A conclusione del Festival più chiacchierato d’Italia, una volta inquadrato l’andamento dei brani con la gara ancora in corso (qui se vi siete persi la nostra analisi), controllare chi sta vendendo di più, tra album e singoli, è uno dei passaggi immancabili non solo del dopo Sanremo, ma dell’intero anno. Per la maggior parte degli artisti in gara, infatti, pubblicare i loro nuovi lavori a ridosso della kermesse è una procedura ormai più che consolidata, conseguenza della grande vetrina che Sanremo rappresenta.
Più che normale, quindi, a vincitori decretati, verificare quanto la classifica finale rispecchi effettivamente i gusti del pubblico.

L’unica volta in cui una classifica sanremese è stata oltremodo esplicita
Si narra inoltre, in ultima premessa e senza fonte ufficiale alcuna, che il buon Baglioni abbia già riservato non poche azioni legali nei confronti delle varie aziende di monitoraggio musicale, poiché pare che non siano stati inseriti, come d’accordo, un numero non meglio definito di album appartenenti alla grande carriera del dittatore artistico in top ten.
Passiamo ora ai brani e agli album, rivolgendoci all’oracolo, all’indiscutibile razionalità fattasi classifica, alla freddezza numerica ed autoritaria divenuta azienda. Insomma, alla FIMI.
Il primo posto lo conquistano le dodici tracce di “Non abbiamo armi”, album sanremese di Ermal Meta, generalmente ben accolto dalla critica. Trainato dalla vittoria di “Non mi avete fatto niente”, duetto con Moro che rappresenterà l’Italia all’esc, il primo posto era prevedibile quasi quanto gli abbinamenti color pastello di Paolo Giordano.
In classifica, per Ermal, anche “Vietato Morire” alla #33.
Fabrizio Moro, compagno di Ermal Meta in fatto di duetti, scorribande e, non per ultimo, precise pertinenze alle percentuali nei regolamenti di Sanremo, si ferma in classifica soltanto alla posizione numero 3 con la sua raccolta “Parole, rumori e anni”, best of del cantante romano nonché mancato coinquilino di Ultimo. Ed è proprio Niccolò Morriconi, vero nome del rapper, a piazzarsi a ridosso del podio con “Peter Pan“, suo secondo lavoro di inediti. Forte della sua vittoria tra i giovani (ve ne abbiamo parlato qui), rientra in classifica anche “Pianeti” alla #38.

Lo Stato Sociale e Paddy Jones non riescono ad eguagliare la medaglia d’argento guadagnata al festival, ma si accontentano di un ragguardevole sesto posto con l’album “Amore, lavoro e altri miti da sfatare” e fanno anche meglio di Max Gazzè, che si ferma alla posizione nove con la raccolta “Alchemaya”.
Conclusa la top ten, per una adeguata visione d’insieme, ecco chi ben resiste alle entrate sanremesi: Sfera Ebbasta (#2), Madman (#5), Ed Sheeran (#7), Emma (#8), Jovanotti (#10).

In coerenza con la classifica finale del festival, all’interno della quale sono arrivati ben lontani dal podio, Noemi (#13), Elio e le Storie Tese (#14) e Le Vibrazioni (#17) non riescono ad arrivare tra le prime dieci posizioni con i loro nuovi album.
Proseguendo quindi nella discesa libera dei successi mancati troviamo Luca Barbarossa alla #21 con “Roma è de tutti”, Ornella Vanoni con la raccolta “Un pugno di stelle” alla #24 e poi Giovanni Caccamo con il suo album dall’umile titolo “Eterno” che si ferma alla #41. Seguono alla #44 “Pelle differente” di Enzo Avitabile, alla #46 la nuova edizione di “Insieme” di Roby Facchinetti e Riccardo Fogli e alla #50 Mudimbi con “Michel” e poi Mirkoeilcane alla #79 con “Secondo me”.
Senza una motivazione precisa, vi consigliamo il seguente contributo video:
Non del tutto positivo il bilancio degli artisti non citati, escludendo Annalisa, I Decibel e Lorenzo Baglioni, che hanno pubblicato i loro album durante la settimana successiva al festival, ed altri partecipanti come Diodato & Roy Paci e Ron, che hanno invece preferito non pubblicare nulla.

Un ammiccante Baglioni Lorenzo prova a pedagogizzare l’Italia tramite il celebre meccanismo dell’opposto
Nuova parentesi appartenente alla sezione intitolata “L’Umilta di Claudio Baglioni al Festival di Sanremo 2018”, ci notifica la risalita in classifica di ben 26 posizioni dell’album “Tutto qui”, album del divino del 2005. Ottimo risultato, in attesa della nuova raccolta del presentatore di Sanremo, che uscirà il 23 febbraio .
Per quanto riguarda i singoli, invece, è interessante notare che le prime tre posizioni tra i singoli praticamente coincidono con quelle sanremesi, quasi come in una qualunque edizione di XFactor, con un’unica inversione tra primo e secondo posto. Lo Stato Sociale, infatti, guadagna la prima posizione con “Una Vita In Vacanza”.
Fuori dalla top 3, “Il ballo delle incertezze” arriva al sesto posto, “Frida (Mai, Mai, Mai)” alla #10.

Riuscirà perciò Nali, con “Bye Bye” –uscito venerdì-, a scardinare quella che si preannuncia come una imperante cortina di ferro costituita dai vincitori di Sanremo e dall’esponente più forte della trap italiana?
In previsione, forse, no.
Come sempre, buon ascolto!

