Un nuovo centro avanguardista, per il Sud Italia, ha inaugurato presso la sede della Fondazione EBRIS.
È il nuovo Laboratorio di Neuroanatomia: uno spazio altamente specializzato dedicato alla ricerca, alla sperimentazione e alla formazione avanzata nel campo medico-chirurgico.
L’evento, che ha visto la partecipazione del Sindaco di Salerno e Presidente della Provincia di Salerno, Vincenzo Napoli, e di numerosi professionisti del settore, segnando un traguardo importante per l’intero Mezzogiorno: un centro d’eccellenza che punta a riportare il Sud Italia al centro della ricerca biomedica e della formazione chirurgica.
Durante la presentazione, i responsabili del Laboratorio, Dott. Matteo de Notaris e Dott. Francesco Corrivetti, hanno illustrato la visione e il percorso che ha portato alla nascita e allo sviluppo del progetto.
“Il Laboratorio di Neuroanatomia è nato nel 2021 con 12 postazioni dedicate al training anatomico avanzato – ha spiegato il Dott. de Notaris. – Qui, giovani medici e specializzandi hanno avuto la possibilità di apprendere e perfezionare tecniche complesse, utilizzando strumentazioni all’avanguardia prima di applicarle sul paziente. Una tappa fondamentale nella formazione di molti chirurghi.”
Il laboratorio, inizialmente concepito per la neurochirurgia, in particolare per interventi su encefalo e colonna vertebrale, si è poi progressivamente aperto a nuove discipline come la chirurgia maxillo-facciale, otorinolaringoiatria e chirurgia plastica, offrendo agli operatori l’opportunità di sperimentare approcci innovativi e mini-invasivi.
“Il trasferimento nella nuova sede – ha dichiarato il Dott. Corrivetti – ci ha permesso di disporre di spazi più ampi e adeguati allo sviluppo delle nostre attività. Negli ultimi tre anni, abbiamo portato avanti ricerca, formazione e sviluppo in maniera autonoma, autofinanziata e indipendente. Il nuovo laboratorio non solo ci consente di proseguire su questa strada, ma rappresenta un ulteriore passo avanti, anche grazie all’adeguamento tecnologico e all’apertura verso nuove branche specialistiche.”
Il centro si prepara ad ospitare corsi, con sessioni teoriche e pratiche, con oltre 70 partecipanti e la possibilità di offrire borse di studio che consentano ai giovani ricercatori di fermarsi fino ad un mese all’interno della struttura per lo sviluppo dei progetti scientifici.
“Il nostro obiettivo – ha proseguito de Notaris – è continuare la ricerca sulla chirurgia mini-invasiva per le patologie croniche, ampliando le collaborazioni già attive con otorinolaringoiatri e odontoiatri, fino a includere i chirurghi maxillo-facciali e specialisti del rachide cervicale. Il laboratorio sta diventando il cuore della ricerca in ambito chirurgico avanzato.”
“In un certo senso – ha aggiunto – ci ispiriamo allo spirito della Scuola Medica Salernitana, che per secoli ha rappresentato il cuore della medicina europea. Il nostro lavoro è un dialogo costante tra innovazione tecnologica, ricerca scientifica e pratica clinica.”
Attraverso questo laboratorio, la Fondazione EBRIS, conferma il proprio impegno nella ricerca biomedica di altissimo livello, con l’ambizione di offrire risposte concrete e innovative per il Sud Italia, contribuendo alla crescita professionale delle nuove generazioni di medici e ricercatori.
Manuela Lucchini

