Cultura Digitale, cosa cambia questa settimana.
Gianluca Punzi, professionista del digitale, racconta la sua evoluzione professionale e quanto lo studio della SEO, acronimo di Search Engine Optimization, gli abbia permesso di acquisire importanti competenze multidisciplinari. Amazon lancia i suoi due nuovi servizi: il primo è Amazon Shipping, servizio di consegna veloce per venditori professionisti e individuali di Amazon, il secondo si chiama “Consegna Sicura” e consente ai destinatari dei prodotti di non avere preoccupazioni sull’affidabilità della consegna.Lavorare per META non è per tutti un sogno, Facebook è infatti passato dall’undicesimo al quarantasettesimo posto nella classifica stilata da Glassdoor sul “Best Place to Work”. Microsoft sfida i vocali di Whatsapp lanciando la sua funzione Walkie Talkie e acquista Activision Blizzard per una cifra che per poco non supera i 70 milioni di dollari. E tante altre importanti novità del mondo digitale da non perdere.
SEO con Gianluca Punzi
Gianluca Punzi, Digital marketing strategist, SEO strategist, Digital mentor e Formatore ha iniziato la sua carriera professionale grazie a un corso di marketing per la promozione del territorio presso la SDOA di Vietri sul Mare, questa esperienza gli ha permesso di entrare a far parte del mondo della comunicazione per gli eventi fino ad ottenere importanti collaborazioni. Il suo percorso professionale è estremamente legato all’uso della SEO, insieme di tecniche che permettono di ottimizzare il posizionamento di un sito web nei risultati di ricerca di motori come Google. Gianluca offre utili suggerimenti per chi vuole approfondire questo campo che ad oggi forse viene messo in disparte perché si crede che la SEO sia morta, ma in realtà non è così, la SEO, come tutto all’interno dell’enigmatico e variegato mondo del web marketing, si sta evolvendo e fortificando per questo è bene saperne di più. Non perderti tutti gliimportanti consigli di Gianluca Punzi nella sua intervista estesa per Cultura Digitale.
Amazon Shipping: il nuovo servizio di spedizione targato Amazon
Amazon Shipping è un nuovo servizio di spedizione e consegna veloce offerto da Amazon, ma non si tratta di una duplicazione del servizio Prime, ormai già consolidato da tempo, bensì questa nuova funzione sarà molto utile per i venditori professionisti e i venditori individuali che utilizzano la famosa piattaforma di e-commerce per vendere i loro prodotti.
Con Amazon Shipping, anche i commercianti che non vendono la propria merce su Amazon, possono infatti decidere di affidare la spedizione dei loro pacchi ad Amazon, che si occuperà di tutte le operazioni che riguardano l’imballaggio e la spedizione. Il servizio è particolarmente vantaggioso infatti per tutti i venditori che desiderano spedire i loro prodotti in città lontane o che hanno difficoltà a gestire da soli la spedizione dei loro pacchi.
Amazon Shipping offre diversi vantaggi ai venditori che decidono di utilizzare il servizio. In primo luogo, offre una maggiore velocità di consegna, poiché Amazon dispone di una vasta rete di centri di distribuzione che si occupano della consegna dei pacchi. Oltre a questi vantaggi, bisogna sottolineare che il miglior beneficio offerto da Amazon Shipping riguarda la copertura assicurativa per i pacchi spediti tramite questo servizio. Infatti, in caso di danneggiamento o perdita del prodotto durante il trasporto, toccherà ad Amazon rimborsare i venditori per il valore dei prodotti danneggiati o persi.Per utilizzare Amazon Shipping i venditori devono registrarsi e fornire le informazioni necessarie per la spedizione dei loro pacchi, però, è bene evidenziare che, per il momento, questo nuovo servizio è disponibile soltanto su base nazionale.
Fonte ecommercehub.it
Amazon e il nuovo servizio “Consegna Sicura”
Una delle più importanti preoccupazioni che riguardano gli ordini online sembra essere proprio la consegna, soprattutto il terrore di leggere sul tracking assegnato al proprio pacco la spunta verde su “consegnato” quando invece il destinatario non ha effettivamente ricevuto ciò che ha acquistato online. Ecco che arriva in soccorso Amazon con la sua “consegna sicura”, un nuovo servizio in grado di garantire la reale sicurezza della consegna a domicilio. Con Amazon Consegna Sicura, i clienti possono essere sicuri che il loro pacco sarà consegnato soltanto al proprietario o ad una persona da lui autorizzata, poiché il corriere chiederà, infatti, a chi ritira il prodotto, di fornire una password segreta. Le sei cifre, scelte da chi ha acquistato il prodotto, verranno comunicate ad Amazon subito dopo la spedizione del pacco e il corriere destinato a consegnarlo, prima di affidarlo nelle mani di chiunque, dovrà chiedere il codice segreto.
Il servizio è disponibile per tutti i prodotti venduti su Amazon, e, una volta selezionato, verrà attivato automaticamente per tutte le consegne future. Amazon Consegna Sicura è un’opzione decisamente utile per chi vuole aumentare la sicurezza delle proprie consegne a domicilio. Inoltre, il servizio è completamente gratuito per i clienti Amazon e non comporta alcun costo aggiuntivo rispetto alle tariffe standard per le consegne a domicilio.
Fonti gqitalia.it | telefonino.net
Facebook (Meta) non è più un lavoro da sogno
Facebook ha recentemente subito uno scivolone nella classifica stilata da Glassdoor “Best Place to Work” è infatti passato dall’undicesimo al quarantasettesimo posto. La domanda che sorge spontanea è quale sia il motivo di una tale discesa. Pare che questo sia risultato di una serie di vicende non tanto gradevoli che hanno colpito la piattaforma in questi ultimi anni.
Il social network ha infatti attirato l’attenzione non solo per le accuse riguardo la divulgazione di notizie false riguardo vaccini per il Covid-19, ma anche a causa delle rivelazioni da parte della ex dipendente Frances Haugen in merito alla diffusione di discorsi d’odio, bullismo, problemi alimentari e depressione tra i giovani adolescenti emersi soprattutto attraverso Instagram. Non bisogna dimenticare inoltre lo scandalo del 2018, anno in cui è emerso che il datore di lavoro di Cambridge Analytica ha ottenuto illecitamente i dati di circa 87 milioni di utenti di Facebook, informazioni che sono state successivamente utilizzate per influenzare le elezioni presidenziali degli Stati Uniti del 2016.
Tuttora Facebook si trova al centro di importanti indagini per una causa intentata dalla Federal Trade Commission, la quale ritiene che il network abbia acquistato compagnie di dimensioni minori, quali Instagram e WhatsApp, per eliminare in questo modo la concorrenza.Tutti questi scandali hanno avuto un impatto negativo sull’immagine di Facebook e hanno portato a un calo delle azioni della società. È chiaro, dunque, che ci siano ancora molti problemi da affrontare, soprattutto fino a quando i dipendenti di Meta continueranno ad evidenziare più gli aspetti negativi che i benefici che si ottengono lavorando per un’azienda così importante. Sembra proprio che l’azienda di Menlo Park avrà un bel lavoro da fare per ripristinare la sua reputazione e tornare a scalare la classifica di “Best Place to Work”.
Fonte corrierecomunicazioni.it
Microsoft Teams e la nuova funzione “Walkie Talkie”
Microsoft ha recentemente implementato una nuova funzionalità su Microsoft per iOS che consente di trasformare qualsiasi smartphone in un dispositivo di comunicazione vocale digitale simile ad un Walkie Talkie. Questa funzionalità permette di creare un canale di comunicazione “push-to-talk” con una connessione diretta tra gli interlocutori della conversazione.
L’intuizione non è affatto nuova se si considera che questa funzione, chiamata semplicemente Walkie Talkie, consente l’invio di messaggi vocali e, com’è risaputo, era una possibilità già concessa da WhatsApp, eppure, nonostante lo scopo sia lo stesso, la percezione risulta completamente differente. Infatti nel caso del Walkie Talkie la voce viene trasmessa in presa diretta e, una volta interrotto il contatto, il ricevente può all’occorrenza inviare la sua risposta.
La funzione Walkie Talkie, inizialmente lanciata su Android ed ora disponibile anche su iOS, è diventata finalmente universale per tutti gli utenti. L’obiettivo principale della nuova funzione è quello di consentire ai lavoratori “in prima linea”, quali magazzinieri, esercenti, medici e altri professionisti una comunicazione rapida e continua. Ogni contatto sarà veicolato attraverso il traffico dati, senza, dunque, la necessità di utilizzare la trasmissione telefonica e senza il bisogno di rispondere per far partire la chiamata. Un modo, questo, utile e necessario per ampliare l’attuale perimetro d’azione di Microsoft Teams, coinvolgendo più lavoratori “in prima linea” nell’utilizzo della piattaforma.
Fonti punto-informatico.it | corriere.it
Microsoft compra Activision: un’acquisizione da record
Microsoft, una delle più grandi aziende tecnologiche al mondo si sta avvicinando ad un accordo con Activision Blizzard, uno dei maggiori produttori di giochi per console e PC, per una cifra di quasi 70 miliardi di dollari: una cifra che segnerebbe la sua più grande acquisizione di sempre.
Il colosso dei Videogame, noto per aver pubblicato alcuni dei titoli più popolari e di successo degli ultimi anni, come la serie di Call of Duty e Overwatch, era stato recentemente scosso da alcuni scandali per molestie sul posto di lavoro, ma ora l’acquisizione permetterebbe a Microsoft di espandere ulteriormente la sua presenza nel settore dei videogiochi e di competere con più forza contro la sua principale rivale, Sony. Bisogna comunque sottolineare che alcuni giochi di Activision sembrano non avere più lo stesso fascino di una volta se si dà uno sguardo ai dati forniti da Baird si nota che le ricerche su Internet per Call of Duty e World of Warcraft sono diminuite rispettivamente del 32% e del 44, eppure il mercato dei videogiochi, soprattutto in seguito alla pandemia, ha avuto una grandissima spinta in avanti e Microsoft ha pensato bene di cavalcare l’onda del momento.
Fonti everyeye.it | ilsole24ore.com
Spotify chiude Studio 4
L’azienda ha deciso definitivamente di chiudere lo studio di realizzazione di podcast interno e ha licenziato parte del suo team. Studio 4, anche noto come Spotify Studios, era composto da circa 15 dipendenti, alcuni dei quali sono stati informati che il loro lavoro sarebbe finito di lì a breve, altri invece sono stati riassegnati ad altri ruoli. Tra tutti, anche Gina Delvac, capo dello studio, ha dovuto dire addio alla collaborazione senza ricevere alcun commento pubblico da parte di Spotify.
Nonostante Spotify sia uno dei maggiori player del mercato dei podcast, con una forte presenza sia come piattaforma di distribuzione che come produttore, la chiusura di Studio 4 lascia aperte diverse domande. La decisione di chiudere lo studio ha suscitato infatti diverse reazioni contrastanti, molti si sono chiesti effettivamente quali saranno le conseguenze a lungo termine di questa scelta e ora non ci resta che scoprirlo.
Fonti free-press.it
Snapchat: importanti novità
Snapchat annuncia tante nuove funzionalità, la famosa app ha infatti rilasciato da poco un nuovo aggiornamento (11.61.0.52 su Android e 11.61.1.56 su iOS) per aumentare il coinvolgimento degli utenti attraverso l’aggiunta di elementi sempre più personalizzati.Nuove funzioni, dunque, per gli Snapchatter che da ora in poi potranno essere agevolati dalla possibilità di rispondere individualmente a un messaggio ricevuto in gruppo o ancora reagire con le Bitmoji a qualsiasi messaggio. Non è finita qui, infatti l’aggiornamento include anche gli adesivi per sondaggi, che consentono agli utenti non solo di rendere le proprie domande più coinvolgenti, ma anche condividerle sui loro snap e storie così da ricevere immediatamente un feedback dai loro amici. Un’altra importante novità riguarda i miglioramenti delle chiamate vocali e videochiamate: l’interfaccia sarà molto più semplice e intuitiva e darà la possibilità di visualizzare in anteprima i partecipanti di una chiamata di gruppo prima che l’invitato scelga di unirsi.
Fonte smartworld.it
Criticità di sicurezza per Tesla
Sembra proprio che ci siano guai in vista per Elon Musk, il motivo? Un informatico tedesco di nome Jason Hughes ha dichiarato su Twitter di essere capace di controllare circa 20 Tesla da remoto, potendo sbloccare portiere, aprire e chiudere finestrini, elementi secondari, ma che comunque possono causare problemi se mal gestiti.Hughes ha chiarito che l’obiettivo di tale dimostrazione è solo ed esclusivamente la segnalazione di un importante problema di sicurezza. Jason ha infatti informato Tesla della presenza di queste vulnerabilità, tuttavia, non è ancora stato rilasciato alcun aggiornamento.
Fonte autoblog.it
Shazam approda su Google Chrome
Quante volte capita di ascoltare una canzone e voler subito sapere come si chiama? Ora più di prima ci pensa Shazam e non solo dall’app del tuo smartphone, infatti il software di riconoscimento musicale è approdato su Google Chrome con una nuova estensione che consente di individuare in un attimo il nome e gli artisti dei brani riprodotti nel tuo browser.
Riconoscere il nome di un brano musicale non è mai stato così facile perché qualsiasi brano presente nei trailer di film o giochi, ascoltato sui social media o anche presente in una pubblicità o ancora su Netflix sarà subito riconosciuto con un solo click anche con le cuffie collegate. L’estensione è creata per tutti i browser Chromium, dunque Shazam può essere utilizzata anche su Microsoft Edge, Brave, Vivaldi e altri.
La domanda che ora sorge spontanea è: in che modo è possibile usufruire della nuova estensione di Shazam? In realtà l’utilizzo è molto semplice e intuitivo, basterà installare l’estensione sul proprio browser e poi fare clic sull’icona ogni volta che si vuole riconoscere una canzone.
Fonte soluzionecomputer.it
LinkedIn: nuove funzionalità in programma
Tra tutti i social network, creati con l’obiettivo primario di socializzare, LinkedIn si differenzia per la possibilità che fornisce agli utenti di connettersi con i propri datori di lavoro, colleghi e amici, ma anche per cercare nuove opportunità per la propria carriera. Confrontandola a Facebook, questa piattaforma è sicuramente meno avanzata e innovativa e, anche se l’interfaccia dei due social sembra simile, sono molte le funzionalità che si differenziano, tanto che spesso si ha difficoltà nel definire LinkedIn un vero e proprio social media.
Eppure la piattaforma sembra voler fare qualcosa in più per far sì che più utenti utilizzino l’app in misura maggiore e per attirare un maggior numero di iscritti, infatti sta testando una nuova funzionalità con cui gli utenti potranno tagliare i propri video esattamente nel secondo in cui decidono di voler far partire il contenuto audiovisivo. Il nome di questa opzione è “Video Trimmer” e sarà disponibile per tutti gli utenti di LinkedIn, sia per i profili personali che per le pagine aziendali. LinkedIn ha affermato che Video Trimmer è stato progettato per essere facile da usare e per offrire agli utenti la massima flessibilità nella creazione dei loro contenuti audiovisivi, tutto ciò direttamente sulla piattaforma e senza dover ricorrere a software esterni.
LinkedIn non si ferma qui, sono in programma tantissimi nuovi aggiornamenti che la piattaforma non vede l’ora di condividere con i propri utenti, come ad esempio i podcast, i video e anche le amate Stories che, secondo alcune fonti, non sembrano essere così tanto diverse da quelle di Facebook e Instagram. Insomma, LinkedIn non ha intenzione di perdersi d’animo e sta iniziando, anche se un po’ in ritardo, la propria scalata per affermarsi come un social media al pari degli altri.
Fonte digitalinformationworld.com
Instagram Subscription: via ai test per gli abbonamenti ai creator
Meta ha appena annunciato di voler testare una nuova funzione: il suo nome è Subscription e dà la possibilità ai top creator di stabilire un vero e proprio abbonamento che consente ai fan che lo sottoscrivono di ricevere contenuti esclusivi e personalizzati. Soltanto i follower abbonati, dunque, identificati con una corona viola accanto ai loro commenti, potranno usufruire di questi contenuti che verranno visualizzati in una sezione creata appositamente per loro.
Questo nuovo modo di fare business si inserisce alla perfezione nel desiderio di esclusività che sempre più follower ricercano e, se da un lato questa funzione dà la possibilità ai creator di instaurare un rapporto più solido e privato con i propri seguaci, bisogna considerare anche il fatto che permette agli influencer di ricevere un compenso economico che li invogli a creare sempre più contenuti per la piattaforma. Instagram ha infatti dichiarato che l’obiettivo di Subscription è quello di supportare i creator e le loro idee, tanto da aiutarli a guadagnarsi da vivere con la piattaforma, ma, con astuzia, ha creato anche un modo per avere sempre più engagement.Tuttavia, non mancano le preoccupazioni da parte dei critici i quali ritengono che questa nuova funzionalità di Instagram possa intensificare il divario tra gli utenti che non sono disposti a pagare per il contenuto e quelli che invece non lo sono. Inoltre gli abbonamenti di Instagram potrebbero favorire i creator più popolari a discapito di quelli meno noti, creando una barriera ancora più ampia tra chi è ormai una “celebrità” e gli utenti invece considerati normali.
Fonte harpersbazaar.com

