“I want to tell you” ti voglio raccontare… storie di musica.
1969. Woodstock, tre giorni di pace, amore e musica
Parlare di Bethel, la piccola città dello stato di New York significa parlare di un’epoca, singnifica raccontare la storia del mondo che va ben oltre la musica e gli avvenimenti che si svolsero dal 15 al 18 agosto del 1969.
Woodstock fu la concretizzazione finale di decenni di controcultura. Se il 1967 fu l’anno della «summer of love» e il ’68 quello della protesta, il ’69 fu semplicemente l’anno di Woodstock. Dire “Woodstock” significa parlare di una pacifica rivolta giovanile caratterizzata dalla musica, dal sesso, dalle droghe che avrebbe influenzato profondamente l’Occidente.
Il nome del festival ha origine dalla vicina città di Woodstock, nella contea di Ulster e e fu l’ultima grande manifestazione del movimento hippie che da allora si diffuse peraltro sempre più fuori dagli Stati Uniti, dove era nato. Nei tre giorni dell’evento si alternarno sul palco grandi musicisti da Richie Evans a Janis Joplin, the Who a Jimi Hendrix.
Il primo a esibirsi, Richie Havens, salì sul palco alle 17,07 del 15 agosto. Fu costretto a farlo perché c’era solo lui. Andò avanti improvvisando, per dare tempo agli altri di raggiungere il festival.
L’evento fu organizzato inizialmente a scopo commerciale ma poi assunse la connotazione di un movimento di massa di pacifica, la rivolta dei figli dei fiori nei confronti della società occidentale. Il pubblico dilagò nell’area della fattoria.
Inizialmente furono venduti 186.000 biglietti. Quando però la situazione divenne ingestibile, ovvero quando dal venerdì il pubblico in arrivo divenne numerosissimo – circa ciinquecento mila spettatori – gli organizzatori resero l’evento libero a tutti. In termini commerciali, per gli organizzatori il festival fu un fiasco colossale, ma dal punto di vista storico-sociale fu un evento destinato a restare nella storia. Janis Joplin con il brano “To Love somebody” con la sua voce potente ma dolce allo stesso tempo, incarnò il senso di amore passionale, soul, di quel periodo. Memorabili le esibizioni di Santana e Jimi Hendrix.
Valeria Saggese
Playlist della puntata: CSN&Y – Woodstock, Ritchie Evans – Freedom, Janis Joplin – To Love Somebody, Country Joe McDonald & Fish Cheer-I Feel Like I’m Fixing To Die, Santana – Soul Sacrifice, The Who – See Me Feel Me, The Beatles – Revolution, Led Zeppelin – Stairway To Heaven, Joe Cocker – With a Little Help from my Friends, The Band – The Wieght, Jefferson Airplane – Sombeody to Love, Joan Beaz – We Shall Overcome – Crosby, Stills, Nash & Young – Sea Of Madness, Creedence – Have you ever seen the rain?, Johnny Winter – Mean Town Blues, Jimi Hendrix – Voodo Child
ASCOLTA IL PODCAST

