Un appuntamento tra letteratura e riflessione sociale
Venerdì 19 giugno, alle ore 17:30, la Sala Convegni della Tenuta Vannulo di Capaccio Paestum ospiterà la presentazione di “Non chiamatelo padre”, il nuovo romanzo di Carmela Forlenza, pubblicato da Giannini Editore.
L’evento rappresenta un’importante occasione di confronto su temi delicati e attuali, attraverso un’opera che unisce il racconto di formazione alla denuncia sociale, offrendo uno sguardo profondo sulle dinamiche familiari e sulle conseguenze che queste possono avere durante l’infanzia.
Il romanzo: la storia di Mattia
Il sottotitolo del libro, “L’infanzia di Mattia tra insostenibili dinamiche familiari”, introduce il lettore alla storia del giovane protagonista, costretto a crescere in un ambiente familiare oppressivo e violento.
Attraverso una narrazione intensa, caratterizzata da un linguaggio poetico e ricco di introspezione, il romanzo segue il percorso umano di Mattia, scandito da momenti di sofferenza ma anche da episodi di speranza, resilienza e ricerca di riscatto.
L’opera affronta con sensibilità e profondità il tema della violenza domestica, raccontando il difficile cammino di crescita di un bambino che cerca di costruire la propria identità nonostante le ferite del passato.
Gli ospiti della presentazione
L’incontro, organizzato con il sostegno e la collaborazione della Tenuta Vannulo, sarà introdotto dalla giornalista Ornella Trotta.
A dialogare con l’autrice sarà la giornalista Maria Vita Della Monica, che accompagnerà il pubblico alla scoperta dei temi e delle emozioni contenute nel romanzo.
Durante la presentazione saranno inoltre letti alcuni brani dell’opera da Filomena Sessa, Agnese Attianese e Maria Pia Gallotta, offrendo ai presenti un’immersione diretta nelle atmosfere del libro.
Ad arricchire ulteriormente l’evento sarà l’intervento musicale del Maestro Vito Mercurio, compagno di arte e di vita dell’autrice, che condividerà con Carmela Forlenza un nuovo capitolo di un percorso umano e artistico fatto di parole, musica ed emozioni.
Il percorso artistico di Carmela Forlenza
Nata a Eboli e laureata in Pedagogia presso l’Università degli Studi di Salerno, Carmela Forlenza ha svolto per molti anni la professione di docente.
Una parte significativa della sua vita si è svolta a Milano, dove ha pubblicato diverse raccolte poetiche e partecipato, nel 1994, al Festival Internazionale di Orquestas de Jovenes di Murcia, con un progetto dedicato alla poesia e alla musica contemporanea.
Tornata nella sua città d’origine, ha proseguito la propria attività letteraria dedicandosi sia alla prosa che alla poesia, firmando anche testi di musica leggera e un’opera di teatro, musica e balletto andata in scena al Teatro Romano di Benevento.
Un’occasione di incontro tra parole, musica ed emozioni
La presentazione di “Non chiamatelo padre” si preannuncia come un momento di approfondimento culturale e umano, capace di unire letteratura, riflessione sociale e arte, offrendo al pubblico l’opportunità di confrontarsi con una storia intensa e significativa che pone al centro il valore della resilienza e della rinascita.
Rossella Noschese

