Home Eventi“La felicità la rivoluzione”, la decima edizione di Salerno Letteratura

“La felicità la rivoluzione”, la decima edizione di Salerno Letteratura

Salerno Letteratura spegne quest'anno dieci candeline e lo fa con tutta l'energia che un festival dedicato in modo particolare ai giovanissimi può portare

Salerno Letteratura

La felicità la rivoluzione: questo il tema scelto per i primi dieci anni di Salerno Letteratura, in programma dal 18 al 25 giugno. Una sfida coraggiosa, in un momento storico contrassegnato da crisi profonde è difficile interrogarsi sulla felicità che la letteratura stessa fa fatica a sondare ma forse, come indicava provocatoriamente Pier Paolo Pasolini, felicità e rivoluzione sono profondamente legate.

Salerno Letteratura, svelato il programma del Festival

Tanti gli eventi che animeranno il centro storico di Salerno con ospiti di primissimo piano: da André Aciman a Mariangela Gualtieri; da Vito Mancuso a Dacia Maraini; da Valeria Parrella a Marino Niola; da Alan Friedman a Francesco Rutelli; da Mattia Feltri a Francesco Paolo Figliuolo ed Elisabetta Moro. Da Filippo Ceccarelli a Sergio Rizzo; da Daria Bignardi a Ermal Meta.

Il programma ragazzi vede la presenza di tanti autori specializzati per un pubblico più giovane tra cui Manlio CastagnaDavide MorosinottoOrnella Della Libera ma anche Igiaba Scego e la giornalista Linda Giannattasio, che solitamente parlano agli adulti, ma stavolta si rivolgono ai ragazzi per discutere di colonialismo negato e disinformazione.

Si conferma inoltre la Summer School, in una edizione più ricca e tutta nuova. Cinque giorni, 25 ore e tre indirizzi separati: Sceneggiatura, in collaborazione con l’Università LUISS Guido Carli di RomaGiornalismo culturale con il Collettivo scomodo e iltuogiornale.it e Retorica con Roberto Lombardi. Si aggiunge poi un percorso formativo comune curato da il DipSUm e il DisUFF dell’Università degli studi di Salerno.

“Anche quest’anno abbiamo provato a dare un senso il più possibile coerente alle sezioni del festival. Nessuna sudditanza verso i diktat dell’editoria, dunque, ma un lavoro culturale che anteponga i contenuti e i temi alle occasioni contingenti. Certo, c’è sempre il ritmo frenetico dei festival, ma non disgiunto da spazi di riflessione. Si consolidano Salerno Filosofia e Classica, che hanno dato buona prova nell’edizione passata” spiega il direttore artistico Gennaro Carillo. 

Ai microfoni di Socrate al Caffè, programma condotto da Giovanna di Giorgio, parla invece l’ideatrice del festival, nonché direttore organizzativo, Ines Mainieri. “Un tema molto importante, quello scelto quest’anno. Siamo partiti da una intuizione pasoliniana, che accosta due termini semplici ma alquanto impegnativi, la felicità e la rivoluzione. I libri a mio avviso tengono spesso in piedi questa propulsione perché ci aiutano ad avere lo sguardo attivo verso altri orizzonti. Proprio a Pier Paolo Pasolini,  in occasione dei cento anni dalla nascita, sarà dedicato un intenso percorso, Pasoliniana, che avrà inizio proprio nella giornata del 18 giugno con un reading di Letture a cura del grande Massimo Popolizio”. 

Il Festival, nel celebrare i suoi primi dieci anni, insisterà ancor di più – come nelle intenzioni del primo, grande direttore artistico, Francesco Durante – sulle connessioni tra discipline, sugli “accoppiamenti giudiziosi” fra saperi diversi, sguardi differenti e perfino contrapposti.