Home CulturaL’ “Epifania” che tutte le feste si porta via!

L’ “Epifania” che tutte le feste si porta via!

Significato, origine e curiosità sulla celebrazione

by Lucia Odierna

Il termine “Epifania” deriva dal greco antico e significa “manifestazione”, “apparizione divina”, “venuta” e si riferisce all’apparizione di Gesù bambino all’umanità rappresentata dalla visita dei tre Re Magi nel Cristianesimo occidentale e dal battesimo nel Cristianesimo Orientale.

Ma che c’entra la festa dell’Epifania cristiana con la befana ed altri riti e tradizioni?

Come in altre situazioni (pensiamo ad Halloween) assistiamo a fenomeni di “sincretismo” e di fusione tra festività cristiane e riti e tradizioni di origine molto più antiche e precristiane.

Le usanze popolari dell’Epifania includono il canto dell’epifania, la benedizione del gesso e della casa , il consumo della torta dei Re magi, il nuoto invernale, il falò di inizio anno e la partecipazione a funzioni religiose.

Il termine “befana” in origine significava appunto “epifania”, dal greco “Bifania” e le sue origini sono pagane, ai tempi dell’antica Roma è legata al culto di Diana. La Dea Diana non era rappresentata ovviamente come brutta e vecchia, fu la Chiesa Cattolica dell’Alto medioevo che, per condannare i riti propiziatori pagani, “trasformò” la Befana in una strega. 

In seguito, passato l’Alto Medioevo, la Chiesa Cattolica, superato forse il periodo di maggiore oscurità, volle limitare il significato diabolico della Befana attribuendole un’immagine più bonaria collegata alla storia dei Re Magi. Fu così che nacque la leggenda che diede poi origine alla “tradizione della calza della Befana” motivo per cui la festa dell’Epifania è ancora tra le preferite dai bambini!

Nel XII secolo si diffuse infatti la credenza che i Re Magi, in difficoltà nel cercare il luogo di nascita di Gesù chiesero informazioni ad un’anziana signora che si rifiutò di aiutarli e non volle seguirli per andare a visitare il “bambino”. La donna poi si pentì e dopo aver realizzato un cesto di dolci si mise alla loro ricerca, ma non riuscendo a trovarli si fermava ad ogni casa donando dolciumi a tutti i bambini che incontrava. Da quel momento, si diffuse l’usanza di lasciare fuori dalla casa gli scarponcini e le calze dei bambini affinché nel suo lungo viaggio la befana potesse cambiarseli o meglio augurandosi fossero riempiti di dolciumi!

Evviva la festa dell’Epifania che tutte le feste si porta via!

Lucia Odierna