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Le due Miranda: Anna e Meryl, il potere allo specchio

Il cerchio si chiude su Vogue US: Anna Wintour e Meryl Streep si incontrano tra realtà, cinema e l'eredità de "Il diavolo veste Prada".

by Francesca De Vincenzo

 

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Non è solo una copertina, è un momento di portata storica per l’editoria e il cinema. La cover di maggio di Vogue US rompe un tabù lungo quasi vent’anni: Anna Wintour e Meryl Streep posano insieme, l’una accanto al proprio riflesso cinematografico. Scattate dalla leggendaria Annie Leibovitz e con lo styling di Grace Coddington, le “due Miranda” hanno finalmente smesso di evitarsi per dare vita a un dialogo che va ben oltre la promozione dell’attesissimo sequel.

La verità dietro il mito

Moderata dalla regista Greta Gerwig, l’intervista svela retroscena inediti. Anna Wintour, per anni distaccata rispetto alla figura di Miranda Priestly, ha finalmente “ceduto” al fascino della pellicola del 2006: “Quello che mi è piaciuto del primo film è che ha mostrato al mondo che tipo di business sia la moda. È una forza economica globale”, ha confessato la Global Editorial Director di Vogue.

 

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Dall’altro lato, Meryl Streep ha ricordato le sfide iniziali: la difficoltà di ottenere vestiti per il set perché molti stilisti “avevano paura di offendere Anna” e il timore che il ruolo potesse ridursi a una caricatura. Invece, Miranda è diventata un’icona del power dressing e della leadership femminile.

 

Oltre la scrivania di Runway: Longevità e Futuro

Il cuore del confronto tocca temi profondi come la longevità e il significato di avere oggi più di 65 anni in un’industria ossessionata dalla giovinezza. Se Anna definisce l’esperienza come un “vantaggio competitivo”, Meryl riflette con ironia sulla sua vita privata e sul suo ruolo di nonna, creando un contrasto umano con l’algida Miranda.

Questo incontro, arricchito da un piccolo cortometraggio in cui le due si scambiano battute taglienti, consacra definitivamente il mito. Mentre il trailer finale del secondo capitolo de “Il Diavolo Veste Prada”  inizia a circolare, la realtà ha smesso di negare la finzione: Anna e Miranda sono ora due facce della stessa, iconica medaglia.