Si è già registrato il boom turistico a Napoli ma mancano più sei mila lavoratori. L’allarme arriva dagli albergatori e dai ristoratori: “Mancano sei mila dipendenti”.
Napoli: turismo in ripresa, ma mancano sei mila lavoratori
Il turismo a Napoli sta riscontrando un notevole successo, con molte visite anche al Vesuvio. Quello che viene meno sono i sei mila dipendenti che mancano. A causa della pandemia infatti, è risultato difficile per albergatori e ristoratori trovare lavoratori ( tra questi anche quelli stagionali). Molti di questi infatti, hanno preferito cambiare lavoro e puntare sul delivery o sull’ edilizia. Si aggiunge a questa problematica anche l’introduzione del reddito di cittadinanza che ha tolto molti indipendenti soprattutto negli alberghi e nei b&b. I numeri ne danno la conferma: “5600» lavoratori “assenti” solo a Napoli, che diventano «16mila» se si estende il problema alla provincia”. Si sta pensando ad una semplificazione per favorire in maniera più rapida l’inserimento di dipendenti stranieri stagionali.
Napoli rischia così di non essere preparata al boom turistico, che sicuramente in questi giorni aumenterà. Questo problematica riguarda vari fattori, tra questi quello sociale, culturale, fiscale e pandemico. I dati forniti da Fipe Confcommercio Campania sui pubblici esercizi parlano chiaro: “Sono ben «5mila» i dipendenti in meno nelle sale dei ristoranti e dei bar napoletani. Numero che sale a «12mila» se si aggiunge anche la provincia”. In questo calcolo sono compresi tutti i settori relativi alla ristorazione, dai baristi, pizzaioli, ai cuochi e camerieri. Stesso discorso è per arriva dal Abbac, l’associazione di categoria di b&b e affittacamere:”Su 1000 associati partenopei, mancano «600 operatori». Oltre «4mila» nelle 8mila strutture della provincia.” In questo caso parliamo di personale addetto alla pulizia delle stanze, ragazzi e ragazze col ruolo di accogliere i turisti per check-in o check-out.
Forte inoccupazione a Napoli
Si può dire che a Napoli si può parlare di inoccupazione e non di disoccupazione. Il presidente di Federalberghi di Napoli, Antonio Izzo ha parlato: “La difficoltà nel trovare personale nel mondo turistico sta colpendo anche Napoli. Non si tratta solo di un fenomeno stagionale. Durante l’emergenza Covid molte persone hanno cercato altri impieghi, soprattutto nell’edilizia e il nostro settore ha perso attrattiva: il problema spesso non riguarda la remunerazione ma proprio il tipo di lavoro. Ne sta risentendo soprattutto la ristorazione, con carenza di camerieri e di cuochi, ma mancano anche addetti al ricevimento e portieri notturni. Il ministro Garavaglia ha accennato alla possibilità di facilitare l’inserimento di stagionali stranieri nel mondo del lavoro per sopperire a queste mancanze. Potrebbe essere un’iniziativa interessante, ma dobbiamo valutarne i dettagli»
L’inoccupazione si traduce in incassi ridotti. Il delivery ha tolto personale a bar e ristoranti, inoltre questo lavoro viene scelto dalla maggior parte delle persone perché il driver può gestirsi il lavoro in autonomia, senza alcun titolare cui dar conto.

