Home TecnologiaCultura DigitaleSocial Media con Marina Corrente. Il grave errore dell’Estetista Cinica. Meta potrebbe chiudere in Europa. Metaverso ed NFT, ma ora nascono anche gli YAT!

Social Media con Marina Corrente. Il grave errore dell’Estetista Cinica. Meta potrebbe chiudere in Europa. Metaverso ed NFT, ma ora nascono anche gli YAT!

by Giuseppe Noschese

La controversa e spesso incompresa figura del Social Media Manager: i consigli di Marina Corrente, esperta SMM e Content Creator, da seguire per chi vuole svolgere questo lavoro in maniera seria e professionale e comprenderne le vere potenzialità. Grave svista per l’Estetista Cinica: a rischio l’azienda di oltre 200 lavoratori. Mentre Meta rischia di chiudere in Europa, TikTok e Twitter introducono nuove funzioni. Il Metaverso è un obiettivo sempre più ambito; dopo gli NFT ora nascono gli YAT. La flotta di Starlink ha subito un grave danno a causa di una tempesta geomagnetica, ma a proposito di Elon Musk: quattro anni fa lanciò nello spazio la sua Tesla Roadster! Che problema c’è? Potrebbe scontrarsi con il nostro Pianeta! Disney+ testa la possibilità di effettuare dirette streaming, Amazon Care è in espansione, mentre, sempre negli USA, la Apple presenta il Tap To Pay.

Marina Corrente, un amore al primo “click”: l’importanza del Social Media Manager

Oggi è una Content Creator e Social Media Manager professionista, Marina Corrente è stata una delle prime persone ad iscriversi a Facebook e a scoprirne le potenzialità nel campo della comunicazione pubblicitaria. La vera svolta ci sarà però nel 2018, quando, dopo essersi ribellata ad un rifiuto da parte di un cliente, darà vita alla sua prima campagna in autonomia. Tra intuizioni, studio e forza di volontà, Marina è riuscita ad emergere e ad affermarsi come social media manager e, ad oggi, è una vera e propria professionista del mondo dei social. Eppure, la sua figura professionale è una delle più controverse e spesso poco comprese, proprio perché in molti tentano di improvvisare le competenze che invece solo un esperto può possedere.

Dunque, cosa vuol dire essere davvero un Social Media Manager? Scopri le importanti abilità che un SMM deve avere e quanto questa figura professionale sia ad oggi indispensabile nel mondo del digitale. Tutti i consigli di Marina Corrente nell’intervista estesa. (link articolo)

Estetista Cinica: un errore che mette a rischio tutta l’azienda

 «Per lo zero in più dei punti fagiana messi a rischio oltre 200 lavoratori»

 Una virgola spostata un po’ più in là stava per mandare in fumo un’azienda di oltre 200 lavoratori. È ciò che è successo alla blogger e influencer Cristina Fogazzi, meglio conosciuta con il nome di “Estetista Cinica”. L’imprenditrice, diventata famosa nel mondo dei social grazie ai suoi utili consigli di bellezza, ha recentemente messo a disposizione, per l’acquisto dei suoi prodotti, dei “punti fagiana” dal valore di 0,05, ma, per un errore, quel numero si è trasformato in 0,50€.

È stata la stessa Cristina Fogazzi a spiegare il malinteso attraverso una newsletter: “I punti fagiana in vostro possesso sono circa 10 milioni. La valorizzazione dei punti doveva essere a 5 centesimi. In questo modo, simulando voi li usaste tutti, l’azienda avrebbe avuto 500 mila euro di sconti erogati. Qualcuno a un certo punto si è perso uno zero e la valorizzazione è stata fatta a 0,50 centesimi. Questo trasformava gli sconti in 5 milioni di euro e dopo una settimana di calcoli abbiamo visto che le nostre finanze non avrebbero retto il colpo.”

Uno sbaglio, dunque, che avrebbe potuto mettere a repentaglio la sua start-up di prodotti estetici e cosmetici, VeraLab, proprio perché si sarebbe trovata a “fare i conti” con ben 5 milioni di euro di sconti. La situazione è stata però risolta in maniera brillante, infatti, sia il team di comunicazione che Cristina, hanno saputo gestire il problema andando incontro a chi aveva già utilizzato gli sconti: “abbiamo deciso di lasciare ovviamente il valore dei punti già convertiti in denaro inalterato”.

Mentre per quanto riguarda chi doveva ancora utilizzarli, è stato scelto, di innalzare il valore a 10 centesimi perché di più, ovviamente, non era possibile. La fedele community dell’Estetista Cinica ha senza dubbio apprezzato le parole di Cristina e ha compreso e giustificato questo “piccolo” errore. 

Fonti: today.it 

Social: Meta chiude in Europa? Nuove funzioni su Tiktok e Twitter

Sul versante dei social è sempre più accesa la problematica del trattamento dei dati personali: si sta diffondendo la temuta notizia della probabile chiusura di Meta in Europa. Nel frattempo il mondo dei social di TikTok e Twitter regala nuove funzioni per tenere vivo l’interesse degli utenti.

Facebook e Instagram: Meta potrebbe chiudere in Europa

Ancora una volta al centro della discussione è presente il delicato trattamento dei dati personali. Il problema però sta diventando sempre più grave perché stavolta, se non verrà concessa la possibilità di trasferire, conservare e utilizzare i dati dei suoi utenti europei sui server americani, Meta sarà destinato a chiudere alcune delle sue attività in Europa.

Se viene considerato il fatto che il mercato cinese e quello russo sono fuori dai giochi, in questo caso sembra che Zuckerberg stia valutando l’idea di confinare i suoi prodotti al solo mercato americano, anche se dall’azienda di Menlo Park è recentemente arrivata una smentita.

Il portavoce di Meta ha infatti dichiarato: «Non abbiamo assolutamente alcun desiderio e alcun piano di ritirarci dall’Europa. Semplicemente Meta, come molte altre aziende, organizzazioni e servizi si basa sul trasferimento di dati tra l’Ue e gli Stati Uniti per poter offrire servizi globali. Come altre aziende, per fornire un servizio globale, seguiamo le regole europee e ci basiamo sulle Clausole Contrattuali Tipo (Standard Contractual Clauses) e su adeguate misure di protezione dei dati».

Dopo le dichiarazioni del portavoce dell’azienda, sembra che, l’ipotesi della chiusura delle attività di Meta in Europa, sia stata diffusa più che altro per far conoscere la delicata situazione che riguarda il trattamento dei dati personali dopo la legislazione stabilita dall’Ue.

Fonte: ansa.it

TikTok: ora è possibile pubblicare video fino a 10 minuti

Il social della GenZ, famoso per i suoi video brevi, ora annuncia un cambio di rotta e decide di dare ai creator più tempo per esprimersi sulla piattaforma. TikTok, dopo aver testato questa funzione con un piccolo gruppo di utenti durante l’agosto dello scorso anno, ha infatti deciso di aumentare fino a dieci minuti la durata dei video pubblicabili sulla piattaforma. Se il concept dei tanto amati video brevi era stato copiato dai Reel di Instagram, ora TikTok decide di sfidare YouTube nel campo dei video di più lunga durata, ma sarà, questa, una scelta apprezzata dagli utenti? Oppure i creator resteranno fedeli al formato dei “video brevi”? Lo scopriremo sicuramente sfogliando i nostri “Per Te”!

Fonte: pcprofessionale.it

Twitter: si potrà modificare la velocità dei contenuti audio o video

Per il momento è in fase di prova la nuova funzione di Twitter che darà la possibilità agli utenti di modificare la velocità di riproduzione dei contenuti audio o video. Ecco che anche Twitter segue la scia di altri social, piattaforme streaming e app di messaggistica che danno già da tempo la possibilità di rallentare o velocizzare, da 0,25 a 2x, la velocità dei contenuti. Una funzione, questa, sicuramente ben gradita dagli iscritti al social, che renderà l’esperienza sull’app molto più piacevole soprattutto a chi preferisce velocizzare la visione dei contenuti.

Twitter ha recentemente dichiarato che la funzione è in fase di prova e che nei prossimi giorni ci sarà questa nuova possibilità sia su Android che su web; in futuro sono ovviamente previsti anche i test su iOS. Joseph Nuñez, portavoce del social network, ha inoltre anticipato che gli utenti potranno attivare la funzione di modifica della velocità di riproduzione dei contenuti audio o video per qualsiasi formato, dai messaggi privati ai post.

Fonte: pcprofessionale.it

Metaverso, NFT e YAT: una “realtà” in continua evoluzione

 E se le emojii diventassero un segno di riconoscimento digitale? È ciò che sta succedendo: si chiamano YAT e sono delle combinazioni di emojii acquistate a cifre esorbitanti con un sistema molto simile a quello degli NFT. Mc Donald’s è pronta per entrare a far parte del mondo virtuale, nel frattempo la proprietà di Kobe Bryant ne estende i diritti nel Metaverso depositando tre domande di marchio. Snoop Dogg dà vita alla prima etichetta musicale NFT, mentre YouTube considera l’adozione dei token non fungibili. Nike contro StockX: la causa? Un NFT!

YAT: le emoji diventano uno strumento di investimento digitale

Dopo gli NFT ecco che arriva un nuovo sistema di investimento digitale a base di emoji: si chiamano YAT e sono delle sequenze di “faccine” da utilizzare come segno di identità globale.

Tantissimi, in particolare vip e personaggi famosi, stanno acquistando, con un sistema molto simile a quello degli NFT, le emojii, diventate ormai virali, anche a cifre elevate. Ma a cosa servono e come possono essere utilizzati questi YAT? Le emojii rappresentano un segno di riconoscimento globale e vengono acquistate per essere impiegate su siti web, sui social online o ancora c’è chi ha utilizzato lo YAT come URL.

Decine di migliaia di dollari, ecco quanto le persone sono disposte a spendere pur di mostrare il proprio esclusivo segno di riconoscimento sotto forma di una lussuosa sequenza di “faccine”. Dunque, la moda degli YAT ha già rubato il cuore di attori, cantanti e personaggi famosi come Paris Hilton che non poteva di certo rinunciare all’emoji con la corona da regina e le scintille.

La logica degli YAT spinge, quindi, le persone ad acquistare una determinata sequenza di emoji puntando sull’irrinunciabile desiderio di essere unici e inconfondibili.

Ogni YAT è dunque unico, le combinazioni di “faccine”, infatti, possono identificare in maniera univoca soltanto chi le ha acquistate e ogni YAT può avere un valore diverso e misurabile in base proprio all’esclusività di ogni singola emojii presente all’interno della sequenza. È stata infatti creata un’apposita unità di misurazione basata sulle variabili preponderanti di lunghezza e popolarità, in modo da stipulare un determinato costo per ogni tipo di combinazione.

È bene sottolineare, però, che l’acquisto degli YAT non significa che da quel momento in poi le emoji non potranno essere utilizzate da altri utenti, ma che soltanto il possessore della combinazione scelta potrà essere identificato con quella sequenza.

Fonti: agendadigitale.eu

McDonald’s punta sul Metaverso

L’annuncio è arrivato via Twitter da parte di Josh Gerben, avvocato specializzato in marchi: McDonald’s è pronta per entrare nel Metaverso

Dal tweet scopriamo che l’azienda, il 4 febbraio, ha depositato ben 10 marchi McMetaverse, i quali serviranno per dare vita ad “un ristorante virtuale con prodotti reali e virtuali”, ma non solo, infatti è stato dichiarato che i marchi registrati saranno utilizzati anche per la “gestione di un ristorante virtuale con consegna a domicilio”. Grazie a questa scelta dell’azienda sarà infatti possibile per gli utenti scaricare file multimediali audio, video, grafici e token non fungibili (NFT).

Secondo Josh Gerber, l’avvocato che ha diffuso il tweet, i marchi presentati all’Ufficio Brevetti e Marchi degli USA saranno approvati senza problemi, ma bisognerà rispettare la tempistica burocratica dei 9 mesi. 

A proposito di McDonald’s, anche se la notizia non è stata ufficializzata, pare che ci sia stata, un mese fa, una collaborazione con Humberto Leon, co-fondatore del marchio di moda Opening Ceremony per creare una collezione zodiacale nel Metaverso in onore dell’anno della tigre del calendario cinese.

Fonte: foodaffairs.it 

Kobe Bryant: la sua eredità vivrà nel Metaverso

La proprietà di Kobe Bryant ha depositato recentemente tre domande di marchio così da proteggere il nome e i diritti commerciali dell’ex professionista americano nel metaverso.

In seguito all’incidente che purtroppo ha visto coinvolti Kobe, la figlia e altre sette persone, la proprietà di Bryant, guidata da Vanessa, sua moglie, ha registrato il marchio di calzature, abbigliamento e vino sotto il nome Kobe Inc., società che Bryant ha creato nel 2013 per controllare i suoi interessi commerciali. Ora tali interessi stanno per estendersi al metaverso dopo che la proprietà di Kobe Bryant ha depositato le tre domande di marchio per “Kobe Bryant”, “Mamba Forever” e “Mambacita” (dedicato a sua figlia Gianna): questi marchi riguardano tutte le “rappresentazioni interattive virtuali e digitali” sia di Bryant che di sua figlia “da utilizzare in esperienze virtuali e nel metaverso”, nonché “beni virtuali e digitali” tra cui arte, avatar, giochi, carte collezionabili e NFT.

Fonte: lagazzettadelpubblicitario.it

Snoop Dogg: “vogliamo essere la prima major nel Metaverso

È ben risaputo che Snoop Dogg sia appassionato di criptovalute, ma ora ha ufficialmente annunciato di voler rendere Death Row la prima etichetta musicale NFT.

L’artista, infatti, in seguito alla sua spettacolare performance durante l’Halftime del Super Bowl, il rapper ha deciso di trasformare la Death Row Records, leggendaria etichetta discografica che ha acquisito di recente, in una label NFT. Il rapper californiano ha rivelato le sue intenzioni sul canale social Clubhouse il 14 febbraio: “Death Row sarà un’etichetta Nft”, ha detto Snoop Dogg. “Proprio come abbiamo cambiato l’industria musicale quando siamo stati i primi indipendenti a diventare major, ora vogliamo essere la prima major nel metaverso.

Fonte: fortuneita.com

YouTube verso l’adozione degli NFT

Neal Mohan, Chief Product Officer di YouTube, ritiene che ci sia un “incredibile potenziale” dietro alla blockchain e agli NFT (Non Fungible Token). L’idea alla base è quella di adottare gli NFT (Non Fungible Token) come metodo per permettere agli utenti di You Tube di certificare la proprietà di “video, foto, opere d’arte e persino esperienze” dei creatori di contenuti più popolari.

Ultimamente sono stati creati svariati marketplace online riguardo la vendita all’asta degli NFT di diversi creatori, tra i progetti più noti è presente Bored Apes Yacht Club: la collezione più ambita di immagini di scimmie annoiate con indosso vari accessori di abbigliamento. Inoltre, tra le attività più redditizie associate agli NFT, con vendite di oltre due miliardi, sono da citare anche i CryptoPunks.

Fonte: www.dday.it

Nike fa causa a un marketplace per un NFT

Problemi legali anche nel mondo del Metaverso. Stavolta si tratta di Nike contro StockX: Il rivenditore di streetware ha creato un sistema che permette agli utenti di riscattare gli NFT acquistati con beni fisici nel mondo reale, tra cui le sneakers del noto brand. La reazione da parte di Nike è ragionevole: l’azienda ha fatto causa a StockX perché ritiene che questi NFT costituiscano una serie di violazioni, tra cui l’utilizzo di immagini non autorizzate delle sue calzature e la conseguente diluizione del marchio.

Fonte: outpump.com

Danneggiata la “flotta” di Starlink: distrutti 40 satelliti

Una tempesta geomagnetica ha distrutto 40 dei 49 satelliti di SpaceX lanciati il 3 febbraio. Sono più di 2.000 i satelliti Starlink lanciati nell’orbita terrestre bassa, una flotta destinata a crescere fino a includere circa 30.000 satelliti così da raggiungere l’obiettivo di fornire un servizio Internet ad alta velocità in qualsiasi parte del pianeta.

Eppure, alcuni dei satelliti della flotta Starlink, recentemente lanciati in orbita, sono stati distrutti da una sfortunata tempesta geomagnetica capitata nel momento sbagliato.  Martedì 8 febbaio SpaceX, la società aerospaziale privata fondata da Elon Musk, ha infatti confermato l’accaduto: una tempesta causata dalle eruzioni del sole ha danneggiato molti dei satelliti lanciati in orbita il 3 febbraio. Nessuna paura riguardo i detriti, afferma SpaceX, perché grazie alla loro progettazione non avranno alcun contatto con il suolo perchè bruceranno appena entrati nell’atmosfera terrestre.

La Cina risponde a Starlink: pronti i satelliti per la rete 5G 

Anche la Cina si prepara a realizzare la propria rete internet satellitare: i primi satelliti per la connessione 5G sono già stati prodotti, testati e lanciati. La rete competerà con quella di Elon Musk nel mercato dei servizi internet ad alta velocità in aree remote, con un totale di mille satelliti.

Fonte: aerospacecue.it

Quattro anni fa: Elon Musk inaugurava il razzo di SpaceX in un modo del tutto originale

A proposito di Elon Musk, esattamente quattro anni fa, per l’inaugurazione del suo Falcon Heavy (il razzo di SpaceX), il famoso imprenditore scelse di optare per una pubblicità alquanto curiosa: insieme al razzo mandò in orbita nello spazio la sua Tesla Roadster. Ma non è finita qui, perché, alla guida della sua vettura rosso ciliegia vi era un manichino vestito da astronauta, chiamato Starman.

Una bizzarra pubblicità che ha fatto molto sorridere, ma ora, a distanza di quattro anni, è stato notato che la vettura ha imboccato una rotta diversa da quella prestabilita ed esiste la possibilità che l’auto si scontri con il nostro Pianeta. I calcoli di una ricerca dell’università di Toronto hanno mostrato che, per fortuna, esiste soltanto il 22% di probabilità che avvenga questo impatto e oltretutto, se avverrà, sarà tra circa 15 milioni di anni. Quindi…nessuna paura (almeno per noi)!

Fonte: mowmag.com

Amazon Care in espansione: il servizio sarà disponibile in oltre 20 città degli USA

Nel 2019 Amazon ha lanciato il suo servizio di telemedicina come programma pilota per i dipendenti nella sua sede di Seattle e dintorni. Ora, secondo quanto riferito, Amazon Care ha intenzione di rendere disponibili i suoi servizi sanitari virtuali in oltre 20 città degli USA.

La pandemia globale ha causato infatti un forte aumento della domanda di assistenza sanitaria virtuale da parte dei cittadini degli Stati Uniti ed ecco perché il servizio di Amazon Care è ora in espansione. Ma in cosa consiste nello specifico? ll servizio di assistenza alla persona sotto il profilo sanitario virtuale di Amazon Care offre chat e consulenze video con dottori professionisti dando la possibilità agli utenti di pianificare le visite con i medici direttamente a casa propria o sul posto di lavoro, oltre che a consegnare a domicilio i farmaci prescritti attraverso l’app

Fonte: cryptonomist.ch

Disney+ sperimenta la diretta streaming

Sempre più al centro dell’attenzione, Disney+ in poco tempo sta conquistando il ruolo di temuto avversario di un colosso quale Netflix. Per emergere, si sa, bisogna sperimentare! Ecco che, in occasione delle nomination agli Oscar 2022, Disney+ ha testato la sua prima diretta streaming mettendo alla prova la sua infrastruttura. Per il momento nessun annuncio ufficiale riguardo la promozione di un pacchetto per le trasmissioni in diretta, eppure “mai dire mai”. Una cosa è certa: le dirette streaming sono un terreno fertile e inesplorato che permetterebbe a Disney+ di scavalcare molti dei suoi concorrenti.

Fonte: hdblog.it

Gli iPhone diventano POS portatili: Apple presenta il Tap to Pay

Un importante passo in avanti in tema di pagamenti contactless: Apple ha annunciato l’esordio del servizio Tap to Pay per i suoi smartphone. Grazie a questa nuova funzione, milioni di negozianti potranno ricevere pagamenti da parte dei clienti direttamente attraverso il loro iPhone, il quale assumerà il ruolo di un vero e proprio POS.

Ma com’è possibile ciò? Nessun hardware aggiuntivo per effettuare le transazioni: il pagamento avverrà attraverso una specifica applicazione e grazie al sensore NFC dello smartphone, il tutto grazie all’utilizzo del solo e unico iPhone al quale basterà semplicemente avvicinare il metodo di pagamento scelto per effettuare l’acquisto. Per il momento il servizio è attivo soltanto negli Stati Uniti, ma ben presto sarà disponibile anche in Europa.

Fonte: corriereinnovazione.corriere.it