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25 aprile, la Cgil Salerno alla celebrazione del 79° Anniversario della Liberazione

Contestualmente anche la raccolta referendaria per cambiare le norme sul lavoro

by Manuela Lucchini

Domani, 25 aprile, La Cgil di Salerno, con le sue categorie, prenderà parte alla celebrazione del 79° Anniversario della Liberazione. Unitamente a lei parteciperanno anche il Comune di Salerno, la Prefettura di Salerno e Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia).

Contestualmente alle iniziative promosse dalle Istituzioni cittadine, la Cgil avvierà la raccolta referendaria per cambiare le norme imputate di aver indebolito e reso più vulnerabili le condizioni dei lavoratori, riducendone i diritti ed aumentando la possibilità di licenziamento.

Sarà possibile apporre la propria firma recandosi in uno dei due stand dell’Anpi: il primo posto in Piazza Vittorio Veneto, a ridosso della stazione ferroviaria e l’altro in Piazza 25 Aprile.

I quesiti varati saranno quattro: i primi due riguarderanno i licenziamenti, il primo sul superamento del contratto a tutele crescenti e il secondo sull’indennizzo nelle piccole imprese; il terzo riguarderà la reintroduzione delle causali nei contratti a termine, mentre il quarto, relativo agli appalti, riguarderà la responsabilità del committente in caso di infortuni sul lavoro.

Antonio Apadula, Segretario della Cgil Salerno ha dichiarato: “Oggi, come allora, ci ritroviamo di fronte ad un pericoloso bivio. Dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti democratici in nostro possesso per difendere la libertà individuale e collettiva. – Ha poi aggiunto – È doveroso celebrare lo sforzo eroico dei partigiani per liberare la nostra nazione e, ancora più doveroso, è lavorare affinché mai più si corra il rischio di tornare indietro nel tempo, fino a dover ripercorre le pagine più buie della nostra storia. – Ha poi concluso – Il lavoro è libertà. Il lavoro è dignità. Andremo avanti ostinatamente nella difesa dei diritti costituzionali necessari a garantire la tutela dei diritti fondamentali per tutte le cittadine e i cittadini. Lotta e Resistenza, oggi come allora”.

 

Manuela Lucchini