Home SpettacoloHEATH LEDGER, dieci anni senza l’indimenticabile Joker

HEATH LEDGER, dieci anni senza l’indimenticabile Joker

by Andrea Picariello

Sono proprio dieci gli anni passati da quel 22 gennaio 2008 quando, Heath Ledger, venne trovato senza vita nella sua casa di New York. Le indagini furono molto lunghe e attribuirono la causa del decesso ad un mix di farmaci regolarmente prescritti  senza alcuna traccia di droga. Questo, a distanza di anni, pone ancora alcuni interrogativi sulla sua scomparsa prematura considerata da molti un suicidio. Nato a Perth nel 1979, Ledger, seppure in poco tempo, è riuscito a distinguersi in film come “ I segreti di Brokeback Mountain “ (per cui ha ricevuto una nomination agli Oscar), “I fratelli Grimm” e “Il Patriota”. Tuttavia ha raggiunto l’apice della sua carriera con la spettacolare interpretazione di Joker ne “Il Cavaliere Oscuro”, ottenendo anche l’oscar postumo. L’attore australiano sapeva che il ruolo di Joker (in precedenza appartenuto a Jack Nicholson) poteva rappresentare una svolta importante per la sua carriera. Ledger, in quel periodo, passò sei settimane di preparazione isolato in una stanza d’albergo annotando su  un diario tutto il suo lavoro. Ciò che colpì la critica fu il carattere stravagante, folle e imprevedibile che riuscì a dare al personaggio nonché la particolare voce e risata iconica. Egli stesso delineò Joker come:

uno psicopatico senza coscienza delle sue azioni, un sociopatico assoluto, un assassino di massa a sangue freddo con zero empatia

In molti hanno attribuito l’inizio della sua depressione e la successiva morte all’interpretazione di questo ruolo che al contrario lui stesso definì come il più divertente della sua carriera, grazie anche alla libertà creativa che gli venne concessa da Cristopher Nolan. Proprio il regista della trilogia de “Il Cavaliere Oscuro”, intervistato da BBC Radio 1, ha ricordato il giovane attore ed in particolare la sua capacità di improvvisare sul set:

Mi dava in un certo senso degli indizi su quello che stava per fare. Ne parlavamo un po’. Ma si trattava prevalentemente di imprevedibilità e penso che volesse mantenere un po’ il segreto. Mi ha rivelato davvero gradualmente la “voce” e il modo in cui avrebbe recitato, ma non in un momento solo dicendo ‘Ecco il Joker’. Non sapevi mai cosa stava per fare sul set ed era il suo aspetto terrificante. 

In occasione del decimo anniversario della sua scomparsa è stato realizzato il documentario I Am Heath Ledger, presentato al Tribeca Film Festival e in onda su Sky Arte. Si tratta di un susseguirsi di immagini e interviste a parenti, amici e colleghi che descrivono Ledger come un giovane talentuoso, imprevedibile e pieno di passioni. Nel film l’attore parla del suo mestiere, delle sue intuizioni artistiche e della preparazione meticolosa che dedica ai suoi ruoli: “Mi piacciono gli ostacoli, mi piace affrontarli. Mi piace aver paura del progetto”. Nonostante sia morto a soli 28 anni il suo enorme talento, da sempre riconosciuto, non cesserà mai di esistere.

L’unico modo sensato di vivere in questo mondo è senza regole…

Heath Ledger