Cultura Digitale, ecco cosa cambia questa settimana.
Grandi novità questa settimana. Mentre il mercato dà il benvenuto ai nuovi MacBook Pro 14” e 16”, Facebook lo sconvolge annunciando che presto cambierà nome. L’obiettivo potrebbe essere quello di “ripulire la sua fedina sociale”?
Intanto giungono novità anche dall’app Instagram che, nella sua ultima release, fa felici e contenti agenzie e social media manager che ora potranno postare anche da desktop.
Anche WhatsApp Business lancia nuove feature per essere più user friendly sia con i commercianti che con i consumatori. Last but not least, PayPal fa l’occhiolino a Pinterest con poco più di 39 milioni di dollari. S’ha da fare questo matrimonio?
Apple lancia sul mercato i nuovi MacBook Pro 14 e 16 pollici
Il 18 ottobre, in occasione dell’evento streaming “Unleashed”, Apple ha presentato i nuovi MacBook Pro 16 pollici (2021) e MacBook Pro 14 pollici.
I nuovi modelli hanno riscosso immediatamente successo e sono stati subito acclamati per aver alzato l’asticella degli standard dei portatili professionali. Infatti, non solo si rinnova il design, ma si aggiungono diverse nuove funzionalità e tanta potenza in più.
Vediamoli nel dettaglio.
Differenze tra MacBook Pro 14’’ e MacBook Pro 16’’
L’essenziale differenza fra MacBook Pro 16 (2021) e MacBook Pro 14 (2021) risiede nelle dimensioni dello schermo e nella durata della batteria. Entrambi utilizzano lo stesso hardware, beneficiando delle potenti CPU M1 Pro o Max che, come affermato da Apple sono due volte più veloci dei processori Intel Core i9 equipaggiati sulla precedente generazione di MacBook Pro 16″ (2019). M1 Pro supporta 32GB RAM, mentre M1 Max raddoppia la cifra raggiungendo 64GB.
MacBook Pro 16’’ efficienza e autonomia
L’azienda di Cupertino sostiene che l’efficienza del nuovo MacBook Pro 16 pollici (2021) permetta alla batteria di raggiungere 21 ore di autonomia con una singola carica, circa 10 ore più del precedente MacBook Pro 16″ (2019) e ben oltre il limite di gran parte dei notebook sul mercato. In più può navigare in wireless per 14 ore.
Dotazioni e porte
Rispetto il modello precedente, la dotazione su MacBook Pro 16 (2021) è ben fornita. Le porte includono 3 connettori USB-C con Thunderbolt 4, una porta HDMI, uno slot per schede SDXC ed una porta MagSafe 3, insieme alla Magic Keyboard con Touch ID, trackpad con Force Touch ed un alimentatore USB-C da 140W. C’è anche il classico jack per cuffie da 3,5 mm.
Design e display
Il cambiamento più significativo su MacBook Pro 16 (2021) di Apple è nello schermo.
Il display per MacBook Pro più fluido e più definito mai esistito è un Liquid Retina XDR con tecnologia mini-LED, in grado di offrire una luminosità full screen di 1000 nit, toccando i 1600 nit di picco, assieme ad un rapporto contrasto 1.000.000:1.
Le dimensioni di MacBook Pro 16 (2021) sono di 35.57 x 24.81 x 1.68 cm (LxPxA), circa le stesse del precedente modello.
Nel complesso il design di Apple MacBook Pro 16 pollici (2021) risulta familiare pur presentando tante piccole novità:
- diverse porte aggiuntive
- cornici più strette
- un notch
- una nuova tastiera meccanica
- la rimozione della touchbar
- il ritorno della tanto amata MagSafe 3 che negli ultimi anni era stata eliminata
Prezzo
Il prezzo indicato da Apple per MacBook Pro 16 (2021) è di 2.849€. Con questa cifra potete portare a casa la versione con chip M1 Pro, 16GB di RAM e un SSD da 512GB. Il prezzo sale a 3.079€ se si desidera un SSD da 1TB.
Fonti global.techradar.com
Facebook sta pensando di cambiare nome
Lo ha annunciato Mark Zuckemberg alla conferenza Connect dell’azienda il 28 ottobre.
In verità non è Facebook social network a cambiare nome, ma Facebook in quanto società e brand. L’azienda, dunque, che fa da ombrello a piattaforme come Facebook, Messenger, Instagram, Whatsapp e Oculus adesso si chiamerà Meta. Non è un caso che il nome abbia la stessa radice di Metaverso, l’azienda è focalizzata, infatti, sulla creazione del proprio metaverso, la nuova e avveniristica sfida su cui investirà molte risorse nei prossimi anni. L’azienda ha annunciato che nei prossimi anni investirà 50 milioni di dollari nella ricerca e che assumerà 10mila dipendenti per lavorarci in Europa.
Ad ogni modo, rimane immutata la struttura societaria, anche se dal 1° dicembre le azioni verranno scambiate come «MVRS».
Il rebranding, tuttavia presenta dei lati oscuri. Arriva, infatti, durante il polverone sollevato dal Wall Street Journal che ha ricevuto da Frances Haugen, un’ex dipendente della compagnia, documenti aziendali che descrivono i problemi di Facebook con la moderazione dei suoi contenuti e i presunti effetti deleteri sulla salute mentale delle adolescenti di Instagram.
La nuova brand identity sarebbe, dunque, un modo per svestire Facebook dai panni del cattivo e ricominciare con una nuova identità. Il nuovo logo si presenta come un infinito stretchato di colore blu.
Cos’è il metaverso
Il metaverso comprende tutta la nuova generazione di esperienze virtuali che utilizzano tecnologie come la realtà virtuale aumentata. Il termine nasce infatti da un’idea di Neal Stephenson, che, nel romanzo Snow Crash, identifica questo mondo online in cui gli utenti, per mezzo dei loro avatar, vivono esperienze interattive multimediali.
Le caratteristiche di questa realtà ricordano la piattaforma Second Life, nata agli inizi degli anni Duemila, in cui gli utenti potevano appunto crearsi una “seconda vita” in cui poter essere chiunque volessero.
Il metaverso costituirebbe perciò, non un mondo separato ma un universo complementare e interconnesso al mondo reale. Permetterà alle persone di incontrarsi in un ambiente virtuale tramite tecnologie avanzate che trasformeranno i cinque sensi umani in strumenti per accedere al nuovo mondo.
Una sorta di Internet in tre dimensioni, dove incontrarsi, giocare, andare a un concerto o allo stadio, lavorare e fare acquisti sotto forma di avatar in grado di riprodurre espressioni facciali e linguaggio del corpo e con l’ausilio di visori per la realtà virtuale, occhiali per la realtà aumentata e applicazioni ad hoc.
Un primo passo è il già visto software per riunioni in remoto (come quelle che caratterizzano il nostro quotidiano dall’esplosione della pandemia, ma con gli avatar) Horizon Workrooms. Poi ci saranno home (la tua casa virtuale) e worlds (un mondo da creare un misto tra second life e minecraft).
Fonti wired.it | youtube.com | corriere.it
Nuova feature per WhatsApp business
WhatsApp ha lanciato una nuova funzionalità chiamata “Raccolta“, che renderà più facile per gli utenti acquistare articoli su WhatsApp utilizzando le categorie.
La nuova funzionalità di raccolta consente essenzialmente alle aziende di organizzare gli articoli nei loro cataloghi per categoria in modo che i clienti non debbano scorrere lunghi elenchi di articoli per trovare ciò che stanno cercando.
Ad esempio, i ristoranti possono creare raccolte con un menu a categorie, mentre un negozio di abbigliamento può aggiungere collezioni per abiti da uomo, abiti da donna, camicie, pantaloni e altro. Una volta che gli acquirenti hanno sfogliato le raccolte, possono aggiungere articoli ai loro carrelli e inviare l’ordine all’attività.
Quest’ultima feature si aggiunge a un processo di evoluzione dell’app verso il social commerce iniziato da tempo. Ricordiamo, infatti, il lancio della funzione “Cataloghi” nel 2019 per consentire alle aziende di mostrare i propri prodotti e servizi ai potenziali clienti che possono sfogliare le foto e visualizzare i prezzi.
L’azienda ha, poi, lanciato la sua funzione “Carrelli” per semplificare ai consumatori l’acquisto di più articoli e permettere ai commercianti di migliorare la gestione delle ordinazioni e tenerne traccia.
Di recente, poi, si è aggiunta la funzionalità “Negozi” per offrire ai clienti la possibilità di chattare con le aziende prima di acquistare un prodotto.
Fonti tecnoandroid.it
Instagram con la nuova release si può postare anche da desktop
Instagram è diventata la punta di diamante del Gruppo Facebook. D’altronde, essendo l’app che ospita utenti con un’età media più bassa, fa gola ai reparti marketing di molti brand diventando l’app più redditizia del Gruppo.
Sono queste le ragioni per le quali Instagram gode di particolari attenzioni da parte di Zuckemberg che ultimamente ha deciso estendere l’esperienza del posting anche al desktop.
Finora la quasi totalità degli utenti potevano usare il sito Web di Instagram solo per guardare e interagire con i post, lasciare mi piace o commentare. Successivamente a questa release sarà possibile pubblicare contenuti anche facendo l’accesso da browser.
Come usare Instagram da desktop
In pratica, accedendo a Instagram da desktop, dalla home, noterete in alto a destra che tra l’icona dei messaggi e quella di Esplora si trova quella con il simbolo “+”, con la dicitura “Ora puoi creare e condividere post direttamente dal tuo computer“. Una volta cliccato sull’icona compare una finestra all’interno della quale è possibile trascinare l’immagine o il video che serve per il vostro contenuto, oppure cliccare su “Seleziona da computer” e scegliere, appunto, l’immagine o video utile per la vostra condivisione.
Altre funzionalità
La possibilità di aggiungere link all’interno delle stories supera la soglia di sbarramento. Una funzione riservata solo agli utenti con più di 10k follower e che adesso si estende a tutti.
Di conseguenza è stato abolito l’utilizzo dello swipe up. Per poter condividere i propri contenuti o quelli di terzi, d’ora in poi, è sufficiente utilizzare l’adesivo dei link.
“Sappiamo quanto sia fondamentale per la nostra community poter condividere ciò che le sta più a cuore, e questa nuova funzionalità potrà essere usata dai creator proprio per far sentire la propria voce a supporto di temi importanti come uguaglianza e giustizia sociale” afferma Instagram.
Oltre a queste novità, Instagram sta per rilasciare anche altre funzionalità come “Collabs”, ossia la possibilità data a due account diversi di autorizzare un post o un Reel. E sempre a proposito di Reel, ci sono nuove opzioni come “Superbeat”, per dare più movimento musicale al contenuto e anche “Dynamic 3D Lyrics”, per dare nuovi effetti ai testi che si usano all’interno dei Reel.
Fonti franzrusso.it | today.it | tecnologia.libero.it
PayPal corteggia Pinterest con 39 miliardi di dollari.
Se dovesse andare in porto sarebbe l’operazione più cara di sempre per Big Tech. PayPal sarebbe pronta a mettere sul piatto una cifra da capogiro: 39 miliardi di dollari per acquistare Pinterest.
La notizia, battuta da Bloomberg News, ha fatto lievitare istantaneamente il prezzo delle azioni Pinterest. Il titolo è, infatti, immediatamente balzato a +13% a Wall Street, per poi essere fermato – una volta sceso a +9,4% – per eccesso di volatilità.
Pinterest, secondo Statista, può contare su 454 milioni di utenti attivi. È una piattaforma basata – un po’ come per Instagram – sulle fotografie.
Fu lanciato nel gennaio del 2010 e il nome deriva dall’unione delle parole inglesi pin (spillo, puntina) e interest (interesse). Non gli piace essere definito un social media, meglio una piattaforma ispirazionale. Infatti è molto utilizzato per recuperare reference soprattutto nel settore della creatività, del fashion e del design. Questo lo rende efficace, in termini di advertising, per obiettivi soprattutto finalizzati alla vendita online.
Una potenziale acquisizione di Pinterest, secondo gli analisti, potrebbe spingere l’azienda nel social trading o commercio sociale, uno spazio in crescita su cui altri giganti della tecnologia stanno già lavorando.
Ad ogni modo, la trattativa è davvero vertiginosa. Basti pensare che Microsoft, pochi anni fa, ha acquistato LinkedIn per 26 miliardi di dollari. E Facebook ha preso Instagram per 1 miliardo e WhatsApp per 19.
Fonte: ilsole24ore.com

