce il mistero di certi riti religiosi sempre in bilico tra il sacro e il profano. Sedimentazione di usanze popolari intinte nel cattolicesimo”.
“Gli ultimi scatti fotografici che Zanni ha realizzato inquadrando spaccati delle ritualità legate alla Pasqua, respiro profondo della cultura popolare rurale pugliese e non solo – rileva Bignardi –, testimoniano della sua scelta poetica che, da oltre cinquant’anni, segna la sua ricerca o, meglio ancora, la sua personale narrazione intorno alla ‘realtà’. Segna, come ho avuto modo già modo di scrivere, il suo modo di porsi frontalmente all’oggetto che, scatto dopo scatto, diviene soggetto di una narrazione di forte valenza immaginativa. Così è stato anche per l’interpretazione dell’Ultima cena, il ben noto affresco di Leonardo:ç ina questa serie, Zanni ha posto a confronto analoghe interpretazioni di quel genere che è la ‘natura morta’ e l’ha fatto ricorrendo allo still life, una tecnica di ripresa che richiede l’estremo realismo, una percezione affinata fino al ‘tatto’. Chiaramente la tavola imbandita, non poteva essere diversamente, è quella tipica della tradizione pugliese”.
La Rassegna FOTOGRAFIA24
La mostra di Gianni Zanni è solo l’inizio di un’esclusiva rassegna curata da Massimo Bignardi e Carlo Pecoraro. Dopo questa tappa, gli appassionati di fotografia avranno l’opportunità di immergersi nelle opere di altri tre talentuosi fotografi italiani: Antonio Caporaso, Alfo Fiorillo e Chiara Fossati.
Ufficio Stampa, Museo FRaC Baronissi

