Home AppuntamentiTim Burton conquista Giffoni55: “Seguite le vostre passioni. Io dark? Racconto la vita”

Tim Burton conquista Giffoni55: “Seguite le vostre passioni. Io dark? Racconto la vita”

Il regista premiato con il Truffaut dialoga con i juror e presenta la nuova stagione di Mercoledì

by Elena Scisci

La presenza di Tim Burton, in Italia, ha segnato uno dei momenti più attesi della 55ª edizione del Giffoni Film Festival. Fin dalle prime ore del mattino centinaia di fan si sono radunati lungo il carpet della Sala Truffaut per accoglierlo, certificando lo status iconico del regista californiano, considerato un maestro del cinema gotico contemporaneo.

Vestito integralmente di nero, Burton è arrivato alla Cittadella del Cinema accompagnato da Monica Bellucci, ospite a sorpresa, in occasione dell’anteprima della seconda stagione di Mercoledì, in uscita su Netflix tra agosto e settembre. La serie – già fenomeno globale – tornerà con nuovi misteri e con una Mercoledì Addams interpretata da Jenna Ortega, alle prese con nemici, alleati inattesi e sfide personali.

Sul palco, Burton ha ricevuto dalle mani del fondatore del festival, il Premio Truffaut. Di fronte alla platea dei juror, il regista ha mostrato disponibilità e ironia, incoraggiando i ragazzi a credere nelle proprie inclinazioni creative:
“Anche io, da giovane, mi sentivo un escluso. Disegnare mi ha permesso di trovare una strada. Non smettete di inseguire ciò che vi appassiona.”

Molti dei presenti – vestiti in nero, con maschere a tema Mercoledì o costumi ispirati ai suoi film – hanno accolto con entusiasmo le sue parole.

Parlando della protagonista della serie, Burton ha raccontato la naturale affinità con il personaggio:
“Mercoledì ha un’identità forte. Mi ha fatto sentire di nuovo un teenager. È questo che la rende universale.”

Il regista ha ricordato anche Vincent, il suo primo cortometraggio del 1982 narrato da Vincent Price, spiegando come non ami rivedere le proprie opere:
“Sono legato a quel corto per motivi emotivi, ma preferisco guardare avanti.”

Non poteva mancare un riferimento a Johnny Depp, volto indimenticabile di Edward Mani di Forbice:
“Aveva un’intensità unica. L’ho sempre considerato un attore da cinema muto, capace di esprimere conflitti interiori senza bisogno di parole.”

Interrogato sul peso dei social media nella vita dei giovani, Burton ha risposto con franchezza:
“Mi ritengo fortunato a essere cresciuto in un’epoca in cui non esistevano. Non so se avrei retto quella pressione. Non date troppo peso ai commenti online.”

Definito spesso “dark”, Burton ha respinto l’etichetta:
“Nei miei film racconto la vita, con tutto ciò che comporta: gioia, tristezza, tragedia, emozione.”

Ha poi citato Big Fish, realizzato dopo la morte del padre, come uno dei progetti più personali:
“Quel libro mi colpì profondamente. Era il momento giusto per affrontare certe tematiche.”

Infine, un applauso dedicato a Lady Gaga, da lui indicata come una delle sue principali fonti di ispirazione recente.

Prima di lasciare il palco, Burton ha rivolto un ultimo appello ai juror:
“Siate autentici. Restate fedeli a ciò che vi muove davvero. È l’unico modo per sentirvi fortunati.”

 

 

 

Elena Scisci